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	<title>Commenti a: Mescolare la sabbia (掺沙子) e tirare fuori il serpente (引蛇出洞)</title>
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	<description>Milano-Pechino, Cina-Europa-Mondo: fatti, parole, immagini</description>
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		<title>Di: Chen Ying &#187; Blog Archive &#187; Gli zingari di Cina</title>
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		<dc:creator>Chen Ying &#187; Blog Archive &#187; Gli zingari di Cina</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 19 Aug 2009 15:22:37 +0000</pubDate>
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		<description>[...] Mescolare la sabbia (掺沙子) e tirare fuori il serpente (引蛇出洞)  [...]</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>[...] Mescolare la sabbia (掺沙子) e tirare fuori il serpente (引蛇出洞)  [...]</p>
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		<title>Di: Chen Ying</title>
		<link>http://www.chen-ying.net/blog/2009/07/31/mescolare-la-sabbia-%e6%8e%ba%e6%b2%99%e5%ad%90-e-tirare-fuori-il-serpente-%e5%bc%95%e8%9b%87%e5%87%ba%e6%b4%9e/comment-page-1/#comment-27040</link>
		<dc:creator>Chen Ying</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 03 Aug 2009 12:39:07 +0000</pubDate>
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		<description>Le analogie del genere non funzionano, purtroppo tendiamo sempre a proiettare il nostro mondo Mediterraneo (o occidentale) a oriente. Se vogliamo insistere con le analogie, allora potremmo dire che un&#039;eventuale &quot;indipendenza&quot; dello Xinjiang (e del Tibet) attuale avrebbe senso come quella dell&#039;Alto Adige, della Corsica, dei Paesi Baschi, del North e South Dakota, del Quebec e così via. 
Ma non è questo il punto. Quando si dice che la presenza cinese in quell&#039;area è attestata fin dal I secolo a.c., si vuole proprio sostenere che in quell&#039;area non si possono tracciare confini dal punto di vista &quot;storico&quot;, perché la via della Seta (per sintetizzare quel territorio in una formula) è sempre stata percorsa, guerreggiata, rimescolata e ribaltata da mille e più popoli che, a oggi, non esistono più nella loro forma originaria: gli uyghuri erano una tribù mongola, quelli odierni stanno al crocevia tra popolazioni centroasiatiche, persiane, altaiche, etc  connotati più che altro dalla comune fede islamica. Ma islamici sono anche gli hui (cinesi), i tagiki, i kazaki... e allora? Allora ha senso andare al di là dell&#039;appartenenza &quot;etnica&quot; (qualcuno mi spieghi cos&#039;è l&#039;etnia) e capire che lo Xinjiang è un&#039;area a cavallo tra Cina e globalizzazione. Fa parte di un&#039;unità amministrativa e politica particolare (la Cina) e comunica economicamente e culturalmente anche con il resto del mondo. E&#039; impensabile che la Cina vi rinunci, ma la Cina deve risolvere qualche problemino di sviluppo diseguale. Insisto sul fatto che il problema è soprattutto economico-sociale, poi si riveste di caratteristiche &quot;etniche&quot; o religiose per ovvie ragioni. La &quot;nazione&quot; non esiste in Xinjiang (per me non esiste neanche altrove, ma non mi soffermerò su questo), è un anacronismo non motivato storicamente che fa perdere del tempo. Certo è che anche la Cina deve risolversi la contraddizione del nazionalismo han continuamente rinfocolato e poi annacquato a seconda dell&#039;opportunità</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Le analogie del genere non funzionano, purtroppo tendiamo sempre a proiettare il nostro mondo Mediterraneo (o occidentale) a oriente. Se vogliamo insistere con le analogie, allora potremmo dire che un&#8217;eventuale &#8220;indipendenza&#8221; dello Xinjiang (e del Tibet) attuale avrebbe senso come quella dell&#8217;Alto Adige, della Corsica, dei Paesi Baschi, del North e South Dakota, del Quebec e così via.<br />
Ma non è questo il punto. Quando si dice che la presenza cinese in quell&#8217;area è attestata fin dal I secolo a.c., si vuole proprio sostenere che in quell&#8217;area non si possono tracciare confini dal punto di vista &#8220;storico&#8221;, perché la via della Seta (per sintetizzare quel territorio in una formula) è sempre stata percorsa, guerreggiata, rimescolata e ribaltata da mille e più popoli che, a oggi, non esistono più nella loro forma originaria: gli uyghuri erano una tribù mongola, quelli odierni stanno al crocevia tra popolazioni centroasiatiche, persiane, altaiche, etc  connotati più che altro dalla comune fede islamica. Ma islamici sono anche gli hui (cinesi), i tagiki, i kazaki&#8230; e allora? Allora ha senso andare al di là dell&#8217;appartenenza &#8220;etnica&#8221; (qualcuno mi spieghi cos&#8217;è l&#8217;etnia) e capire che lo Xinjiang è un&#8217;area a cavallo tra Cina e globalizzazione. Fa parte di un&#8217;unità amministrativa e politica particolare (la Cina) e comunica economicamente e culturalmente anche con il resto del mondo. E&#8217; impensabile che la Cina vi rinunci, ma la Cina deve risolvere qualche problemino di sviluppo diseguale. Insisto sul fatto che il problema è soprattutto economico-sociale, poi si riveste di caratteristiche &#8220;etniche&#8221; o religiose per ovvie ragioni. La &#8220;nazione&#8221; non esiste in Xinjiang (per me non esiste neanche altrove, ma non mi soffermerò su questo), è un anacronismo non motivato storicamente che fa perdere del tempo. Certo è che anche la Cina deve risolversi la contraddizione del nazionalismo han continuamente rinfocolato e poi annacquato a seconda dell&#8217;opportunità</p>
