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	<title>Chen Ying</title>
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	<description>Milano-Pechino, Cina-Europa-Mondo: fatti, parole, immagini</description>
	<lastBuildDate>Thu, 11 Mar 2010 14:55:04 +0000</lastBuildDate>
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		<title>Riforma dell&#8217;Hukou e critica di sinistra</title>
		<link>http://www.chen-ying.net/blog/2010/03/11/riforma-dellhukou-e-critica-di-sinistra/</link>
		<comments>http://www.chen-ying.net/blog/2010/03/11/riforma-dellhukou-e-critica-di-sinistra/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 11 Mar 2010 14:54:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Chen Ying</dc:creator>
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		<description><![CDATA[
Il primo marzo, 13 giornali considerati &#8220;liberali&#8221; hanno fatto appello ai maggiori organi dello stato cinese affinchè il sistema di registrazione della residenza &#8211; l&#8217;Hukou &#8211; venisse riformato. Apparentemente la misura dovrebbe rendere più liberi e tutelati i migranti cinesi.
Ma non tutti la pensano così.
A sinistra, si ritiene che l&#8217;appello rappresenti un&#8217;ulteriore passo verso la [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone" src="http://farm5.static.flickr.com/4024/4424251273_7c39b0b285_o.jpg" alt="" width="450" height="298" /></p>
<p>Il primo marzo, 13 giornali considerati &#8220;liberali&#8221; hanno fatto appello ai maggiori organi dello stato cinese affinchè il <strong>sistema di registrazione della residenza</strong> &#8211; l&#8217;<strong><a href="http://www.chen-ying.net/blog/2010/03/05/cina-verso-la-fine-dell-hukou/" target="_blank">Hukou</a></strong> &#8211; venisse <strong>riformato</strong>. Apparentemente la misura dovrebbe rendere più liberi e tutelati i <strong><a href="http://www.chen-ying.net/blog/2010/02/15/migranti-disoccupazione/" target="_blank">migranti</a> </strong>cinesi.<br />
Ma non tutti la pensano così.<br />
A <strong>sinistra</strong>, si ritiene che l&#8217;appello rappresenti un&#8217;ulteriore passo verso la <strong>privatizzazione delle terre agricole</strong> a vantaggio degli<strong> <a href="http://www.chen-ying.net/blog/2009/12/21/la-bolla-cinese/" target="_blank">interessi speculativi</a></strong>.</p>
<p>Secondo il sistema attualmente in vigore, i residenti rurali possono <strong>accedere alle terre comuni</strong> del proprio villaggio di residenza anche dopo molti anni trascorsi in città come migranti. Come abbiamo già sottolineato, <a href="http://www.chen-ying.net/blog/2010/02/01/senza-terra/" target="_blank"><strong>non c&#8217;è abbastanza terra</strong></a> per tutti e molti dei migranti che tornano al villaggio d&#8217;origine<strong> restano disoccupati</strong>. Tuttavia, almeno a livello di principio, la terra è un diritto. Un po&#8217; come succedeva nell&#8217;Europa moderna, prima dell&#8217;introduzione delle <strong><em><a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Enclosure" target="_blank">Enclosures</a> </em></strong>agli albori dell&#8217;età contemporanea.</p>
<p>E proprio il riferimento alle <em>Enclosures </em>sembra azzeccato.<br />
Un articolo comparso sul sito <a href="http://chinastudygroup.net/2010/03/left-critique-of-liberal-calls-for-hukou-reform/" target="_blank"><strong>China Study Group</strong></a> (collegato al gruppo di <a href="http://chinaleftreview.org/" target="_blank"><strong>China Left Review</strong></a>), sostiene infatti che <strong>introdurre un sistema di libero scambio della residenza</strong> rurale con quella cittadina o eliminare del tutto l&#8217;Hukou, indurrebbe molti giovani delle campagne ad <strong>abbandonare il luogo d&#8217;origine</strong>, ritrovandosi dopo anni &#8211; magari dopo una crisi economica &#8211; senza il paracadute del pezzetto di terra e dell&#8217;economia informale a cui fare ritorno. Non gli resterebbe che recitare la parte di <strong>esercito industriale di riserva</strong> che già recitano nei fatti.</p>
<p>L&#8217;articolo in realtà sprona la sinistra a farsi carico del problema non contrapponendosi semplicemente alla riforma &#8220;liberista&#8221;, bensì elaborando una propria proposta.<br />
Se infatti il libero scambio di Hukou permetterebbe ai capitalisti di mettere le mani sulle terre comuni, il <strong>sistema attuale</strong> ha esiti del tutto simili: consente allo <strong>stato </strong>di <a href="http://www.chen-ying.net/blog/2007/03/18/proprieta-privata-ma-non-per-tutti/" target="_blank"><strong>requisire gli appezzamenti</strong></a> &#8211; a prescindere dalla volontà dei residenti &#8211; e <strong>venderli</strong>.<br />
