Pillole quotidiane: un complotto contro Hu?

Tiene banco ancora la vicenda dello Xinjiang.
Segnalo, dal blog di Francesco Sisci, “Hitting at Hu?“, pezzo (ripreso da Asia Times) che avanza la tesi complottista sui disordini di Urumqi. Il ragionamento conduce all’analisi dei meccanismi decisionali interni al potere cinese e alla conclusione che bisogna renderli più trasparenti e democratici proprio per garantire la sopravvivenza del potere stesso.
Rimando al mio pezzo sui “Lati oscuri” per un confronto/ampliamento.
Su Xinhua, compare una notiziola che potrebbe avere enormi conseguenze. Alcuni esperti di diritto consigliano al governo cinese di dotarsi di una vera e propria legislazione antiterrorismo. Si sostiene infatti chele attuali norme “poco esplicite” vadano coadiuvate da specifiche leggi adatte a un conflitto sul lungo periodo, quello appunto contro il terrorismo. La Cina come gli Usa del post 11 settembre? Vedremo.
Tornando a Hu, segnalo l’articolo di Lavoce.info: “In affari con Hu Jintao“. Fa il punto sulle relazioni economiche Cina-Italia e sottolinea come il Dragone sia ormai più interessante per gli investimenti che può fare all’estero, piuttosto che come terra di conquista.
Sempre su La Voce, ecco “La Cina cresce. Ma quanto?”
Molti economisti esultano per la ripresa cinese, che può trainare le altre economie. Ma quanto la crescita oltre Muraglia può essere di beneficio agli altri Paesi? E soprattutto, le statistiche che arrivano da Pechino sono attendibili?
Cina Mondo Globalizzazione
settembre 3rd, 2009 at 11:14 pm
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