Il costo delle catastrofi

Il ciclone in Birmania rischia di essere il quarto evento più catastrofico degli ultimi 40 anni, in termini di vite umane, ma l’Asia ha già collezionato l’anno scorso ben 146 catastrofi naturali o provocate dall’uomo, per un totale di 13.748 morti o dispersi.

Si colloca così al primo posto della speciale classifica stilata da Swiss Re, una compagnia assicurativa svizzera, che ogni anno fa i conti in tasca ai disastri che affliggono il mondo.

La società di Zurigo analizza la questione dal punto di vista professionale: mette in rapporto gli eventi con i danni che le assicurazioni devono risarcire.

La catastrofe birmana, presa singolarmente, ha già provocato più morti di tutti gli eventi del 2007, che è considerato infatti un anno non particolarmente afflitto da calamità.
Tuttavia, Bangladesh, India, Cina e Pakistan hanno avuto il più grande numero di vittime da catastrofi, mentre l’Europa ha visto i maggiori risarcimenti da parte delle assicurazioni.

Nella sua panoramica sul 2007, Swiss Re distingue tra:

  • Catastrofi naturali (142, per 14.630 morti e 23.269 milioni di dollari in sinistri assicurati);
  • Catastrofi “man-made” (193, 6.923 morti, 4.295 milioni)
  • Catastrofi dell’aviazione (19, 732, 1.239)
  • Catastrofi della navigazione (52, 2.180, 582)
  • Disastri ferroviari (comprese funivie) (14, 220, np)
  • Incidenti in miniere e pozzi (19, 909, 62)
  • Crollo di edifici e ponti (11, 393, np)
  • Altri grandi sinistri, tra cui disordini sociali e attentati terroristici (44, 1.878, 267)

Il totale è di 335 catastrofi e 21.553 morti.

27,564 sono i miliardi di dollari a carico delle assicurazioni, ma questa cifra rappresenta solo il 40% dei danni complessivi: la maggioranza degli esborsi, 70,6 miliardi, riguardano privati, aziende o istituzioni statali.
Se l’Europa è debitamente coperta dalle compagnie assicurative, il resto del mondo deve infatti fare da sé.

Come sempre le catastrofi più gravi si sono verificate nei Paesi in via di sviluppo e l’Asia ha pagato il prezzo più alto:
4.234 morti per il Ciclone Sidr che lo scorso novembre ha colpito Bangladesh e India; 1.500 per le inondazioni che hanno afflitto gli stessi luoghi a metà luglio; 678 per le piogge monsoniche in Bangladesh a inizio agosto e 600 per quelle in Corea del Nord nello stesso periodo.

La Cina entra nelle 20 peggiori catastrofi del 2007 con le 543 vittime delle inondazioni tra fine giugno e metà luglio, a cui si aggiungono i 172 minatori morti, perché rimasti intrappolati in una miniera allagata dello Shandong, il 17 agosto.
Complessivamente, il Dragone ha avuto 19 eventi catastrofici naturali nel corso del 2007, per un totale di 1300 vittime.
Ma a fare impressione sono soprattutto i disastri minerari. Durante l’anno ne sono stati registrati 19 in tutto il mondo. Di questi, 9 sono avvenuti in Cina, per un torale di 471 morti. Oltre ai 172 morti nello Shandong, vanno ricordate le 105 vittime dell’esplosione in una miniera dello Shanxi, il 5 dicembre.
Le autorità cinesi rispondono in genere con processi lampo e pesanti condanne per i responsabili delle miniere e di recente nuove norme per la sicurezza sul lavoro sono state emanate. Ma è assente un solido sistema di risarcimenti.

Nel mondo, gli eventi “assicurati” più onerosi sono stati la tempesta invernale Kyrill in Europa con danni per 10 miliardi di USD, nonché gli eventi alluvionali estivi in Gran Bretagna con danni totali per 7,2 miliardi di USD.

Nel periodo 1970-2007, le 3 catastrofi più gravi per numero di vittime sono state:

Ecco invece le calamità che sono costate di più alle assicurazioni:

Vedi anche:

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4 Responses to “Il costo delle catastrofi”

  1. Global Warming » Il costo delle catastrofi Says:

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