&#8220;L&#8217;anno scorso, nel distretto <strong>Wenjiang </strong>di <strong><a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Chengdu" target="_blank">Chengdu</a> </strong>- uno dei numerosi esprimenti pilota per “armonizzare lo sviluppo urbano e quello rurale” &#8211; il <strong>60% delle entrate del governo</strong> è arrivato dalla <strong>vendita di terre </strong>che appartenevano agli ex residenti rurali&#8221;.</p>
<div class="wpv_videoc">
<div class="wpv_self"><a href="http://www.skarcha.com/wp-plugins/wpvideo/">WPvideo 1.10</a></div>
<div class="wpv_video"><object data="http://www.youtube.com/v/zzxn9kHCsgg" type="application/x-shockwave-flash" width="100%" height="100%"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/zzxn9kHCsgg"></param></object></div>
<div class="wpv_titleauthor"></div>
<div class="wpv_download"><a target="_blank" href="http://downthisvideo.com/?url=http://www.youtube.com/watch?v=zzxn9kHCsgg">Download!</a></div>
</div>
<p>La <strong>discussione sull&#8217;Hukou</strong> non è quindi che uno <strong>specchietto per le allodole</strong>.<br />
Il vero punto nodale è come riformare il sistema di registrazione della residenza  <strong>senza creare </strong><em><strong>slum</strong> </em>come quelli di cui è costellato tutto il terzo mondo e <strong>senza favorire la privatizzazione rapace</strong> delle terre agricole.<br />
Pare infatti che <strong>la residenza rurale stia già diventando estremamente appetibile</strong> perché, se si hanno abbastanza soldi e contatti giusti, permette di mettere le mani sui terreni.</p>
<p>In un commento si legge: &#8220;In molte località dei delta del Fiume delle Perle e dello Yangtze, l&#8217;<strong>Hukou rurale ha assunto più valore di quello urbano</strong> (l&#8217;anno scorso in Guangdong ho visitato di persona un villaggio del genere, dove molti ex residenti che adesso hanno l&#8217;Hukou urbano stanno cercando di riottenere qualle rurale, mentre quelli che ce l&#8217;hanno si oppongono ai loro tentativi)&#8221;.</p>
<p>Perché la riforma dell&#8217;Hukou non diventi &#8220;il cavallo di Troia delle privatizzazioni&#8221;, si legge in un altro commento, &#8220;il problema è quello di creare un <strong>livello sostenibile di produttività nelle campagne</strong>, di modo che i residenti rurali possano sopravvivere senza trasferirsi in città e diventare forza lavoro a poco prezzo&#8221;.<br />
Insomma, meglio l&#8217;Hukou che la <strong>deregulation totale</strong>.﻿</p>
<p><strong>Vedi anche:</strong></p>
<ul>
<li><a href="http://www.chen-ying.net/blog/2010/03/05/cina-verso-la-fine-dell-hukou/" target="_blank"><em><strong>Cina, verso la fine dell’Hukou (户口)</strong></em></a></li>
<li><strong><a href="2010/02/24/cina-redditi/" target="_blank"><em>Cina, come aumentare i redditi?</em></a><br />
</strong></li>
<li><strong><a href="2010/03/05/cina-verso-la-fine-dell-hukou/2010/02/20/renminbi-dollaro-prezzi/" target="_blank"><em>Di renminbi, dollari, prezzi e guerre</em></a></strong></li>
<li><strong><em><a href="2010/03/05/cina-verso-la-fine-dell-hukou/2010/02/15/migranti-disoccupazione/" target="_blank">Il fardello del migrante</a></em></strong></li>
<li><strong><em><a href="2010/03/05/cina-verso-la-fine-dell-hukou/2010/02/01/senza-terra/" target="_blank">Senza terra</a><br />
</em></strong></li>
<li><strong><a href="2010/03/05/cina-verso-la-fine-dell-hukou/2010/02/12/china-investment-corporation/2010/01/21/2010/01/07/tecniche-monetarie-e-salari-industriali/" target="_blank"><em>Tecniche monetarie e salari industriali</em></a></strong></li>
<li><strong><a href="2010/03/05/cina-verso-la-fine-dell-hukou/2010/02/15/migranti-disoccupazione/la-recessione-colpisce-lemigrazione/" target="_blank"><em>La recessione colpisce l’emigrazione</em></a><br />
</strong></li>
<li><em><strong><a href="2010/03/05/cina-verso-la-fine-dell-hukou/2010/02/15/migranti-disoccupazione/disoccupazione/" target="_blank">Disoccupazione</a><br />
</strong></em></li>
<li><a href="2010/03/05/cina-verso-la-fine-dell-hukou/2010/02/15/migranti-disoccupazione/la-cina-e-la-crisi/" target="_blank"><em><strong>La Cina e la crisi</strong></em></a></li>
<li><a href="2010/03/05/cina-verso-la-fine-dell-hukou/2007/07/07/a-proposito-di-lavoro/" target="_blank"><em><strong>A proposito di lavoro</strong></em></a></li>
<li><em><strong><a href="2010/03/05/cina-verso-la-fine-dell-hukou/2007/07/13/la-legge-sul-contratto-di-lavoro/" target="_blank">La legge sul contratto di lavoro</a></strong></em></li>
</ul>
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		<item>
		<title>Picture of the day: 2010-03-10</title>
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		<pubDate>Wed, 10 Mar 2010 08:10:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Chen Ying</dc:creator>
				<category><![CDATA[Argomenti]]></category>
		<category><![CDATA[Attualità]]></category>

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		<description><![CDATA[
Gold Finger
At a jewelry shop in China&#8217;s Liaoning province, a vendor arranges gold rings in a countertop display.
