Economia della bistecca

Secondo China Daily, la Cina è diventata il primo produttore mondiale di carne, con un output corrispondente al 29% del mercato globale.
L’anno scorso, la produzione ha raggiunto i 72,69 milioni di tonnellate, +6% rispetto al 2007.
I dati sono stati diffusi da Deng Fujiang, vice presidente della China Meat Association durante la World Pork Conference (un nome, un programma) di Qingdao.
La Cina è anche il primo consumatore mondiale: nel 2008 ha importato carne per 1,84 milioni di tonnellate, esportandone solo 742mila.
Ben il 63,5% dell’output cinese è rappresentato dal maiale, percentuale che rappresenta circa la metà della produzione mondiale di quel tipo di carne.
Si tratta dell’elemento base della cucina cinese, tanto che in passato si parlò addirittura di inflazione trascinata dal boom dei consumi di suino.
Quelli diffusi da China Daily sono dati in contraddizione con l’allarme lanciato dalla U.S. Meat Export Federation (Usmef), che lamenta un crollo dell’export di maiale americano oltre Muraglia a causa degli allarmi relativi all’influenza suina.
Si tratta evidentemente di una paura collettiva, nonostante le stesse autorità del Dragone si siano affrettate a spiegare che non esiste nessun nesso tra il virus H1N1 e il consumo di maiale.
Secondo la lobby Usa, i consumatori cinesi continuano a ritenere pericoloso mangiare suino e da una ricerca di mercato emerge che ben il 21% se ne tiene ancora a debita distanza (ad aprile, subito dopo lo scoppio dell’epidemia, era il 64%).
L’allarme dell’Usmef pare esagerato e legato comunque a fatti contingenti.
Infatti, secondo l’ultimo rapporto Ocse sull’agricoltura, a livello mondiale il consumo complessivo di carne si espanderà del 2% annuo da qui al 2018, raggiungendo i 320 milioni di tonnellate (di cui il 37,5% è rappresentato dal maiale).
Il problema, a questo punto, non sarà più quello economico, bensì la sostenibilità ambientale.
Vedi anche:
Cina Mondo Globalizzazione
ottobre 14th, 2009 at 11:33 pm
[...] Economia della bistecca [...]
gennaio 28th, 2010 at 5:35 pm
[...] Economia della bistecca [...]