Green Economy alla cinese

Roma, 26 feb. (Apcom-Nuova energia) – La Cina ha il potenziale di creare una “green economy” nei prossimi due decenni, secondo il report sull’energia e l’ambiente della società di consulenza McKinsey & Company. Entro il 2030 la Cina dovrebbe ridurre le importazioni di petrolio dal 30 al 40% e tagliare le emissioni di CO2 del 50% attraverso investimenti nelle nuove tecnologie verdi, secondo il rapporto.

Per trasformare l’economia cinese in una “green economy”, McKinsey stima che dal 2009 al 2030 dovrebbero essere investiti una media di 170-230 miliardi di euro all’anno, l’equivalente dell’1,5-2,5% del Pil cinese. Per esempio, scrive McKinsey, con l’aumento delle auto elettriche le importazioni di greggio potrebbero essere ridotte di un terzo.

Aumentando significativamente gli investimenti nelle energie rinnovabili e nel nucleare la Cina potrà ridurre anche la dipendenza dal carbone che è la fonte di approvviggionamento energetico per l’81% delle centrali di generazione elettrica.
L’obiettivo è scendere al 34% al 2030.

L’efficienza energetica degli edifici è un altro settore che secondo il report potrebbe produrre ottimi risultati finali attraverso la raccolta e il riutilizzo dei rifiuti sia familiari che industriali. Questi scarti, trasformati in biomasse, potrebbero ridurre del 10% il fabbisogno di carbone nei prossimi due decenni. Comunque, rivela il rapporto, la Cina ha già migliorato “l’efficienza del carbone” nella sua economia negli ultimi 15 anni.

La combinazione di politiche di governo e iniziative su larga scala a livello industriale ha permesso, infatti, a Pechino di tagliare il volume di CO2 e di altri gas serra prodotti per ogni unità del Pil del 4,9% ogni anno negli ultimi 15 anni, rispetto alla riduzione degli Usa dell’1,7% e della Germania del 2,7%.

Lo studio è basato sulle 200 tecnologie verdi che la Cina potrebbe impiegare per raggiungere gli obiettivi di riduzione dell’inquinamento. Più di 100 esperti di diversi settori sono stati intervistati per redigere il rapporto.

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7 Responses to “Green Economy alla cinese”

  1. Chen Ying » Blog Archive » Anatre, humus e Co2 Says:

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  2. Chen Ying » Blog Archive » Pacchetti a confronto Says:

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  3. Chen Ying » Blog Archive » A rimorchio di un chip Says:

    [...] sarà come prima e le nuove opportunità di business (e di lavoro) si creeranno soprattutto nella green economy e [...]

  4. Chen Ying » Blog Archive » Computer ed emissioni Says:

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  5. Chen Ying » Blog Archive » Col vento in poppa Says:

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  6. Chen Ying » Blog Archive » La crisi non abbatte l’eco-debito Says:

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  7. Chen Ying » Blog Archive » Accordo sul clima, quanto sarebbe costato? Says:

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