Tuesday, Mar. 09, 2010
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.time.com/time/today-in-pictures/0,31511,1970896,00.html" target="_blank"><img class="alignnone" src="http://farm3.static.flickr.com/2720/4422112816_d8dd757f74_o.jpg" alt="" width="450" height="298" /></a></p>
<p><strong>Gold Finger</strong><br />
At a <strong>jewelry shop</strong> in <strong>China&#8217;s Liaoning province</strong>, a vendor arranges <strong>gold rings</strong> in a countertop display.<br />
Tuesday, Mar. 09, 2010</p>
<a class="a2a_dd addtoany_share_save" href="http://www.addtoany.com/share_save?linkurl=http%3A%2F%2Fwww.chen-ying.net%2Fblog%2F2010%2F03%2F10%2Fpicture-of-the-day-2010-03-10%2F&amp;linkname=Picture%20of%20the%20day%3A%202010-03-10"><img src="http://www.chen-ying.net/blog/wp-content/plugins/add-to-any/share_save_171_16.png" width="171" height="16" alt="Share/Bookmark"/></a>]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Asia Orientale: tra dieci anni il centro del mondo</title>
		<link>http://www.chen-ying.net/blog/2010/03/09/asia-orientale-centro-del-mondo/</link>
		<comments>http://www.chen-ying.net/blog/2010/03/09/asia-orientale-centro-del-mondo/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 09 Mar 2010 16:38:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Chen Ying</dc:creator>
				<category><![CDATA[Argomenti]]></category>
		<category><![CDATA[Attualità]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.chen-ying.net/blog/?p=948</guid>
		<description><![CDATA[
Il giornale sudcoreano Chosun Ilbo ha estratto alcuni dati e previsioni di media e istituzioni internazionali, che delineano un avvenire sempre più Asia-centrico. Sono utili come punto di riferimento per futuri confronti.
Secondo il Fondo Monetario Internazionale, per esempio, l&#8217;Asia Orientale diventerà il centro dell&#8217;economia globale nel giro di dieci anni. Il Pil complessivo dei 10 [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone" src="http://farm5.static.flickr.com/4003/4419594311_40a85aa335_o.jpg" alt="" width="450" height="338" /></p>
<p>Il giornale sudcoreano <a href="http://english.chosun.com/site/data/html_dir/2010/03/08/2010030800281.html" target="_blank"><strong>Chosun Ilbo</strong></a> ha estratto alcuni dati e previsioni di media e istituzioni internazionali, che delineano un avvenire sempre più Asia-centrico. Sono utili come punto di riferimento per futuri confronti.</p>
<p>Secondo il <strong>Fondo Monetario Internazionale</strong>, per esempio, l&#8217;<strong>Asia Orientale</strong> diventerà il <strong>centro dell&#8217;economia globale</strong> nel giro di dieci anni. Il <strong>Pil</strong> complessivo dei <strong>10 Paesi</strong> che compongono l&#8217;<a href="http://en.wikipedia.org/wiki/ASEAN" target="_blank"><strong>ASEAN</strong></a>, più <strong>Cina</strong>, <strong>Giappone </strong>e <strong>Corea </strong>dovrebbe <strong>superare </strong>già <strong>quest&#8217;anno</strong> quello dei 16 Paesi di <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Eurozone" target="_blank"><strong>Eurolandia</strong></a> e rivaleggiare con quello Usa entro il 2014.</p>
<p>Entro il <strong>2020 </strong>- secondo l&#8217;<a href="http://www.adbi.org/files/2010.02.12.wp194.impact.economic.down.migrants.employments.pdf" target="_blank"><strong>Asia Development Bank Institute</strong></a> &#8211; il volume delle economie di Cina, Giappone, Corea e dei 10 Paesi ASEAN raggiungerà <strong>24,8 trilioni di dollari</strong>, superando così le dimensioni di quella <strong>Usa </strong>(<strong>23,8 trilioni</strong>). La crescita dei Paesi occidentali dovrebbe rallentare a causa del <strong>debito </strong>e del <strong>calo dei consumi</strong>, mentre l&#8217;Asia manterrà un alto tasso di espansione economica.</p>
<p><strong>Cina</strong>, <strong>Giappone </strong>e <strong>Corea </strong>(in quest&#8217;ordine) saranno le <strong>prime tre economie asiatiche</strong>. La quota degli <strong>Usa </strong>nel <strong>Pil globale</strong> scenderà dall&#8217;attuale 24,4% al <strong>19,7</strong> del 2020, mentre quella della <strong>Cina </strong>crescerà dall&#8217;8,9% di quest&#8217;anno al <strong>13,8</strong>, confermando il Dragone come <a href="http://www.chen-ying.net/blog/2010/01/21/sorpasso-cina-giappone/" target="_blank"><strong>seconda potenza economica del pianeta</strong></a>.</p>
