Computer ed emissioni

Cosa c’entrano i motori che convertono l’energia elettrica in meccanica (“motor systems”) nelle industrie cinesi con la lotta al cambiamento climatico?
C’entrano parecchio, almeno secondo un rapporto del Climate Group, un think-tank londinese che analizza il ruolo delle tecnologie informatiche nell’era del global warming.
Secondo SMART 2020: enabling the low carbon economy in the information age, il computer inquina, inquina parecchio.
Tutto l’hardware informatico del mondo ha prodotto nel 2007 ben 830milioni di tonnellate di anidride carbonica, circa il 2% del totale riconducibile all’attività umana. E’ la stessa quantità prodotta dall’industria aeronautica. Un quarto è dovuto alla manifattura dei computer e degli altri device, il resto dipende dal loro uso.
Da qui al 2020, le emissioni prodotte dall’Information & Communication Technology dovrebbero crescere del 6% ogni anno. A quella data, si prevede che una persona su tre avrà un personal computer, una su due un telefono cellulare e un nucleo famigliare ogni venti possiederà una connessione a banda larga.
Tuttavia, l’ICT può anche contribuire a combattere il cambiamento climatico.
Per esempio, il consumo domestico può essere tenuto sotto controllo con i contatori intelligenti, tecnologia nella quale l’Enel è azienda leader. C’è la riduzione del dispendio energetico (e dei costi) attraverso la condivisione dei server e dei software, secondo il principio del “cloud computing“: una soluzione particolarmente indicata per le piccole-medie imprese. Secondo Sun Microsystems, sul 70% dei server aziendali è installata solo un’applicazione e le nuove tecnologie di condivisione sono universalmente riconosciute anche come uno dei settori innovativi, uno di quelli su cui vale la pena investire.
Ed eccoci alla Cina.
Nella “fabbrica del mondo”, la sostituzione dei vecchi motori industriali con una nuova generazione “intelligente” (smart motor systems) – cioè dotata di controlli computerizzati che modulino l’erogazione di energia – potrebbe, entro il 2020, migliorare l’efficienza energetica degli impianti del 10% e abbattere le emissioni globali di ben 200 milioni di tonnellate di Co2.
In Cina attualmente i motori industriali consumano il 70% dell’energia spesa complessivamente nelle manifatture e hanno un tasso d’efficienza inferiore del 20% rispetto a quelli occidentali. Entro il 2020, senza correttivi, saranno responsabili di un buon 10% delle emissioni cinesi, cioè il 2% di quelle globali.
Il problema di fondo è che la maggior parte degli imprenditori cinesi è troppo orientata ai profitti sul breve periodo, mentre il risparmio energetico si ottiene solo con l’utilizzo su larga scala dei motori intelligenti, obiettivo che richiede tempi medio-lunghi.
E’ necessario perciò un forte intervento statale, di indirizzo strategico e finanziamento.

Nel frattempo, se si vuole offrire un contributo immediato alla causa, basta sottoscrivere climateprediction.net.
Cos’è? Una rete mondiale che attraverso la tecnologia BOINC, utilizza il vostro computer per testare l’esattezza dei modelli climatici che fanno previsioni da qui al 2080. In pratica, mentre voi siete affaccendati altrove, il vostro pc coopera con migliaia di altri nel fare i calcoli che “leggono” le leggi fisiche, le reazioni chimiche e le loro interazioni, al fine di prevedere come sarà il nostro pianeta tra settanta anni. I risultati vengono trasmessi automaticamente a un centro di raccolta dati e voi, se volete, potete seguirli in diretta.
Anche questo aiuta il pianeta.
Vedi anche:
- A rimorchio di un chip
- Global warming, l’accordo difficile
- Verdi speranze
- Ecologia informatica
- Stimoli verdi
- Green Economy alla cinese
- Parola d’ordine, riciclare
- Ricerca & Sviluppo, il sole sorge a Oriente
- Venture capital e innovazione
- Fare business con il clima
- Spazzacina
- Verde Cina
- Co2: quando l’Europa fa scuola
- Come salvare il pianeta? Basta affossare l’economia americana
- Costi umani
- L’economia del Tao
Cina Mondo Globalizzazione
settembre 9th, 2009 at 10:32 am
[...] Computer ed emissioni [...]
settembre 30th, 2009 at 2:35 pm
[...] Computer ed emissioni [...]
novembre 16th, 2009 at 6:28 pm
[...] Computer ed emissioni [...]
dicembre 17th, 2009 at 4:01 pm
[...] Computer ed emissioni [...]
dicembre 20th, 2009 at 1:16 pm
[...] Computer ed emissioni [...]