Il prezzo del global warming

A causa del cambiamento climatico, aumentano i disastri naturali e anche il prezzo da pagare. Nel 2007, ci sono costati 75 miliardi di dollari, un +50% rispetto ai 50 miliardi del 2006.
Un costo notevolmente inferiore a quello del 2005220 miliardi – anno tuttavia eccezionale perche “contabilizza” lo tsunami del 26 dicembre 2004.

Fatto sta che il trend è in crescita. Ad affermarlo è Munich Re – la seconda compagnia riassicuratrice a livello mondiale – che ha fatto i conti in tasca alle catastrofi naturali.
Lo studio definisce i disastri come eventi che provocano la morte di più di 10 persone o causano danni quantificabili in milioni di dollari.

L’evoluzione nel corso degli anni corrisponde a una trasformazione degli eventi: non incidono più tanto le catastrofi eccezionali, quanto la maggiore frequenza di quelle di media entità.
Nel 2007 si contano 950 disastri, la cifra più alta dal 1974, quando Munich Re ha cominciato ad analizzare il fenomeno. Per le compagnie assicurative, la spesa è stata di 30 miliardi di dollari.

“Il trend degli eventi eccezionali rivela che il cambiamento climatico è già effettivo e che questi fenomeni saranno sempre più frequenti in futuro” dice Torsten Jeworrek, membro del board di Munich Re.

I danni maggiori del 2007 si sono verificati in Europa, dove la tempesta Kyrill, in gennaio, ha provocato perdite per 10 miliardi di dollari e costi assicurativi per 5,8 miliardi.
Le alluvioni record che hanno contraddistinto il luglio britannico sono costate 4 miliardi, 3 dei quali a carico delle assicurazioni.
Negli Stati Uniti, gli incendi californiani di ottobre hanno preteso un obolo di “soli” 1,9 miliardi, mentre l’uragano Dean ha causato danni per 1 miliardo.

Nella classifica annuale dei Top 10 Natural Disasters, a cura di Time, compare anche la Cina, con le alluvioni del giugno scorso: più di 60 morti, mezzo milione di sfollati e costi complessivi per 400 milioni di dollari.
Nel 2007 la Cina ha vissuto condizioni climatiche piuttosto estreme. A settembre, i dati ufficiali (Xinhua) sui disastri naturali parlavano di 1.753 morti e 296 dispersi. Il governo aveva stanziato 9,5 miliardi di yuan (poco più di 1,3 miliardi di dollari), di cui 3,5 miliardi destinati ai sussidi per le popolazioni colpite. Altri 150 milioni di yuan (oltre 20 milioni di dollari) erano stati raccolti dalla Croce Rossa.

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7 Responses to “Il prezzo del global warming”

  1. Chen Ying » Blog Archive » Co2: quando l’Europa fa scuola Says:

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  2. Chen Ying » Blog Archive » Salvare il pianeta entro il 2030 Says:

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  3. Chen Ying » Blog Archive » Il costo delle catastrofi Says:

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  4. Chen Ying » Blog Archive » Verde Cina Says:

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  5. Chen Ying » Blog Archive » Fare business con il clima Says:

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  6. Chen Ying » Blog Archive » Global warming, l’accordo difficile Says:

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