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	<title>Commenti a: L&#8217;Europa ansima al cospetto del G2</title>
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	<description>Milano-Pechino, Cina-Europa-Mondo: fatti, parole, immagini</description>
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		<title>Di: Chen Ying &#187; Blog Archive &#187; 2010, quando i BRICS salvarono i PIIGS</title>
		<link>http://www.chen-ying.net/blog/2010/02/05/europa-crisi-iberica/comment-page-1/#comment-35313</link>
		<dc:creator>Chen Ying &#187; Blog Archive &#187; 2010, quando i BRICS salvarono i PIIGS</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 11 May 2010 16:18:09 +0000</pubDate>
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		<description>[...] In buona sostanza, l&#8217;Europa &#8220;stabile&#8221; decide di prestare soldi a quella &#8220;instabile&#8220;. Come? Attraverso il prelievo fiscale nei singoli Paesi. Così un contribuente [...]</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>[...] In buona sostanza, l&#8217;Europa &#8220;stabile&#8221; decide di prestare soldi a quella &#8220;instabile&#8220;. Come? Attraverso il prelievo fiscale nei singoli Paesi. Così un contribuente [...]</p>
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		<title>Di: Chen Ying &#187; Blog Archive &#187; Cina-Usa, la tensione sta già scendendo</title>
		<link>http://www.chen-ying.net/blog/2010/02/05/europa-crisi-iberica/comment-page-1/#comment-32021</link>
		<dc:creator>Chen Ying &#187; Blog Archive &#187; Cina-Usa, la tensione sta già scendendo</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 08 Feb 2010 17:04:54 +0000</pubDate>
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		<description>[...] L’Europa ansima al cospetto del G2 [...]</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>[...] L’Europa ansima al cospetto del G2 [...]</p>
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	<item>
		<title>Di: Chen Ying &#187; Blog Archive &#187; Cina-Usa: il dossier delle tensioni</title>
		<link>http://www.chen-ying.net/blog/2010/02/05/europa-crisi-iberica/comment-page-1/#comment-32000</link>
		<dc:creator>Chen Ying &#187; Blog Archive &#187; Cina-Usa: il dossier delle tensioni</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 08 Feb 2010 11:05:43 +0000</pubDate>
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		<description>[...] L&#8217;Europa ansima al cospetto del G2 [...]</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>[...] L&#8217;Europa ansima al cospetto del G2 [...]</p>
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	<item>
		<title>Di: Chen Ying</title>
		<link>http://www.chen-ying.net/blog/2010/02/05/europa-crisi-iberica/comment-page-1/#comment-31999</link>
		<dc:creator>Chen Ying</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 08 Feb 2010 10:22:32 +0000</pubDate>
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		<description>Sì Giovanni, ma è anche vero che se gli USa decidessero dall&#039;oggi al domani di non pagare più i propri debiti ai cinesi, la Cina perderebbe una bella fetta delle sue riserve (conle quali foraggi un&#039;economia che deve per forza crescere almeno all&#039;8% per garantire la stabilità interna). L&#039;economia dei due Paesi è per il momento fortemente interlacciata. La Cina ha capito, con la crisi, che gli conviene diversificare i propri investimenti (non solo bond del Tesoro Usa), ma il rapporto con gli Usa resta prioritario.
Perché? Perché la Cina ha bisogno anche del trasferimento di tecnologie verdi dall&#039;America.
Ma non solo: sul piano più generale, è mia opinione che la Cina non voglia sostituirsi agli Usa come potenza egemone.Tutto sommato fa comodo anche alla Cina che qualcun altro si sveni in giro per il mondo mentre lei ne coglie alcuni frutti in silenzio. Diciamo che è un gioco di equilibri mobili</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Sì Giovanni, ma è anche vero che se gli USa decidessero dall&#8217;oggi al domani di non pagare più i propri debiti ai cinesi, la Cina perderebbe una bella fetta delle sue riserve (conle quali foraggi un&#8217;economia che deve per forza crescere almeno all&#8217;8% per garantire la stabilità interna). L&#8217;economia dei due Paesi è per il momento fortemente interlacciata. La Cina ha capito, con la crisi, che gli conviene diversificare i propri investimenti (non solo bond del Tesoro Usa), ma il rapporto con gli Usa resta prioritario.<br />
Perché? Perché la Cina ha bisogno anche del trasferimento di tecnologie verdi dall&#8217;America.<br />
Ma non solo: sul piano più generale, è mia opinione che la Cina non voglia sostituirsi agli Usa come potenza egemone.Tutto sommato fa comodo anche alla Cina che qualcun altro si sveni in giro per il mondo mentre lei ne coglie alcuni frutti in silenzio. Diciamo che è un gioco di equilibri mobili</p>