<p>Con la crescita delle economie emergenti, la <strong>popolazione urbana</strong> nel mondo salirà dai 3,47 miliardi di oggi (51% della popolazione globale) ai <strong>4,18 miliardi</strong> del 2020 (<strong>55%</strong>). Di conseguenza, il numero di <strong>megalopoli </strong>con <strong>oltre 10 milioni</strong> di abitanti passerà da 20 (dato 2005) a <strong>più di 30</strong> (negli anni &#8216;50 erano solo due: New York e Tokyo).</p>
<p>Per il <strong>2030 </strong>alcune previsioni vedono il baricentro ancora più spostato a Oriente, con le economie di <strong>Cina </strong>e <strong>India</strong>, sommate, equivalenti a circa <strong>il doppio di quella Usa</strong>. Il <strong>Dragone </strong>sarà allora già in <strong>pole-position</strong> mentre l&#8217;India si troverà a ridosso degli americani.<br />
Sempre, si capisce, che eventi catastrofici non modifichino i trend attuali.</p>
<p><strong>Vedi anche:</strong></p>
<ul>
<li><strong><a href="http://www.chen-ying.net/blog/2010/02/20/renminbi-dollaro-prezzi/" target="_blank"><em>Di renminbi, dollari, prezzi e guerre</em></a><br />
</strong></li>
<li><strong><a href="2010/02/12/china-investment-corporation/" target="_blank"><em>China Investment Corporation, il portafoglio del  Dragone</em></a><br />
</strong></li>
<li><strong><a href="2010/02/20/renminbi-dollaro-prezzi/2010/02/12/china-investment-corporation/2010/02/05/europa-crisi-iberica/" target="_blank"><em>L’Europa ansima al cospetto del G2</em></a><br />
</strong></li>
<li><strong><a href="2010/02/20/renminbi-dollaro-prezzi/2010/02/12/china-investment-corporation/2010/01/30/usa-vendita-armi-taiwan/" target="_blank"><em>Armi Usa per Taiwan</em></a></strong></li>
<li><strong><em><a href="2010/02/20/renminbi-dollaro-prezzi/2010/02/12/china-investment-corporation/2010/01/21/sorpasso-cina-giappone/" target="_blank">Il sorpasso Cina-Giappone</a></em></strong></li>
<li><strong><a href="2010/02/20/renminbi-dollaro-prezzi/2010/02/12/china-investment-corporation/2010/01/19/tecnologie-verdi-commercio/" target="_blank"><em>Tecnologie verdi e commercio diseguale</em></a></strong></li>
<li><strong><em><a href="2010/02/20/renminbi-dollaro-prezzi/2010/02/12/china-investment-corporation/2010/01/18/dollaro-yuan-euro/" target="_blank">Tra dollaro e yuan ci rimette l’euro</a><br />
</em></strong></li>
<li><strong><a href="2010/02/20/renminbi-dollaro-prezzi/2010/02/12/china-investment-corporation/2010/01/21/2010/01/07/tecniche-monetarie-e-salari-industriali/" target="_blank"><em>Tecniche monetarie e salari industriali</em></a></strong></li>
<li><a href="?p=533" target="_blank"><strong><em>Le  più liquide al mondo</em></strong></a></li>
<li><em><strong><a href="?p=467" target="_blank">Go global </a></strong></em></li>
<li><a href="?p=464" target="_blank"><strong><em>Al traino del Dragone </em></strong></a></li>
</ul>
<a class="a2a_dd addtoany_share_save" href="http://www.addtoany.com/share_save?linkurl=http%3A%2F%2Fwww.chen-ying.net%2Fblog%2F2010%2F03%2F09%2Fasia-orientale-centro-del-mondo%2F&amp;linkname=Asia%20Orientale%3A%20tra%20dieci%20anni%20il%20centro%20del%20mondo"><img src="http://www.chen-ying.net/blog/wp-content/plugins/add-to-any/share_save_171_16.png" width="171" height="16" alt="Share/Bookmark"/></a>]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Picture of the day: 2010-03-09</title>
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		<pubDate>Tue, 09 Mar 2010 13:14:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Chen Ying</dc:creator>
				<category><![CDATA[Argomenti]]></category>
		<category><![CDATA[Attualità]]></category>

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		<description><![CDATA[
Anti-terr drill in Chongqing
The &#8220;cheetah&#8221; anti-terrorism commandos attends a drilling session on March 6, 2010 in Chongqing, China.
