Apprendo dell’esistenza di un documentario sulla vita di Qiu Jin (1875-1907,秋瑾), rivoluzionaria, femminista e poetessa cinese che visse a cavallo tra Otto e Novecento, oggi venerata eroina nazionale.
Si intitola “Autum Gemn” e infatti “gemma d’autunno” è il significato del suo nome.
Un nome per altro azzeccatissimo, visto che nell’autunno dell’impero e della dinastia Qing (che crollerà nel 1911), Qiu Jin appare come figura eccezionale. E’ pure una perdente – verrà torturata e giustiziata a soli 31 anni dopo una rivolta fallita – il che ne fa una specie di rockstar.

Siamo alla fine del “secolo dell’umiliazione” e, per la più avanzata intellighentia cinese, rinascita nazionale, lotta antimperialista, ribellione contro al dinastia mancese e sviluppo economico-sociale della Cina sono strettamente interconnessi.
Il filone mainstream dei pensatori di quell’epoca si interroga sulla debolezza dell’Impero di Mezzo in rapporto alla forza degli imperialisti occidentali e molti giungono alla conclusione che sia necessario acquisire “tecniche” straniere da amalgamare con la civiltà cinese.
Qualcuno arriva addirittura a contestare duemila e rotti anni di tradizione confuciana.
Qiu Jin fa un passo ulteriore e inserisce i diritti della donna nel progetto di rinascita nazionale: libertà di matrimonio e diritto all’istruzione, fine della fasciatura dei piedi.
E’ considerata la prima femminista cinese e, dato che fu pure una combattente, una specie di Giovanna d’Arco d’oltre Muraglia.

Sarebbe bello se il documentario venisse distribuito anche in Italia, magari in qualche festival.
Del resto, secondo il gusto imperante, non dovrebbero mancare duelli cappa e spada farciti di acrobazie ed effetti speciali. Qiu Jin è infatti interpretata da Li Jing, ex campionessa cinese di wushu e ormai affermata stunt-girl e attrice hollywoodiana.
In alternativa, è già possibile comprare il dvd. La produzione è sino-americana.
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