La Tortuga digitale

Secondo Bsa (Business Software Alliance) nel 2007 la pirateria software è aumentata nel mondo soprattutto a causa degli elevati tassi di crescita dell’industria dell’Ict nei Paesi di recente sviluppo, tra cui la Cina.

L’organizzazione – che riunisce le maggiori aziende produttrici di software – si basa sui risultati del quinto studio annuale realizzato a livello internazionale da Idc (International Data Corporation).

Impressionanti sono i dati di pirateria in Cina, dove ben l’82% del software circolante sarebbe crackato. Anche in Russia (73%) e India (69%) non si scherza.
Queste vere e proprie “isole dei pirati” fanno crescere la media mondiale di 3 punti percentuale: dal 35% del 2006 al 38% del 2007. Clamoroso poi è il caso dell’Armenia, capofila dei Paesi nella lista nera, dove ben il 93% del software sarebbe illegale.

Per meglio inquadrare la questione, va detto che negli Usa la pirateria si aggirerebbe sul 20%, mentre in Europa occidentale è scesa dal 35 al 33% tra 2006 e 2007.
Anche in Italia è in calo – 53% nel 2005, 51% nel 2006, 49% l’anno scorso – pur restando sopra la media europea.

In Cina la pirateria è scesa di 10 punti percentuale tra il 2003 e il 2005, rimanendo poi stabile nei due anni successivi. Il fenomeno è collegato al recente boom dei piccoli rivenditori e assemblatori di computer, i più predisposti all’utilizzo di software pirata.
Questo segmento ha un tasso di crescita maggiore rispetto a quello dei grandi produttori e di conseguenza il giro d’affari della pirateria aumenta in valori assoluti, anche se resta stabile in termini percentuali, o cala leggermente.

La Bsa indica come strategia anti-pirateria la messa in regola dei piccoli produttori, metodo che ha già funzionato a Hong Kong, dove la percentuale di software crackato sarebbe scesa di due punti percentuale tra 2006 e 2007, dal 53 al 51%.
Nello stesso periodo, proprio a causa dell’aumento delle quote di mercato controllate da aziende cinesi, la pirateria è cresciuta nel complesso dell’Asia dal 55 al 59%.

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3 Responses to “La Tortuga digitale”

  1. Chen Ying » Blog Archive » Internet, il pericolo arriva da Hong Kong Says:

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  2. Chen Ying » Blog Archive » Il web mandarino fa ricchi anche (alcuni di) noi Says:

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  3. Chen Ying » Blog Archive » World of Warcraft disobbediente Says:

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