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://china.org.cn/photos/2010-03/09/content_19565935.htm" target="_blank"><img class="alignnone" src="http://farm5.static.flickr.com/4046/4419184013_2e53eff0ed_o.jpg" alt="" width="450" height="309" /></a></p>
<p><strong>Anti-terr drill in Chongqing</strong><br />
The &#8220;<strong>cheetah</strong>&#8221; anti-terrorism commandos attends a drilling session on March 6, 2010 in Chongqing, China.</p>
<a class="a2a_dd addtoany_share_save" href="http://www.addtoany.com/share_save?linkurl=http%3A%2F%2Fwww.chen-ying.net%2Fblog%2F2010%2F03%2F09%2Fpicture-of-the-day-2010-03-09%2F&amp;linkname=Picture%20of%20the%20day%3A%202010-03-09"><img src="http://www.chen-ying.net/blog/wp-content/plugins/add-to-any/share_save_171_16.png" width="171" height="16" alt="Share/Bookmark"/></a>]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Mostra e radio reportage: i materiali</title>
		<link>http://www.chen-ying.net/blog/2010/03/08/mostra-e-radio-reportage-i-materiali/</link>
		<comments>http://www.chen-ying.net/blog/2010/03/08/mostra-e-radio-reportage-i-materiali/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 08 Mar 2010 13:14:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Chen Ying</dc:creator>
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		<category><![CDATA[dongbei on the road]]></category>
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		<description><![CDATA[
Per chi, pur interessato, si fosse perso il radio reportage &#8220;Dongbei in the road&#8221; e non possa andare alla mostra &#8220;L&#8217;Oriente è rosso&#8220;, ecco i materiali.

MOSTRA &#8211; L&#8217;Oriente è rosso
Le foto
Lo slideshow
RADIO REPORTAGE &#8211; Dongbei on the road
L&#8217;audio sul sito di RSI-Rete Due
L&#8217;MP3 da sentire/scaricare qui
(clicca sulla freccetta per sentirlo &#8211; clicca con il tasto [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone" src="http://farm5.static.flickr.com/4017/4416306993_a8b159ff4e_o.jpg" alt="" width="450" height="282" /></p>
<p>Per chi, pur interessato, si fosse perso il radio reportage &#8220;<a href="http://www.chen-ying.net/blog/2010/03/03/radio-reportage-dongbei-on-the-road/" target="_blank"><strong>Dongbei in the road</strong></a>&#8221; e non possa andare alla mostra &#8220;<a href="http://www.chen-ying.net/blog/2010/02/27/mostra-oriente-rosso/" target="_blank"><strong>L&#8217;Oriente è rosso</strong></a>&#8220;, ecco i materiali.</p>
<ul>
<li><strong>MOSTRA &#8211; L&#8217;Oriente è rosso<br />
<a href="http://www.flickr.com/photos/40713859@N00/sets/72157623453574669/" target="_blank">Le foto</a><br />
<a href="http://www.flickr.com/photos/40713859@N00/sets/72157623453574669/show/" target="_blank">Lo slideshow</a></strong></li>
<li><strong>RADIO REPORTAGE &#8211; Dongbei on the road<br />
<a href="http://retedue.rsi.ch/home/networks/retedue/laser/2010/03/05/dongbei.html#Audio" target="_blank">L&#8217;audio sul sito di RSI-Rete Due</a><br />
<a href="http://www.chen-ying.net/audio/Dongbei on the road.mp3">L&#8217;MP3 da sentire/scaricare qui</a></strong><br />
(clicca sulla freccetta per sentirlo &#8211; clicca con il tasto destro del mouse e scegli &#8220;salva destinazione con nome&#8221; per scaricarlo)</li>
</ul>
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		</item>
		<item>
		<title>Il fallo del popolo</title>
		<link>http://www.chen-ying.net/blog/2010/03/08/kalashnikov-fallo-del-popolo/</link>
		<comments>http://www.chen-ying.net/blog/2010/03/08/kalashnikov-fallo-del-popolo/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 08 Mar 2010 09:58:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Chen Ying</dc:creator>
				<category><![CDATA[Argomenti]]></category>
		<category><![CDATA[Attualità]]></category>
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		<category><![CDATA[ak 47]]></category>
		<category><![CDATA[ak47]]></category>
		<category><![CDATA[fucile d'assalto]]></category>
		<category><![CDATA[kalashnikov]]></category>
		<category><![CDATA[Michael Hodges]]></category>
		<category><![CDATA[Steve McCurry]]></category>

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		<description><![CDATA[
Milano, mostra di Steve McCurry: bambini afghani, yemeniti, cingalesi o tamil guardano l&#8217;obiettivo e stringono in mano, tengono in grembo o al proprio fianco, sempre lo stesso oggetto.
E&#8217; un Ak47 o 56 o 74, oppure una delle innumerevoli imitazioni del fucile d&#8217;assalto più famoso del pianeta.
