Il mio amico fondamentalista

E’ uscito il numero doppio (luglio-agosto) di Peacereporter, con una breve storia scritta dal sottoscritto: “Il mio amico fondamentalista“.

Parla di un amico uyghuro e delle sue contraddizioni tra Cina, Islam e razionalità scientifica.
La scelta di pubblicare il pezzo è stata presa prima che scoppiassero i disordini a Urumqi.
Il mio amico si trovava proprio lì, casa sua, in quei giorni. L’ho sentito e sta bene, comprensibilmente non ha voluto parlare di quell’argomento al telefono.

Ecco un breve estratto:

«Chiamiamolo Eimer. Appartiene alla minoranza uyghura dello Xinjiang, la regione autonoma a maggioranza islamica dell’estremo occidente cinese, zona di tensioni etniche e religiose. Studia fisica in un’università del Dongbei, il nordest del Celeste Impero, e vorrebbe continuare la carriera accademica.

Si definisce un “ex estremista” che studiando ha cambiato idea: sarà la cultura e non l’indipendenza politica a determinare lo sviluppo della sua terra. Musulmano praticante, ha una fidanzata con la quale farà sesso solo dopo il matrimonio.

Il suo amico Sadiq, studente di architettura, sogna invece di trasferirsi in Occidente, “perché in Cina non c’è amore per i dettagli”. Adora Renzo Piano. Vuole fare sesso con la sua ragazza “perché è naturale” e quindi si dovrà sposare in fretta, ma teme che i genitori di entrambi si oppongano. Ritiene che tutto ciò sia sbagliato e ingiusto. Contro natura. Professa la sua fede in Allah, ma esprime palesemente il suo fastidio per tutti i lacci e lacciuoli che la religione impone.

Ne stiamo discutendo a tre, proprio adesso. Eimer sembra scoprire solo ora le idee del suo migliore amico. Ne è scioccato, lo accusa di non essere musulmano, di non seguire il Corano. I due, che finora non mi hanno escluso da nessuna conversazione, parlano per un buon quarto d’ora in uyghuro stretto. Non capisco un accidente, ma il tono è concitato, Eimer sembra all’attacco e Sadiq in difesa. Non può permettersi di perdere il titolo di “buon musulmano” agli occhi dell’amico (…)».

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La rivista non si trova in edicola, ci si può abbonare oppure la si può comprare in alcune librerie specializzate, che trovate qui.

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