Fotografia antigravitazionale

 

Non lo conoscevo, anche se in Italia è piuttosto famoso.
Me lo segnala un amico e lo riprendo al volo.
Ecco Li Wei, artista e fotografo nato nell’Hubei e residente a Pechino.

Fotografo-performer
, oppure fotografo-designer?
Eh sì, perché da questa distinzione passa tutto il dibattito sulla “autenticità” delle foto di Li, così antigravitazionali da apparire assurde: è un equilibrista che sa giocare con luci e inquadrature o un abile photoshopparo?

Basta guardare uno dei suoi video e si capirà che fa sul serio: corde, specchi e acrobazie, altro che photoshop (vabbé, magari un po’ sì, giusto per cancellare i vari marchingegni dalla foto in versione definitiva).

Nelle sue serie, come le varie “cadute” (“Falls“) , Li entra in scena in prima persona in una forma di “action art” in cui, al di là dell’effetto spettacolare, si vuole sottolineare la condizione insicura e pericolosa del vivere moderno.

“My artistic language is universal and deals with themes about contemporary politics and society using symbols understood by everyone in every part of the world. I am fascinated by the unstable and dangerous sides of art…”

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