Come funziona il Grande Firewall

Damon di interlocals.net ha postato un video che ripercorre la storia e il funzionamento del “Grande Firewall” cinese, cioè il sistema di filtri e censura che blocca l’accesso a contenuti sensibili se ci si trova in Cina.

In italiano il nome suona male. Il gioco di parole è tipicamente inglese, perché “Great Firewall” fa il verso a “Great Wall“, cioè Grande Muraglia. Come quest’ultima, in realtà, il nipotino virtuale è aggirabile piuttosto facilmente. Fa fede il video che ho embeddato nell’articolo su “Censura, arbitrio e giustizia penale” e che ri-embeddo qui.

In pratica, attraverso un sistema di proxy e reti locali, è possibile aggirare il blocco dei dns.
In quanto alle parole sensibili, i netizen cinesi inventano nuovi termini in codice che non vengono filtrati.
Sia il sistema dei proxy sia il linguaggio vanno però costantemente cambiati, perché il Grande Firewall si aggiorna.
Detto che la muraglia si può aggirare, va però anche detto, come sottolinea la voce fuori campo del video di Damon, che molti internet user cinesi (384 milioni) non sanno neppure che esista.

In cinese, il Grande Firewall si chiama in realtà “Progetto dello scudo d’oro” (金盾工程 – jīndùn gōngchéng).
Jīndùn“, lo scudo d’oro, simboleggia nella lingua corrente il potere della polizia; “Gōngchéng” indica un vero e proprio progetto ingegneristico.
Insomma, il nome suona a orecchie cinesi un po’ come “ingegneria poliziesca” e non fa una grinza.

Vedi anche:

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2 Responses to “Come funziona il Grande Firewall”

  1. Chen Ying » Blog Archive » Oltre il Grande Firewall Says:

    [...] è stata ripresa la ricerca di Jason Ng (Kenengba) sugli Internet user cinesi che bypassano il Great Firewall (金盾工程 – jīndùn gōngchéng) e si tuffano nella Rete [...]

  2. No-bavaglio. Rubric (non) c’è | Rubric Says:

    [...] popolo di internauti costantemente controllato da una sorta di grande fratello di internet (vedi il grande firewall [...]

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