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		<title>Di: giovanni</title>
		<link>http://www.chen-ying.net/blog/2010/02/05/europa-crisi-iberica/comment-page-1/#comment-31992</link>
		<dc:creator>giovanni</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 08 Feb 2010 00:45:16 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.chen-ying.net/blog/?p=792#comment-31992</guid>
		<description>ma scusate, ancora qualcuno crede sul serio a qualsiasi numero venga fornito dagli USA? Qualcuno crede sul serio che con la disoccupazione che continua a crescere ci sarà una crescita del 4% quest&#039;anno? O che il G2 sia una cosa seria? No, perchè sul pianeta terra se io devo a Tizio dei soldi, io e Tizio non siamo una società vincente, ma siamo io debitore e lui creditore. E infatti la Cina crede tanto al G2 che si comprerebbe anche il ghiaccio artico pur di smettere di finanziare il debito pubblico yankee, che sta crescendo come e più dei debiti pubblici europei e soprattutto è gemello di un debito privato molto più grande, tanto che messi assieme superano il 400&amp; del PIL. Vale a dire che se domani si chiedesse agli yankee di rientrare dai debiti fallirebbero seduta stante.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>ma scusate, ancora qualcuno crede sul serio a qualsiasi numero venga fornito dagli USA? Qualcuno crede sul serio che con la disoccupazione che continua a crescere ci sarà una crescita del 4% quest&#8217;anno? O che il G2 sia una cosa seria? No, perchè sul pianeta terra se io devo a Tizio dei soldi, io e Tizio non siamo una società vincente, ma siamo io debitore e lui creditore. E infatti la Cina crede tanto al G2 che si comprerebbe anche il ghiaccio artico pur di smettere di finanziare il debito pubblico yankee, che sta crescendo come e più dei debiti pubblici europei e soprattutto è gemello di un debito privato molto più grande, tanto che messi assieme superano il 400&amp; del PIL. Vale a dire che se domani si chiedesse agli yankee di rientrare dai debiti fallirebbero seduta stante.</p>
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		<title>Di: Chen Ying</title>
		<link>http://www.chen-ying.net/blog/2010/02/05/europa-crisi-iberica/comment-page-1/#comment-31981</link>
		<dc:creator>Chen Ying</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 07 Feb 2010 09:17:07 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.chen-ying.net/blog/?p=792#comment-31981</guid>
		<description>Qualche anno fa, un mio amico cingalese che si è trasferito in Norvegia e ha preso la nazionalità di quel Paese proprio perché &quot;è il migliore al mondo per studiare&quot;, mi ha detto: &quot;Non credo più all&#039;Europa&quot;. Non capivo bene cosa intendesse, ma mi colpì molto, perché lui, proprio lui, aveva deciso di emigrare per l&#039;Europa e in particolare per il Paese dal welfare state più realizzato.
Oggi capisco. L&#039;Europa resterà l&#039;archivio storico della cultura occidentale, una sorta di Disneyland della memoria dove torme di turisti asiatici verranno a fare foto, uno splendido posto &quot;to get a postcard from&quot;. Ma non è più propulsiva. E l&#039;Italia sta accumulando ulteriore ritardo anche rispetto agli altri Paesi europei.
Perché anche io non credo più all&#039;Europa? Perché non mi pare attrezzata per il nuovo millennio.
Nella sua collocazione geografica tra primo e terzo mondo, ha per esempio già perso la scommessa dell&#039;integrazione (che non è &quot;carità&quot;, bensì la base della forza di una cultura e di un&#039;economia). Ci stiamo arroccando.
Questo ci renderà scarsamente competitivi. Credo che continueremo (noi &quot;Europa&quot;, non noi &quot;Italia&quot;, brufolo sul culo di un continente già decadente) a produrre cervelli che però si realizzeranno sempre più altrove, nel punto più alto e dinamico dello sviluppo capitalistico (a Oriente). Magari esercitando anche qualche forma di critica (un cicinìn di pensiero critico ce l&#039;abbiamo ancora).
Quanto agli Usa, non sono più i soli e gli unici decisori mondiali. Questo a mio avviso produrrà (è già sotto i nostri occhi) una graduale apertura verso l&#039;Asia, sia per competere sia perché &quot;that&#039;s the place&quot;. E, al contempo, un graduale sganciamento dall&#039;Europa, di cui si ricorderanno solo quando servirà agli interessi geopolitici Usa (altrimenti il gioco non vale la candela).
La mia è una visione pessimista? Niente affatto, sono felice che il baricentro del mondo si sposti. Credo che la cultura occidentale abbia lasciato tante cose belle ma non sia più in grado di &quot;tirare&quot;. Purtroppo ha soprattutto lasciato un&#039;eredità pesante che, oggi si vede, è in netto contrasto con i limiti biologici del pianeta: il capitalismo.