Forse queste foto hanno colpito solo me. Ma se è [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone" src="http://farm5.static.flickr.com/4066/4416741524_e1c9c556d2_o.jpg" alt="" width="450" height="134" /></p>
<p>Milano, <a href="http://www.stevemccurrymilano.it/" target="_blank"><strong>mostra di Steve McCurry</strong></a>: bambini afghani, yemeniti, cingalesi o tamil guardano l&#8217;obiettivo e stringono in mano, tengono in grembo o al proprio fianco, sempre lo stesso oggetto.<br />
E&#8217; un <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/AK-47" target="_blank"><strong>Ak47</strong></a> o <strong>56</strong> o <strong>74</strong>, oppure una delle innumerevoli imitazioni del <strong>fucile d&#8217;assalto più famoso del pianeta</strong>.</p>
<p>Forse queste foto hanno colpito solo me. Ma se è successo, è perché ho appena finito di leggere un libro: &#8220;<strong><a href="http://www.marcotropeaeditore.it/index2.php?target=scheda_autori&amp;id_aut=48#" target="_blank">Kalashnikov, il fucile del popolo</a></strong>&#8220;, di <strong>Michael Hodges</strong>.<br />
L&#8217;avevo comprato a inizio 2009, appena pubblicato, poi l&#8217;ho cercato a più riprese nel caos casalingo fino a ritrovarlo in uno scatolone sotto il letto.</p>
<p>E&#8217; la storia di un&#8217;arma che, nei suoi <strong>60 e più anni di vita</strong> non è mai stata &#8220;solo&#8221; un&#8217;arma: il <strong><a href="http://kalashnikov.guns.ru/" target="_blank">Kalashnikov</a></strong> è un <strong>simbolo</strong> o, meglio, è stato diversi simboli, sempre al passo con i tempi.</p>
<p>Hodges è un giornalista di scuola anglosassone nel bene e nel male.<br />
Da un lato, sa raccontare <strong>storie</strong>: è proprio una sequenza di avvincenti  vicende singolari a descrivere la parabola del Kalashnikov.<br />
D&#8217;altra parte, dal testo emerge ogni tanto quel &#8220;<strong>noi </strong>e &#8220;<strong>loro</strong>&#8221; che ci  restituisce una visione del mondo eccessivamente semplificata (e  anglocentrica). Anche quando Hodges prende le parti dell&#8217;&#8221;altro&#8221;.<br />
Ma l&#8217;appeal del libro è comunque indubbio.</p>
<div class="wpv_videoc">
<div class="wpv_self"><a href="http://www.skarcha.com/wp-plugins/wpvideo/">WPvideo 1.10</a></div>
<div class="wpv_video"><object data="http://www.youtube.com/v/rgVTa7ymA6Q" type="application/x-shockwave-flash" width="100%" height="100%"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/rgVTa7ymA6Q"></param></object></div>
<div class="wpv_titleauthor"></div>
<div class="wpv_download"><a target="_blank" href="http://downthisvideo.com/?url=http://www.youtube.com/watch?v=rgVTa7ymA6Q">Download!</a></div>
</div>
<p><strong>1944</strong>: i <strong>tedeschi </strong>in ritirata creano il <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Sturmgewehr_44" target="_blank"><strong>Sturmgewehr 44</strong></a> (<strong>Stg44</strong>) il primo fucile d&#8217;assalto moderno. E&#8217; un&#8217;arma che adotta una pallottola intermedia, da <strong>7,9 mm</strong>, e che ha una potenza di fuoco capace di trasformare un singolo uomo armato in una macchina di morte.<br />
Non fa in tempo a cambiare le sorti della guerra, ma i russi pensano che il prossimo conflitto convenzionale si combatterà tra le macerie della vecchia Europa e che un&#8217;arma del genere è l&#8217;ideale per vincerlo.<br />
Indicono <strong>un concorso</strong> per il migliore progetto di fucile d&#8217;assalto e, nel <strong>1947</strong>, il semi sconosciuto <strong><a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Mikhail_Kalashnikov" target="_blank">Michail Kalashnikov</a></strong> &#8211; un ex capo carro ferito in guerra &#8211; lo vince con <strong>un&#8217;arma facilissima da usare</strong> (e da montare-smontare), che <strong>non si inceppa mai</strong>: l&#8217;<strong>Ak47</strong> (<em>Avtomat Kalashnikova 47</em>), appunto.</p>
<p><strong>Vietnam</strong>: l&#8217;Ak47 &#8211; già <strong>Ak56</strong>, di <strong>produzione cinese</strong> &#8211; diventa l&#8217;arma dei <strong>vietcong </strong>e <strong>simbolo di liberazione</strong>. E&#8217; la fionda con cui David stende Golia. Una fionda così efficiente che anche i soldati <strong>americani </strong>prendono l&#8217;abitudine di <strong>gettare alle ortiche</strong> i propri <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/M16_rifle" target="_blank"><strong>M16</strong></a> e adottare gli Ak dei nemici uccisi.</p>
<p>Poi, <strong>1972</strong>, la svolta. Il fucile che significa libertà e rivoluzione è l&#8217;arma del <strong>commando di Settembre nero</strong> che fa <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Munich_massacre" target="_blank"><strong>strage tra gli atleti israeliani</strong></a> alle <strong>olimpiadi di Monaco</strong>. Diventa un simbolo di genere diverso: ora significa <strong>terrorismo</strong>.</p>
