Internet, il pericolo arriva da Hong Kong

Guardatevi dai siti con dominio di Hong Kong (.hk).
Se ci capitate, avete quasi una possibilità su cinque di beccarvi virus, spyware, adware, spam, pop-up martellanti, browser exploit o link a altri siti pericolosi. Praticamente, una specie di roulette russa.
Questo e altro ci dice lo studio di McAfeeMapping the Mal Web, Revisited“, uscito in questi giorni e alla seconda edizione dopo quella del 2007.

La ricerca ha preso in esame 9,9 milioni di siti web in 265 diverse nazioni.
Ha messo a confronto i domini nazionali (quelli il cui indirizzo termina con la sigla della nazione) e quelli generici (come .net e .info), stilando una classifica sulla base del numero di siti pericolosi rilevati.

Rispetto a un anno fa, il dominio .hk è salito di 28 posizioni e risulta il più a rischio.
I siti di Hong Kong sono dannosi nel 19,5% dei casi, mentre la Cina continentale (.cn) è seconda con un 11,76%.
L’inaffidabilità del dominio “mainland” è cresciuta di ben 8 punti percentuali, cioè del 215%.

L’Asia nel suo complesso offre indicazioni contrastanti, in quanto alla pericolosità di Hong Kong, Cina e Filippine (.ph), fa da contrasto il Giappone (.jp), secondo dominio più sicuro al mondo con un ottimo 0,13%.
Stesso discorso per la “grande Cina“, con Singapore (.sg, 0,27%) al sesto posto della sicurezza. Taiwan (.tw, 1,47%) si attesta a metà classifica.

Ecco i 5 più rischiosi domini nazionali, con la relativa percentuale di siti “infetti”:

  • Hong Kong (.hk), 19,50%
  • Repubblica Popolare Cinese (.cn), 11,76%
  • Filippine (.ph), 7,72%
  • Romania (.ro), 6,76%
  • Russia (.ru), 6,00%

L’anno scorso il primato spettava clamorosamente a Tokelau (.tk), tre atolli di 1.500 abitanti nel Sud del Pacifico. Come mai? Molto semplicemente, un dominio nazionale non è necessariamente utilizzato da webmaster di quel particolare Paese. L’isola era diventata “meta” di spammer, hacker e via dicendo perché non aveva adeguate policy di sicurezza. Un anno dopo, Tokelau risulta più sicura dell’85,8% e scende al 22esimo posto proprio perché i suoi amministratori hanno evidentemente preso provvedimenti.

I domini web più sicuri al mondo sono invece:

  • Finlandia (.fi), 0,05%
  • Giappone (.jp), 0,13%
  • Norvegia (.no), 0,15%
  • Slovenia (.si), 0,21%
  • Colombia (.co), 0,25%

L’1,63% dei siti con dominio .it è giudicato pericoloso. La nostra nazione si colloca così al 24esimo posto: siamo un po’ peggiori della mitica Tokelau ma restiamo meno letali della terribile Isola di Natale, che con il suo infido .cx ha l’1,83% di siti a rischio.

Se si considerano i domini tematici, occhio a .info: nell’11,8% per cento dei casi vi creerà qualche problema. Assolutamente sicuro invece .gov – e ci mancherebbe – con lo 0,05% di pericolosità.

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One Response to “Internet, il pericolo arriva da Hong Kong”

  1. Chen Ying » Blog Archive » Twitter e la Cina Says:

    [...] Il pericolo arriva da Hong Kong [...]

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