Pireo: la Cina compra il suo specchio
Da quando la crisi dei mutui subprime si è estesa a livello globale, ogni default locale suona a campanello d’allarme per tutto il modo della finanza. Così, dopo Dubai, anche la Grecia fa tremare i mercati.
Ora il premier Papandreou cerca di piazzare bond per 47 miliardi di euro: ma chi ha soldi oggi nel mondo? La Cina.
Ed ecco che Lucio Caracciolo, su Repubblica, parla della possibilità che Pechino faccia shopping ad Atene e dintorni.
In senso letterale: pare infatti che banche cinesi (Bank of China su tutte) siano disponibili ad acquistare bond greci per 25 miliardi di euro in cambio di asset strategici. E tra questi c’è il porto del Pireo.
Qui l’economia sfocia nella geopolitica, caso mai qualcuno le considerasse ancora separate.

Il Pireo è il “principale scalo container nel Mediterraneo orientale“, la porta attraverso cui merci cinesi già affluiscono – e potrebbero ancor più affluire in futuro – in Europa. Passando dalla Grecia, la Cina potrebbe risparmiare rispetto ai porti del “Northern Range” (Le Havre, Rotterdam, Amburgo).
Ma dal punto di vista del “soft power“, è evidente che l’operazione sancirebbe “la crescente influenza cinese nell’area mediterranea intesa nel suo complesso: europea, africana, mediorientale. Un’area dove negli ultimi anni gli americani stanno ammainando bandiera, mentre non solo cinesi, ma anche arabi, indiani e brasiliani stanno entrando alla grande. E lo chiamavamo mare nostrum“.
Sembra insomma diventare sempre più plausibile l’ipotesi di chi pensa che dalla crisi (o “dalle” crisi) emergerà un nuovo ordine mondiale. Con il suo baricentro spostato molto più a Oriente.
Ma vorrei qui sottolineare un altro aspetto, quello simbolico.
Pireo, Grecia, cultura ellenistica.
Dal porto greco salparono le navi che nel 483 a.c. sconfissero i persiani a Salamina.
Curioso: una prima “invasione asiatica” respinta.
Dal Pireo, l’ellenismo si irradiò nel Mediterraneo: e fu Magna Grecia.
Il porto di Atene è insomma legato inscindibilmente alla cultura Occidentale delle origini, alla diffusione delle categorie elaborate nella Polis: tra cui, l’invenzione della democrazia.
Ora, se assumiamo con il filosofo François Jullien che il pensiero cinese sia specchio di quello d’Occidente, possiamo ragonevolmente sostenere anche il contrario.
Viene quindi da pensare che la Cina, dopo aver subito almeno due secoli di tentata colonizzazione da parte nostra, si stia letteralmente “comprando” le radici il pensiero occidentale.
E il metodo rimanda direttamente a quanto scrive Jullien a proposito di efficacia: sfruttare il “potenziale della situazione” (la crisi) e le “trasformazioni silenziose“ (l’accumulo di liquidità nei forzieri cinesi).

Vedi anche:
Cina Mondo Globalizzazione
gennaio 8th, 2010 at 6:37 pm
[...] Pireo, la Cina compra il suo specchio [...]
febbraio 5th, 2010 at 1:38 pm
[...] preoccupati per il crescente debito pubblico di Spagna e Portogallo, memori anche del precedente default greco. L’ondata di pessimismo ha fatto crollare i listini Nella serata di ieri, anche Wall Street [...]
aprile 30th, 2010 at 10:43 am
[...] Pireo: la Cina compra il suo specchio var a2a_config = a2a_config || {}; a2a_localize = { Share: "Condividi", Save: "Salva", Subscribe: "Abbonati", Email: "E-mail", Bookmark: "Segnalibro", ShowAll: "espandi", ShowLess: "comprimi", FindServices: "Trova servizi", FindAnyServiceToAddTo: "Trova subito un servizio da aggiungere", PoweredBy: "Fornito da", ShareViaEmail: "Condividi via email", SubscribeViaEmail: "Abbonati via email", BookmarkInYourBrowser: "Aggiungi ai segnalibri", BookmarkInstructions: "Premi Ctrl+D o Cmd+D per aggiungere questa pagina alla lista dei segnalibri", AddToYourFavorites: "Aggiungi ai favoriti", SendFromWebOrProgram: "Invia da un indirizzo email o client di posta elettronica", EmailProgram: "Client di posta elettronica" }; a2a_config.linkname="L’euro è reversibile? Parla Paul Krugman"; a2a_config.linkurl="http://www.chen-ying.net/blog/2010/04/29/leuro-e-reversibile-parla-paul-krugman/"; [...]