Questione di efficacia
Mi ha accompagnato in Cina un libretto per molti versi rivelatore:
François Jullien – Pensare l’efficacia, in Cina e in Occidente – Laterza
Nonostante la densità del tema, il piacere della lettura è comunque garantito.
In cosa consiste la diversità cinese? E poi, diversità da che?
Senza pretendere di risolvere una questione che investe 2500 di storia, questo libretto agevole – 97 pagine – e discorsivo – nasce da un seminario – ci offre momenti di repentina illuminazione. François Jullien, filosofo rapito dalla Cina, utilizza il concetto perno di efficacia-strategia per fare specchiare due civiltà e offrirci la possibilità di vedere la nostra – quella occidentale – in prospettiva.
Da una parte Clausewitz, dall’altra Sun Wu; da noi il colpo di genio di Napoleone ad Austerlitz, in Cina, la Lunga Marcia di Mao e l’attendismo di un Deng Xiaoping caduto in disgrazia.
Alla costruzione occidentale di modelli/progetti, l’Oriente risponde con la ricerca del fattore portante all’interno delle situazioni date, per volgerle impercettibilmente a proprio favore. E a quel punto, la vittoria diventa “facile”.
Dove non arriva l’intelletto pianificatore, noi risolviamo le questioni con la volontà o l’eroismo (il cuore oltre l’ostacolo), la civiltà cinese ci propone il wu wei, il non agire, in attesa che la situazione ci offra nuove potenzialità che, prima o poi, sicuramente arriveranno. Da un lato, un ragionamento lineare fondato sul discernimento di mezzi e fini, dall’altro un lento lavorio sulle condizioni, affinché le conseguenze siano a noi favorevoli.
All’azione che determina il progresso si contrappone la trasformazione all’interno di un processo, perché se per noi ogni via “conduce a”, per il pensiero cinese la via è qualcosa attraverso cui “si passa”.
Nell’era della globalizzazione, in cui ognuno di noi può essere chiunque, forse non conviene considerarli modelli contrapposti che impongono una scelta netta. Meglio annusare l’aria e optare per l’approccio migliore di volta in volta. Oppure, per divertire lo spirito, scoprire nelle “strategie quotidiane” quanto di cinese ci sia già in ognuno di noi.
Jullien affronta gli stessi temi in Trattato dell’efficacia, Einaudi, la versione “estesa” di questo splendido libretto.
Questa recensione compare anche nella rubrica che tengo su Rotta Nord Ovest
Cina Mondo Globalizzazione
dicembre 15th, 2006 at 9:49 am
[...] Adieu, Herr von Clausewitz, di Gastone Breccia, analizza la débacle statunitense in Iraq dal punto di vista della strategia militare. Secondo Breccia, l’esercito Usa è erede delle falangi dell’antichità classica e concepisce la guerra come uno scontro in campo aperto in cui bisogna distruggere l’avversario nel più breve tempo possibile. Una vera e propria scuola di pensiero, che ha avuto in Clausewitz il suo maggiore teorico. E’ però una strategia non più efficace di fronte al nemico sfuggente dello scenario iracheno, sia guerrigliero o terrorista. Molto più funzionale, in questo contesto, sarebbe stata una guerra alla Sun Tzu, o alla Mao. L’articolo non ci dice nulla di particolarmente nuovo, ma è comunque interessante, perché riporta su un piano di stretta attualità il discorso teorico sull’efficacia che, con François Jullien, abbiamo già affrontato. [...]
febbraio 11th, 2008 at 12:12 pm
[...] mette in evidenza i pregiudizi della ragione europea. Avevamo già parlato del suo fondamentale Pensare l’efficacia. In Pensare con la Cina, vengono riassunte tutti gli aspetti “altri” del pensiero [...]
aprile 10th, 2008 at 9:15 am
[...] la strategia alla cinese da lui più volte tematizzata. Si basa sull’efficacia che nasce dall’individuazione dei [...]
aprile 27th, 2009 at 12:25 pm
[...] Questione di efficacia [...]
dicembre 10th, 2009 at 7:06 pm
[...] il pensiero occidentale. E il metodo rimanda direttamente a quanto scrive Jullien a proposito di efficacia: sfruttare il “potenziale della situazione” (la crisi) e le “trasformazioni silenziose“ [...]
gennaio 8th, 2010 at 6:39 pm
[...] Questione di efficacia [...]
gennaio 11th, 2010 at 5:02 pm
[...] Questione di efficacia [...]