Myanmar blog

 

La Cina ha notevoli interessi in Birmania, di ordine sia strategico, sia economico. Myanmar è per il Dragone un perfetto stato-cuscinetto che lo separa dall’India, nonché un grande fornitore di materie prime (legno e pietre preziose). Pechino è il primo partner commerciale di Rangoon (Yangon), non è quindi escluso che nelle prossime ore qualche nota meno paludata di quanto si legge finora compaia su Xinhua. Per una visione più organica, segnalo Asia Times.

Ma quello che ora conta di più è l’evolversi dei fatti.
In Birmania stampa è controllata, la situazione sembra precipitare. Tuttavia i blog sono in grado di aggirare la censura e dare informazioni in tempo reale.
Segnalo Mizzima News, sito gestito da dissidenti in India, e Burma Digest Magazine, blog militante per i diritti civili.
Seguono la situazione anche Nyein Chan, Seinkhalote e Hittaing. Sono in birmano, ma le foto e i video parlano un linguaggio internazionale.
Global Voices, aggregatore di blog su scala globale, ha inoltre aperto un canale diretto con le voci provenienti dai Paesi che confinano con Myanmar.

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4 Responses to “Myanmar blog”

  1. 100 MILIONI DI TONNELLATE Says:

    @ Cosa pensi delle manifestazioni in Birmania?-

    Credo siano pilotate per ottenere scontri con migliaia di morti e giustificare un intervento armato dell’ONU

    Le prove di forze storicamente sono state sempre tutte perse, perchè la polizia fa scattare la repressione

    le più famose repressioni recenti sono Piazza Tien Amen e Genova G8

    Serve innescare dinamiche nonviolente e semmai fare piccole manifestazioni come quella di Grillo V-Day, un mordi e fuggi per dimostrare che esistono altre forze nel paese che possono incidere sulla realtà

    il Metodo migliore però sono le dinamiche nonviolente anonime, perchè i partecipanti ad un V-day possono essere fotografati e rintracciati

    Non esiste fuori dalla Birmania il paradiso.

    In Birmania si muore di fame, in Italia di droga, suicidi, metodi bastardi dei nemici dell’umanità, incidenti d’auto e se non sei dei loro non si riesce ad avere neanche un lavoro da spazzino

    Non abboccate al finto premio Nobel femmina al servizio dei nemici dell’umanità, non abboccate ai gonzi buddhisti servi dei servi

    E’ una trappola per fessi per fat scattare la repressione e giustificare un intervento di forze ONU per instaurare una falsa democrazia, mentre il dittatore andrebbe a vivere in Svizzera con tutti i soldi del popolo birmano insieme ai suoi fedelissimi

    100 MILIONI DI TONNELLATE
    http:// 100-milioni-di-tonnellate.blogspot.com/

  2. Chen Ying Says:

    Mah, sinceramente mi sembri un po’ complottista. Nella tua storia, il buono chi è? ;-)

  3. paolo emilio Says:

    Sono per caso sul tuo blog. Apprezzo la solidarietà alla protesta birmanese.
    In effetti non sappiamo che fare.

    La Cina ha troppi interessi con il regime militare.
    Tuttavia quello che potremo fare è di boicottare le Olimpiadi in Cina per il suo appoggio al regime militare del Myanmar.
    Un’idea che perseguirò è di

    BOICOTTARE I GIOCHI OLIMPICI IN CINA E I PRODOTTI CINESI
    Spingere affinché si tolga alla Cina, per il suo appoggio alla repressione, la possibilità dei giochi olimpici

  4. raffaelegreco Says:

    Quello che io so, e che vedo, sono solo i cadaveri delle persone che vengono freddate da raffiche “intimidatorie”.
    Di fronte a questa atrocità, la politica ed il gioco politico che potrebbe esserci dietro non mi interessa. Voglio solo che non venga versato altro sangue!

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