Ricerca & Sviluppo, il sole sorge a Oriente

Tecnologia e innovazione. Da sempre siamo abituati a una divisione del lavoro a livello internazionale: in Occidente - di solito negli Usa - si pensa e si inventa; in Oriente si assembla. Prima Taiwan, poi Cina, India e Vietnam, sono diventati sinonimo di microcircuiti, case, schede di memoria, tutti messi insieme a poco prezzo. Ma i brevetti stanno sempre dalla parte atlantica del mondo.

Ora le cose iniziano a cambiare, almeno secondo l’Information Technology Outlook 2008 dell’Ocse, ripreso anche dall’Economist.
Dall’insieme dei dati emergono alcuni trend, sintetizzabili in una formula: l’egemonia in Ricerca & Sviluppo sta scivolando verso Oriente o, quanto meno, va distribuendosi meglio sul pianeta.

Ogni anno, al mondo si spendono mille miliardi di dollari in R&D (research and development) – tra industria informatica, telecomunicazioni ed elettronica – di cui, circa un terzo negli Usa. Ma mentre l’investimento delle aziende americane ed europee è cresciuto dell’1-2% tra 2001 e 2006, in Cina si è registrato un exploit del 23% nel medesimo periodo.
Il Dragone sta superando il Giappone per volume di investimenti e in quanto a percentuale del Pil siamo alla pari dell’Unione Europea: 1%.

La Cina è anche il massimo esportatore mondiale di Ict, per un volume che ha raggiunto i 360 miliardi di dollari nel 2007: più di quanto fatturato da Usa ed Europa dei 15 messi insieme. Tuttavia, nel corso dei primi sei mesi del 2008 l’export tecnologico di Pechino è calato del 10%, trend che prosegue a causa della crisi globale.

A Taiwan ci sono più ricercatori high-tech che nel Regno Unito e le aziende di Taipei e dintorni foraggiano Ricerca & Sviluppo più di quelle britanniche e canadesi.
Se si calcola l’investimento in percentuale sulle vendite, emerge invece che le società sud coreane spendono più di quelle europee e giapponesi: 6,5% contro circa il 5.

E all’interno dell’Asia, le economie emergenti, Cina, India e Corea, stanno insidiando quelle già affermate: Giappone e Taiwan.
Quanto alla tipologia di investimento, gli Usa si concentrano sui servizi - così come l’India – lasciando sempre più spazio a giapponesi e coreani per quanto riguarda l’hardware.

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10 Responses to “Ricerca & Sviluppo, il sole sorge a Oriente”

  1. Chen Ying » Blog Archive » Pacchetti a confronto Says:

    [...] Verde” solo il 13% del pacchetto Usa è destinato a efficienza energetica, rinnovabili e ricerca-innovazione. Si tratta dello 0,6% del Pil, mentre l’Onu suggerisce di destinarne almeno l’1% alla [...]

  2. Chen Ying » Blog Archive » Senza fretta, senza paura Says:

    [...] Ricerca & Sviluppo, il sole sorge a Oriente [...]

  3. Chen Ying » Blog Archive » Ecologia informatica Says:

    [...] Ricerca & Sviluppo, il sole sorge a Oriente [...]

  4. Chen Ying » Blog Archive » Global warming, calcoli e tecnologia Says:

    [...] Cina, ormai il massimo inquinatore del pianeta. Come sottolinea Francesco Sisci, il problema è il trasferimento di tecnologia. Un’economia che viaggia soprattutto a carbone (oltre il 70% del fabbisogno interno) e che [...]

  5. Chen Ying » Blog Archive » A rimorchio di un chip Says:

    [...] Se infatti la produzione di semiconduttori, computer, cellulari e altre apparecchiature elettroniche non ha ancora raggiunto i livelli pre crisi, è anche vero che il settore ha cominciato a riprendersi già alla fine del 2008, con ritmi di crescita superiori alla media. E le buone notizie vengono soprattutto da Oriente. [...]

  6. Chen Ying » Blog Archive » Accordo sul clima, quanto sarebbe costato? Says:

    [...] Ricerca & Sviluppo, il sole sorge a Oriente [...]

  7. Chen Ying » Blog Archive » Viva l’atomo! Ma c’è abbastanza uranio? Says:

    [...] Ricerca & Sviluppo, il sole sorge a Oriente [...]

  8. Chen Ying » Blog Archive » Il bicchiere di Copenaghen Says:

    [...] Ricerca & Sviluppo, il sole sorge a Oriente [...]

  9. Chen Ying » Blog Archive » Innovazione: boom in Cina Says:

    [...] inizio 2009, il rapporto dell’Ocse sull’innovazione aveva registrato il graduale scivolamento di ricerca & sviluppo verso Oriente. Oggi le rilevazioni dell’Organizzazione mondiale della proprietà intellettuale (Ompi), che [...]

  10. Chen Ying » Blog Archive » Innovazione domestica e d’importazione Says:

    [...] una connessione stretta tra il numero di brevetti internazionali registrati da un Paese e gli investimenti in ricerca e sviluppo. Evidenzia inoltre la comparsa sulla scena dei Paesi [...]

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