Guardare a Oriente serve anche a questo: a capire se il modello che noi pretendiamo di esportare (con il suo corollario politico, che è la democrazia liberale), verrà recepito pari pari o sarà trasformato da altre e diverse culture, forti come la nostra, antiche anche più di lei e potenzialmente alternative. Sarà il capitalismo a cambiare la Cina o la Cina a cambiare il capitalismo? Io spero la seconda. Almeno offre qualche speranza, nonostante la Cina sia oggi il massimo inquinatore del pianeta (ma ci è anche stata costretta per colmare rapidamente il ritardo nello sviluppo) e sembri per certi versi riprodurre il nostro modello di sviluppo, solo ingigantendolo. Io credo che tra le pieghe di questa evoluzione storica ci siano invece elementi della diversità cinese che possono offrire vie d&#039;uscita: l&#039;idea di armonia circolare, il senso dell&#039;individuo che ha ragione di essere solo in quanto inserito in un contesto di relazioni, etc
Per questo è interessante indagarli mentre si racconta anche la politica e l&#039;economia</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Qualche anno fa, un mio amico cingalese che si è trasferito in Norvegia e ha preso la nazionalità di quel Paese proprio perché &#8220;è il migliore al mondo per studiare&#8221;, mi ha detto: &#8220;Non credo più all&#8217;Europa&#8221;. Non capivo bene cosa intendesse, ma mi colpì molto, perché lui, proprio lui, aveva deciso di emigrare per l&#8217;Europa e in particolare per il Paese dal welfare state più realizzato.<br />
Oggi capisco. L&#8217;Europa resterà l&#8217;archivio storico della cultura occidentale, una sorta di Disneyland della memoria dove torme di turisti asiatici verranno a fare foto, uno splendido posto &#8220;to get a postcard from&#8221;. Ma non è più propulsiva. E l&#8217;Italia sta accumulando ulteriore ritardo anche rispetto agli altri Paesi europei.<br />
Perché anche io non credo più all&#8217;Europa? Perché non mi pare attrezzata per il nuovo millennio.<br />
Nella sua collocazione geografica tra primo e terzo mondo, ha per esempio già perso la scommessa dell&#8217;integrazione (che non è &#8220;carità&#8221;, bensì la base della forza di una cultura e di un&#8217;economia). Ci stiamo arroccando.<br />
Questo ci renderà scarsamente competitivi. Credo che continueremo (noi &#8220;Europa&#8221;, non noi &#8220;Italia&#8221;, brufolo sul culo di un continente già decadente) a produrre cervelli che però si realizzeranno sempre più altrove, nel punto più alto e dinamico dello sviluppo capitalistico (a Oriente). Magari esercitando anche qualche forma di critica (un cicinìn di pensiero critico ce l&#8217;abbiamo ancora).<br />
Quanto agli Usa, non sono più i soli e gli unici decisori mondiali. Questo a mio avviso produrrà (è già sotto i nostri occhi) una graduale apertura verso l&#8217;Asia, sia per competere sia perché &#8220;that&#8217;s the place&#8221;. E, al contempo, un graduale sganciamento dall&#8217;Europa, di cui si ricorderanno solo quando servirà agli interessi geopolitici Usa (altrimenti il gioco non vale la candela).<br />
La mia è una visione pessimista? Niente affatto, sono felice che il baricentro del mondo si sposti. Credo che la cultura occidentale abbia lasciato tante cose belle ma non sia più in grado di &#8220;tirare&#8221;. Purtroppo ha soprattutto lasciato un&#8217;eredità pesante che, oggi si vede, è in netto contrasto con i limiti biologici del pianeta: il capitalismo.<br />
Guardare a Oriente serve anche a questo: a capire se il modello che noi pretendiamo di esportare (con il suo corollario politico, che è la democrazia liberale), verrà recepito pari pari o sarà trasformato da altre e diverse culture, forti come la nostra, antiche anche più di lei e potenzialmente alternative. Sarà il capitalismo a cambiare la Cina o la Cina a cambiare il capitalismo? Io spero la seconda. Almeno offre qualche speranza, nonostante la Cina sia oggi il massimo inquinatore del pianeta (ma ci è anche stata costretta per colmare rapidamente il ritardo nello sviluppo) e sembri per certi versi riprodurre il nostro modello di sviluppo, solo ingigantendolo. Io credo che tra le pieghe di questa evoluzione storica ci siano invece elementi della diversità cinese che possono offrire vie d&#8217;uscita: l&#8217;idea di armonia circolare, il senso dell&#8217;individuo che ha ragione di essere solo in quanto inserito in un contesto di relazioni, etc<br />
Per questo è interessante indagarli mentre si racconta anche la politica e l&#8217;economia</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: SqualoJ</title>
		<link>http://www.chen-ying.net/blog/2010/02/05/europa-crisi-iberica/comment-page-1/#comment-31964</link>
		<dc:creator>SqualoJ</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 06 Feb 2010 10:56:10 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.chen-ying.net/blog/?p=792#comment-31964</guid>
		<description>In fondo credo che non ci sia nulla di male in questa traslazione del baricentro del mondo dall&#039;Europa verso altri paesi.
