Come ti sgonfio la bolla

Bolla immobiliare? E io te la sgonfio politicamente.
Il Comune di Pechino ha varato un pacchetto di misure per frenare la corse dei prezzi delle case.
Tra le altre cose, autorizzerà un solo acquisto immobiliare per famiglia e imporrà alle banche di “sospendere i mutui immobiliari a coloro che intendono acquistare il terzo immobile o ulteriore, così come a quelle persone che non siano residenti a Pechino o che non possano provare di aver pagato tasse e contributi al comune da almeno un anno”.

Lo rende noto l’agenzia di Stato Xinhua, che definisce “dure restrizioni per frenare i prezzi immobiliari alle stelle” le nuove regole.

La decisione rivela che il controllo politico dell’economia potrebbe funzionare meglio della mano invisibile del mercato quando si viaggia sullo spartiacque tra crescita e crisi. Rivela anche che il problema esiste ed è percepito come urgente, dato il carattere piuttosto drastico del pacchetto di misure.

Molti osservatori occidentali prevedono una crisi prossima ventura guardando proprio a Oriente e puntando il dito verso la bolla immobiliare.
Ma, come abbiamo osservato altrove, il mercato della casa cinese è ben diverso da quello giapponese degli anni Ottanta, quando i metri quadri nel centro di Tokyo erano i più costosi del pianeta.
In sintesi, la bolla giapponese fu gonfiata dagli immobili commerciali e i prezzi salirono più del Pil. In Cina, la domanda è invece trainata ancora dagli immobili residenziali – cioè la gente cerca casa – e i prezzi crescono più o meno in linea con il Pil.

Queste sono le differenze economiche di non poco conto.
Ma dove non arriva la ben nota mano invisibile, può arrivare la direzione politica, peculiarità della crescita cinese negli ultimi trent’anni.
Le autorità hanno già messo all’opera alcune misure:

  • la regola per cui prestiti e mutui concessi dalle banche non possono  superare il 50% del valore immobiliare
  • l’immissione di terreno demaniale sul mercato, per aumentare l’offerta e diminuire quindi i prezzi
  • per le ditte di costruzioni, il limite temporale di un anno dopo l’aggiudicazione di un contratto per iniziare i nuovi progetti immobiliari, di modo che non possano aspettare che i prezzi salgano

E’ la particolare via cinese al capitalismo che ci consiglia di non dare troppo per scontata una imminente esplosione della cosiddetta bolla immobiliare cinese.
Ho scritto una mail esprimendo gli stessi contenuti a Paul Mason, editorialista economico della Bbc.
All’International Journalism Festival di Perugia ho assistito alla presentazione del suo “Meltdown: The End of the Age of Greed” e mi è parso che lui, collegato in videoconferenza, prevedesse con eccessiva sicurezza lo “sboom” a Pechino e dintorni.
Attendo una sua risposta.

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2 Responses to “Come ti sgonfio la bolla”

  1. Chen Ying » Blog Archive » L’Ici del Dragone Says:

    [...] le misure atte a sgonfiare la bolla immobiliare, le autorità cinesi potrebbero introdurre una tassa sugli immobili, una vera e propria Ici [...]

  2. Chen Ying » Blog Archive » Cina, la ‘mappa del sangue’ degli espropri Says:

    [...] Come ti sgonfio la bolla [...]

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