Il volto sorridente del regime
Wen Jiabao (温家宝) viene molto celebrato in questi giorni come “volto sorridente del regime“. E’ stato il primo a rendere esplicite le cifre reali della catastrofe, si è precipitato in Sichuan ed è costantemente pedinato dalle televisioni, che fanno il “reality show” di ogni suo gesto e ritraggono in diretta le sue emozioni.
Qualcosa di nuovo per la Cina, di assolutamente scontato (e ghiotto) per la nostra società dello spettacolo. Adesso il 66enne Primo ministro cinese è contrapposto al presidente Hu Jintao, più elusivo e misterioso.
E’ incredibile come la stampa occidentale abbia rapidamente rimosso il Wen di ghiaccio che appena due mesi fa rispondeva in conferenza stampa alle domande sulla crisi tibetana.
Probabilmente c’è bisogno di figure simbolo che assecondino il nostro immaginario: il Bush “pompiere” sulle macerie dell’11 settembre, Sandro Pertini presso il pozzo artesiano in cui cadde il piccolo Alfredino Rampi.
Ma a pensarci bene, non è che la riedizione del nostro contraddittorio approccio verso la Cina: proiezione degli stereotipi occidentali per esorcizzare il fatto che sia diversa da noi.
E, sotto sotto, ci si stupisce che anche un leader cinese sia “umano“.
Cina Mondo Globalizzazione
giugno 11th, 2008 at 11:56 am
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