<p><object id="VideoPlayback" style="width: 400px; height: 326px;" classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="100" height="100" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="src" value="http://video.google.com/googleplayer.swf?docid=3648070123811618844&amp;hl=en&amp;fs=true" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed id="VideoPlayback" style="width: 400px; height: 326px;" type="application/x-shockwave-flash" width="100" height="100" src="http://video.google.com/googleplayer.swf?docid=3648070123811618844&amp;hl=en&amp;fs=true" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
<p>Da allora, l&#8217;Ak si trasforma nella <strong>Coca cola delle armi</strong>, inondando tutte le periferie del mondo: <strong>merce a buon mercato</strong> e <strong>immediatamente riconoscibile</strong> per la sua silhouette resa caratteristica dal <strong>caricatore ricurvo</strong>.</p>
<p>E&#8217; di nuovo il fucile di David che affronta Golia in <strong>Palestina</strong>: ma questa volta, David non è ebreo e soprattutto non vince.<br />
E&#8217; il &#8220;giocattolo&#8221; di <strong>bambini-soldato africani</strong> che di giocare non hanno tempo e possibilità.<br />
E&#8217; il simbolo della <strong>Jihad globalizzata</strong>, tra i quartieri dormitorio britannici e i campi d&#8217;addestramento in Pakistan.<br />
Poi, via film di <strong>Rambo</strong>, riconquista l&#8217;<strong>America</strong> della middle-class sovrappeso e dei ghetti neri urbani. Ed ecco le stragi della porta accanto, tanto più inquietanti quanto inspiegabili.</p>
<p><a href="http://www.stevemccurry.com/main.php" target="_blank"><img class="alignnone" src="http://farm5.static.flickr.com/4033/4415949479_33a897ce34_o.jpg" alt="" width="450" height="679" /></a></p>
<p>Torniamo alle foto di <a href="http://www.stevemccurry.com" target="_blank"><strong>McCurry</strong></a>.<br />
<strong>Cos&#8217;è oggi, soprattutto, il Kalashnikov?</strong><br />
Un bambino yemenita mi guarda. Ha il vestito buono e un <strong><em>Jambia</em></strong> &#8211; il coltello tradizionale &#8211; nel decoratissimo fodero infilato nella cintura.<br />
E&#8217; <strong>maschio</strong>, è la sua <strong>foto importante</strong>, come in occasione di una <strong>cerimonia iniziatica</strong>. Da noi potrebbe essere la prima comunione.<br />
In grembo, il Kalashnikov.<br />
L&#8217;Ak47 è il simbolo della <strong>virilità maschile nel sud globale</strong>, come l&#8217;automobile è la protesi fallica nel nord arrogante.<br />
<strong>L&#8217;Ak è il pisello del popolo</strong>.</p>
<p><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="480" height="385" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/nAtMME7Vv88&amp;hl=it_IT&amp;fs=1&amp;" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="480" height="385" src="http://www.youtube.com/v/nAtMME7Vv88&amp;hl=it_IT&amp;fs=1&amp;" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
<address>Emmanuel Jal, ex bambino-soldato sudanese, diventato rapper famosissimo in Africa cantando i dolori dei ragazzini con l&#8217;Ak47 in mano</address>
<p><strong>Vedi anche:</strong></p>
<ul>
<li><a href="http://www.chen-ying.net/blog/2010/02/26/strategia-filo-perle/" target="_blank"><strong><em>La strategia del filo di perle</em></strong></a></li>
<li><strong></strong><em><strong><a href="2010/01/30/usa-vendita-armi-taiwan/" target="_blank"><em>Armi Usa per Taiwan</em></a></strong></em></li>
<li><a href="?p=560" target="_blank"><strong><em>Afghanistan, la Cina dice la sua</em></strong></a></li>
<li><a href="?p=559" target="_blank"><strong><em>The day after</em></strong></a></li>
<li><strong><em><a href="?p=541" target="_blank">Difesa trasparente</a></em></strong></li>
<li><strong><em><a href="?p=367" target="_blank"><strong><em>Tigri  e talebani</em></strong></a></em></strong></li>
<li><a href="?p=497" target="_blank"><strong><em>Peacekeeping</em></strong></a></li>
<li><a href="2009/04/08/soft-power/" target="_blank"><strong><em>Soft power</em></strong></a></li>
<li><strong><em></em></strong><strong><em><strong><em><a href="?p=70" target="_blank"><strong><em>La Cina è una minaccia  militare?</em></strong></a></em></strong></em></strong></li>
</ul>
<a class="a2a_dd addtoany_share_save" href="http://www.addtoany.com/share_save?linkurl=http%3A%2F%2Fwww.chen-ying.net%2Fblog%2F2010%2F03%2F08%2Fkalashnikov-fallo-del-popolo%2F&amp;linkname=Il%20fallo%20del%20popolo"><img src="http://www.chen-ying.net/blog/wp-content/plugins/add-to-any/share_save_171_16.png" width="171" height="16" alt="Share/Bookmark"/></a>]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Cina, verso la fine dell&#8217;Hukou (户口)</title>
		<link>http://www.chen-ying.net/blog/2010/03/05/cina-verso-la-fine-dell-hukou/</link>
		<comments>http://www.chen-ying.net/blog/2010/03/05/cina-verso-la-fine-dell-hukou/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 05 Mar 2010 16:35:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Chen Ying</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Video]]></category>
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Il dado è tratto: la Cina vira dalla crescita a tutti i costi alla crescita equilibrata, verso quella “società armoniosa” che è il progetto politico della presidenza di Hu Jintao. Almeno a parole.