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		<title>Di: Prudentissimo</title>
		<link>http://www.chen-ying.net/blog/2009/07/31/mescolare-la-sabbia-%e6%8e%ba%e6%b2%99%e5%ad%90-e-tirare-fuori-il-serpente-%e5%bc%95%e8%9b%87%e5%87%ba%e6%b4%9e/comment-page-1/#comment-27035</link>
		<dc:creator>Prudentissimo</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 03 Aug 2009 09:03:03 +0000</pubDate>
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		<description>Cari Amici, nel 212 a.C. Scipione sconfisse i Cartaginesi e Roma successivamente si annettè (146 a.C.) quel territorio. Dunque gli Arabi che nel 7° sec.d.C. come invasori l&#039;hanno occupato vanno trattati quali &quot; presenze ulteriori&quot;. In Tunisia c&#039;è dunque un problema di convivenza: a causa dei nostri antenati  e delle nostre recenti &quot;presenze&quot; turistiche reclamiamo, come in Cina, una maggiore partecipazione al governo di quel Paese. Dimentico, peraltro, che tutta la Gallia è stata conquistata e romanizzata dal I sec. a.C. in poi: è un fatto che l&#039;attuale Francie è piena di abitanti della Penisola. Dunque, secondo il sistema cinese, c&#039;è un problema di convivenza, bisogna farsene una ragione, che ci autorizza a imporre le nostre idee anche li.
Ma che discorsi...
Ciao a tutti, anche al professore.
Prudentissimo</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Cari Amici, nel 212 a.C. Scipione sconfisse i Cartaginesi e Roma successivamente si annettè (146 a.C.) quel territorio. Dunque gli Arabi che nel 7° sec.d.C. come invasori l&#8217;hanno occupato vanno trattati quali &#8221; presenze ulteriori&#8221;. In Tunisia c&#8217;è dunque un problema di convivenza: a causa dei nostri antenati  e delle nostre recenti &#8220;presenze&#8221; turistiche reclamiamo, come in Cina, una maggiore partecipazione al governo di quel Paese. Dimentico, peraltro, che tutta la Gallia è stata conquistata e romanizzata dal I sec. a.C. in poi: è un fatto che l&#8217;attuale Francie è piena di abitanti della Penisola. Dunque, secondo il sistema cinese, c&#8217;è un problema di convivenza, bisogna farsene una ragione, che ci autorizza a imporre le nostre idee anche li.<br />
Ma che discorsi&#8230;<br />
Ciao a tutti, anche al professore.<br />
Prudentissimo</p>
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		<title>Di: Chen Ying</title>
		<link>http://www.chen-ying.net/blog/2009/07/31/mescolare-la-sabbia-%e6%8e%ba%e6%b2%99%e5%ad%90-e-tirare-fuori-il-serpente-%e5%bc%95%e8%9b%87%e5%87%ba%e6%b4%9e/comment-page-1/#comment-27023</link>
		<dc:creator>Chen Ying</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 02 Aug 2009 19:12:58 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.chen-ying.net/blog/?p=531#comment-27023</guid>
		<description>Caro Alessandro, in effetti gli han e gli xiongnu (antenati degli unni) cominciarono a contendersi Turfan e il bacino del Tarim a partire dal 120 a.c. circa (fonte: James A. Millward, &quot;Eurasian Crossroads&quot;, Columbia University Press) e gli han vi stabilirono un protettorato a metà del I secolo a.c.
Io ho semplicemente ripreso Cammelli che, confermo, parla di I secolo d.c.
Grazie dei complimenti :-)</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Caro Alessandro, in effetti gli han e gli xiongnu (antenati degli unni) cominciarono a contendersi Turfan e il bacino del Tarim a partire dal 120 a.c. circa (fonte: James A. Millward, &#8220;Eurasian Crossroads&#8221;, Columbia University Press) e gli han vi stabilirono un protettorato a metà del I secolo a.c.<br />
Io ho semplicemente ripreso Cammelli che, confermo, parla di I secolo d.c.<br />
Grazie dei complimenti <img src='http://www.chen-ying.net/blog/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':-)' class='wp-smiley' /> </p>
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		<title>Di: Alessandro</title>
		<link>http://www.chen-ying.net/blog/2009/07/31/mescolare-la-sabbia-%e6%8e%ba%e6%b2%99%e5%ad%90-e-tirare-fuori-il-serpente-%e5%bc%95%e8%9b%87%e5%87%ba%e6%b4%9e/comment-page-1/#comment-26987</link>
		<dc:creator>Alessandro</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 31 Jul 2009 17:33:26 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.chen-ying.net/blog/?p=531#comment-26987</guid>
		<description>Signor Battaglia,

leggo spesso e con piacere il suo blog e mi trovo d&#039;accordo con molte delle sue opinioni. Solo una puntualizzazione su questo ultimo post: da quel che mi risulta i primi protettorati e insediamenti della dinastia Han nell&#039;area dell&#039;odierno Xinjiang risalgonoal I secolo AVANTI Cristo, e non come erroneamente indicato qui dopo Cristo. Ma credo possa trattarsi di un semplice errore di battitura.

Grazie e complimenti per il suo lavoro

Alessandro</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Signor Battaglia,</p>
<p>leggo spesso e con piacere il suo blog e mi trovo d&#8217;accordo con molte delle sue opinioni. Solo una puntualizzazione su questo ultimo post: da quel che mi risulta i primi protettorati e insediamenti della dinastia Han nell&#8217;area dell&#8217;odierno Xinjiang risalgonoal I secolo AVANTI Cristo, e non come erroneamente indicato qui dopo Cristo. Ma credo possa trattarsi di un semplice errore di battitura.</p>
<p>Grazie e complimenti per il suo lavoro</p>
<p>Alessandro</p>
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