Il processo capitalistico qui in Europa ha concluso la sua parabola ascendente: alla gente non serve comprare di più, avere di più, lavorare di più... è arrivato il dolceamaro momento del decadentismo (noi italiani siamo stati i precursori in questo).
Ora tocca agli altri entrare in quell&#039;entusiasmante (all&#039;inizio) vortice virtuoso: penso alla Cina ma soprattutto all&#039;India, al Brasile e ai primi paesi africani.
Ci saranno centinaia di milioni non-più-poveri e di fronte a tutto questo il decadentismo della vecchia Europa (che provocherà disoccupazione e migrazioni verso altri paesi) è un semplice inconveniente di poco conto.
Gli USA cambieranno solamente i loro partner commerciali, dato che per loro (più o meno giustamente) è solo una questione di soldi.

S.J.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>In fondo credo che non ci sia nulla di male in questa traslazione del baricentro del mondo dall&#8217;Europa verso altri paesi.<br />
Il processo capitalistico qui in Europa ha concluso la sua parabola ascendente: alla gente non serve comprare di più, avere di più, lavorare di più&#8230; è arrivato il dolceamaro momento del decadentismo (noi italiani siamo stati i precursori in questo).<br />
Ora tocca agli altri entrare in quell&#8217;entusiasmante (all&#8217;inizio) vortice virtuoso: penso alla Cina ma soprattutto all&#8217;India, al Brasile e ai primi paesi africani.<br />
Ci saranno centinaia di milioni non-più-poveri e di fronte a tutto questo il decadentismo della vecchia Europa (che provocherà disoccupazione e migrazioni verso altri paesi) è un semplice inconveniente di poco conto.<br />
Gli USA cambieranno solamente i loro partner commerciali, dato che per loro (più o meno giustamente) è solo una questione di soldi.</p>
<p>S.J.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Chen Ying &#187; Blog Archive &#187; Il trEmonto della ragione</title>
		<link>http://www.chen-ying.net/blog/2010/02/05/europa-crisi-iberica/comment-page-1/#comment-31955</link>
		<dc:creator>Chen Ying &#187; Blog Archive &#187; Il trEmonto della ragione</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 05 Feb 2010 22:13:55 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.chen-ying.net/blog/?p=792#comment-31955</guid>
		<description>[...] EMAIL      &#171; L&#8217;Europa ansima al cospetto del G2 [...]</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>[...] EMAIL      &laquo; L&#8217;Europa ansima al cospetto del G2 [...]</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: ciroip</title>
		<link>http://www.chen-ying.net/blog/2010/02/05/europa-crisi-iberica/comment-page-1/#comment-31952</link>
		<dc:creator>ciroip</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 05 Feb 2010 20:32:53 +0000</pubDate>
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		<description>ecco, un altro paio di decenni e si comincera&#039; a rivalutare la figura di Hitler come brillante statista... Se l&#039; Italia avesse uno straccio di progetto di &#039;stile di vita&#039; o si strategia economica potremmo essere il faro economico e sociale di riferimento di tutto il Nord Africa e invece ci stiamo facendo fregare anche questa opportunita&#039; dalla Cina. Complimenti per gli articoli ad ogni modo: una visione delle tematiche internazionali davvero aiuta a leggere meglio la realta&#039; italiana ed essere testimoni di una roba come la crescita cinesa e&#039; una opportunita&#039; storica. Grazie</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>ecco, un altro paio di decenni e si comincera&#8217; a rivalutare la figura di Hitler come brillante statista&#8230; Se l&#8217; Italia avesse uno straccio di progetto di &#8217;stile di vita&#8217; o si strategia economica potremmo essere il faro economico e sociale di riferimento di tutto il Nord Africa e invece ci stiamo facendo fregare anche questa opportunita&#8217; dalla Cina. Complimenti per gli articoli ad ogni modo: una visione delle tematiche internazionali davvero aiuta a leggere meglio la realta&#8217; italiana ed essere testimoni di una roba come la crescita cinesa e&#8217; una opportunita&#8217; storica. Grazie</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Chen Ying</title>
		<link>http://www.chen-ying.net/blog/2010/02/05/europa-crisi-iberica/comment-page-1/#comment-31949</link>
		<dc:creator>Chen Ying</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 05 Feb 2010 18:43:06 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.chen-ying.net/blog/?p=792#comment-31949</guid>
		<description>Buona idea, voto per l&#039;Anschluss! ;-)</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Buona idea, voto per l&#8217;Anschluss! <img src='http://www.chen-ying.net/blog/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';-)' class='wp-smiley' /> </p>
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