Vendere ai cinesi

Diversificazione, internet e telefonia mobile, sfruttamento delle nuove infrastrutture.
Bisogna tenere ben presenti questi tre punti per vendere oltre Muraglia, parola del CEO di Wal-Mart in Cina, Ed Chan.
I negozi del grande retailer dell’Arkansas sono presenti nell’Impero di Mezzo fin dal ‘96.
Videointervistato da McKinsey Quarterly, Chan abbozza una sorta di strategia per cavalcare le potenzialità ancora inespresse del mercato cinese.
Primo. Conoscere il territorio, cioè diversificare sia i prodotti, sia (presumiamo) i prezzi.
“Le differenze riguardano diverse categorie. Questo Paese è enorme. Da nord a sud la geografia influenza un gran numero di cose. Primo: il clima. Secondo: differenze nei gusti dei consumatori. Terzo: osserviamo diversi livelli di reddito tra le province costiere molto ricche – le megalopoli – e la Cina dell’interno, dove i redditi possono essere un terzo o perfino un quarto di quello delle metropoli come Guangzhou, Shanghai, Shenzhen, e Pechino”.
Secondo. La Cina ha il maggior numero di Internet e mobile user al mondo, per cui bisogna attrezzarsi per l’e-commerce che ormai “è solo questione di tempo”. Wal-Mart non fa ancora commercio online, ma ogni società di vendite al consumo dovrà sfruttare queste opportunità.
Terzo. Sviluppo delle infrastrutture. La densità delle autostrade cinesi sta avvicinandosi a livelli americani, gli aeroporti fioriscono e sono di buona qualità. Anche qui si intravedono opportunità. Alle spalle, c’è il pacchetto di stimoli varato dal governo cinese.
In definitiva, la competizione vedrà trionfare chi saprà sfruttare in maniera innovativa queste opportunità, concatenandole in modo che si potenzino a vicenda.
Vedi anche:
Cina Mondo Globalizzazione
novembre 21st, 2009 at 11:02 pm
In verità se si prendono in considerazione province come Gansu, Qinghai o Guangxi, i redditi della fascia costiera possono benissimo essere 10 volte più alti. Complimenti per il blog, fa piacere leggere ogni tanto opinioni più obbiettivi di quello che propinano in Italia i main stream media, strano che ti abbia trovato solo oggi, ma rimedio aggiungendoti subito ai miei link! Ciao
novembre 22nd, 2009 at 1:03 pm
Ho visto il tuo blog e l’ho inserito tra i miei link. Scrivi di più, è molto interessante
novembre 22nd, 2009 at 1:24 pm
Grazie mille, come avrai visto sono purtroppo molto/troppo discontinuo, e anche se il tempo rimarrà avaro, cercherò in futuro di fare del mio meglio per scrivere di più.
novembre 26th, 2009 at 1:11 pm
[...] Luxury Market in a Post-Land-Rush Era” (settembre 2009) – rivela una Cina molteplice, differenziata, dove la percezione dei lussi non si ripete uguale di provincia in [...]
novembre 30th, 2009 at 6:05 pm
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gennaio 19th, 2010 at 3:01 pm
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maggio 11th, 2010 at 11:56 am
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