Pollution in China
Il cinese Lu Guang (卢广) ha vinto i 30mila dollari del W. Eugene Smith Grant in Humanistic Photography per il suo progetto documentaristico “Pollution in China”.
Su China Hush c’è l’intera collezione di foto con didascalie in inglese.
Sul sito della fondazione è descritto il lavoro di Lu:
“Lu Guang descrive dal 2005 i disastri ecologici che scaturiscono dalla rapida crescita dell’economia in Cina. Si focalizza sull’inquinamento ambientale e sul problema della schistosomiasi (bilharziosi). Negli ultimi trent’anni il livello di vita delle persone è costantemente cresciuto nel Paese. Allo stesso tempo, l’inquinamento industriale ha provocato serie conseguenze per la salute collettiva e per l’ambiente in genere”.
Ex operaio, fotografo dal 1980 (freelance dal 1993), Lu Guang è quello che si dice un “outsider” nel panorama fotografico cinese.
E’ un reporter sociale, interessato ai “fenomeni sociali e alla gente che vive al livello più basso della società”.
Ha vinto numerosi premi con progetti fortemente connotati dal punto di vista sociale: “Gold rush in the west”, “Drug girl”, “Small coal pit”, “HIV village”, “The Grand Canal”, “Development of the Qinghai-Tibet Railway” e così via.
Vedi anche:
Cina Mondo Globalizzazione


febbraio 1st, 2010 at 7:41 pm
[...] Di sicuro – lo attestano gli stessi articoli comparsi sui media ufficiali – le autorità cinesi sono ben conscie del problema e non intendono nasconderlo. E’ uno dei leit motiv della “società armoniosa” perseguita nell’era di Hu Jintao. Il ritorno alla terra non basta. La risposta? Le scuole vocazionali, dove gli ex salariati dovrebbero riqualificarsi professionalmente, e gli incentivi alla piccola impresa: da contadini a operai e poi imprenditori. Un percorso che può funzionare solo se si ampliano i consumi interni e si crea nuova domanda. Ma qui subentra un altro problema, forse ancora più difficile da risolvere: la compatibilità ambientale. [...]