Parentesi russa

Segnalo l’ultimo libro di Leonardo Coen: Putingrad, che l’autore – corrispondente da Mosca di Repubblica – definisce “né saggio né romanzo.
Non è vero. A mio avviso è un interessantissimo saggio (ne ha il rigore, i dati e la documentazione) travestito da romanzo.
Coen si immagina che il corteo presidenziale guidato dalla limousine di Putin scorra lungo il Kutuzovskij Prospekt, il viale-simbolo dell’establishment prima sovietico e poi semplicemente russo.

I luoghi toccati durante il percorso suggeriscono i temi dei capitoli: dalle vicende personali di Putin alle tappe della salita al Cremlino; dalla descrizione di “Putingrad” – non solo un luogo, Mosca, ma un sistema di governo e una rete capillare in cui spiccano i “siloviki“, cioè gli ex membri del Kgb – alla storia del misterioso numero 26 del Kutuzovskij Prospekt; dal concetto di “democratura” al processo di neo-nazionalizzazione delle principali imprese russe; dal rapporto “politico” tra Putin e lo sport alla funzione della cultura e del cinema nel suo sistema.

Ne esce un affresco della Russia putiniana completo e allo stesso tempo piacevole da leggere.
Utilissime sono le appendici in coda al libro, tra cui il “testamento politico di Putin“, cioè il discorso dell’8 febbraio 2008 con cui Vladimir Vladimirovic si è accomiatato presidenza e ha fatto il bilancio del suo doppio mandato. Un documento che anticipa il futuro, in quanto stabilisce la linea di lungo periodo che sarà tenuto a seguire anche l’erede al trono, Dmitrij Medvedev.

Personalmente ci tengo a segnalare il capitolo 13 – “Il cinema dei sogni, i sogni nel cinema” – perché è una breve ricostruzione del rapporto tra Cremlino e film: non si parla solo di Putin, ma anche di Stalin-cinefilo.
Studiare la storia è una cosa, integrare lo studio guardandosi dei piacevoli dvd è tutta un’altra faccenda.

Per un approfondimento sullo scenario russo dopo l’elezione di Medvedev (2 marzo), consiglio la lettura  di ‘Insieme vinceremo’? Medvedev e Putin di fronte alle sfide della grande Russia (file .pdf), il Policy Brief di Serena Giusti che analizza l’inedita forma di diarchia a capo del Cremlino nei prossimi anni.

Leonardo Coen, Putingrad, la Mosca di zar Vladimir, Alet

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4 Responses to “Parentesi russa”

  1. Chen Ying » Blog Archive » Terza guerra mondiale: forse ci salvano Cina e India Says:

    [...] Parentesi russa [...]

  2. Chen Ying » Blog Archive » 2025, il mondo capovolto Says:

    [...] di un indice che considera Pil, spese per la difesa, popolazione e tecnologia. Lo sviluppo della Russia dipenderà invece dalla sua capacità di diversificare la propria economia e di investire [...]

  3. Chen Ying » Blog Archive » Rapporti gasati Says:

    [...] questi giorni, il Primo ministro russo Vladimir Putin va in visita a Pechino e i due Paesi ne approfittano per firmare altre decine di contratti, per un [...]

  4. Chen Ying » Blog Archive » Pèrché la Cina ha vinto e la Russia ha perso? Says:

    [...] Parentesi russa [...]

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