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La notizia arriva da Shanghai: la tentennale politica del figlio unico va in pensione. Per ora la misura si applica solo nella metropoli sullo Huangpu, ma Shanghai è il motore del boom cinese, la città più dinamica e popolosa, simbolo dell’apertura al mondo e della modernizzazione.
E’ difficile che non anticipi tendenze più generali.
Preoccupata per l’invecchiamento della popolazione, la Commissione cittadina per la pianificazione demografica e famigliare ha lanciato una campagna per incoraggiare le coppie “idonee” a mettere al mondo un secondo figlio.
Xie Lingli, direttrice della Commissione, ne spiega le ragioni: “Ridurre l’alta percentuale di popolazione anziana e prevenire la scarsità di forza lavoro nel futuro”.
Il problema è che la Cina ha costruito il suo modello di sviluppo sulla grande disponibilità di forza lavoro, proveniente soprattutto dalle campagne.
La politica del figlio unico, lanciata nel 1979, ha permesso la fuoriuscita da un’economia di sussistenza riducendo le bocche da sfamare: senza tale misura, si calcola che i cinesi sarebbero oggi circa 300 milioni in più.
Tuttavia ha gradualmente svuotato quell’enorme esercito industriale di riserva che permetteva alta intensità di lavoro a basso costo.
Non solo: oggi, per la Cina si pone il problema di un consono sistema pensionistico e del welfare, a fronte del graduale invecchiamento della popolazione.
A fare chiarezza ha contribuito una ricerca dell’Accademia di Scienze Sociali di Pechino che, nel 2007, lanciava un allarme sulla fine del “population bonus” della Cina entro il 2010.
Nelle campagne, in base allo studio, il surplus di forza lavoro sotto i quarant’anni, stimato inizialmente tra i 100 e 150 milioni di persone, risultava invece di “soli” 52 milioni di unità.
Su una popolazione di circa 19 milioni, “Shanghai ha circa 3 milioni di abitanti oltre i 60 anni – aggiunge la direttrice della Commissione per la pianificazione demografica e familiare – il 21,6% della popolazione. L’alto numero di pensionati premerà sulle giovani generazioni e sul sistema di sicurezza sociale”.
Si prevede che gli anziani costituiranno il 34% della popolazione cittadina entro il 2020.
Sebbene negli ultimi anni siano stati allentati i vincoli della politica del figlio unico, allargando il campo delle deroghe ed esenzioni, “molte coppie idonee non vogliono avere due figli – continua Xie. Forse perché chi è figlio unico, è abituato a quella tipologia famigliare”. In città, le famiglie con un solo figlio sono il 97%.
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