Le parole, nella fattispecie, sono state pronunciate dal primo ministro Wen Jiabao in apertura dell&#8217;annuale Assemblea nazionale del popolo, in un discorso che [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone" src="http://farm5.static.flickr.com/4012/4409105392_00e241234f_o.jpg" alt="" width="450" height="306" /></p>
<p>Il dado è tratto: la Cina vira dalla crescita a tutti i costi alla crescita equilibrata, verso quella “<strong><a href="http://www.chen-ying.net/blog/2006/12/06/hu-jintao-tra-mao-e-confucio/" target="_blank">società armoniosa</a></strong>” che è il progetto politico della presidenza di <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Hu_Jintao" target="_blank"><strong>Hu Jintao</strong></a>. Almeno a parole.<br />
Le parole, nella fattispecie, sono state pronunciate dal primo ministro <strong><a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Wen_Jiabao" target="_blank">Wen Jiabao</a></strong> in apertura dell&#8217;annuale Assemblea nazionale del popolo, in <a href="http://news.bbc.co.uk/2/hi/asia-pacific/8550930.stm" target="_blank"><strong>un discorso</strong></a> che ha delineato le politiche per l&#8217;anno in corso.<br />
In sintesi: <strong><a href="http://www.chen-ying.net/blog/2010/02/24/cina-redditi/" target="_blank">ridurre le disparità sociali</a> </strong>mantenendo <strong>inalterata la crescita del Pil</strong> (almeno all&#8217;<strong>8%</strong>).</p>
<p>Si tratta quindi di <strong>redistribuire la ricchezza</strong> in un anno che &#8211; parole di Wen &#8211; sarà “cruciale, ma complicato”.<br />
Come? Si punta sulla <strong>crescita interna</strong>, cioè sul <strong>trasferimento di risorse verso i nuclei famigliari</strong>.<br />
Il discorso arriva all&#8217;indomani della pubblicazione di dati che rilevano l&#8217;accresciuto gap tra ricchi e poveri.<br />
Nel 2009 &#8211; scrive il <a href="http://www.chinadaily.com.cn/china/2010-03/02/content_9521611.htm" target="_blank"><strong>China Daily</strong></a> citando l&#8217;Ufficio nazionale di statistica &#8211; il <strong>reddito netto pro capite</strong> ammontava a <strong>17.175 yuan</strong> (circa 1.850 euro) nelle <strong>città</strong>, contro i <strong>5.153</strong> (550) delle <strong>campagne</strong>. Più del triplo.<br />
Si tratta del <strong>gap più alto</strong> registrato negli <strong>ultimi 32 anni</strong> <strong> </strong> e il governo cinese teme che le tensioni sociali possano provocare danni ben più gravi dei già numerosissimi &#8220;<strong>incidenti</strong>&#8221; (circa <strong>90mila all&#8217;anno</strong>) che si registrano oltre Muraglia.</p>
<p>Wen Jiabao ha quindi annunciato che verrà <strong>aumentato il budget</strong> per l’<strong>edilizia popolare</strong> (<strong>14,8%</strong>), l’<strong>educazione </strong>(<strong>9</strong>), la <strong>salute </strong>(<strong>8,8</strong>) e le <strong>pensioni </strong>(<strong>8,7</strong>). L&#8217;incremento medio delle diverse spese sociali supera così per la prima volta la crescita della <a href="http://www.chen-ying.net/blog/2010/02/26/strategia-filo-perle/" target="_blank"><strong>spesa militare</strong></a>, che per il 2010 è prevista del <strong>7,5%</strong>.</p>
<div class="wpv_videoc">
<div class="wpv_self"><a href="http://www.skarcha.com/wp-plugins/wpvideo/">WPvideo 1.10</a></div>
<div class="wpv_video"><object data="http://www.youtube.com/v/ZPjEVYpU8Rc" type="application/x-shockwave-flash" width="100%" height="100%"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/ZPjEVYpU8Rc"></param></object></div>
<div class="wpv_titleauthor"></div>
<div class="wpv_download"><a target="_blank" href="http://downthisvideo.com/?url=http://www.youtube.com/watch?v=ZPjEVYpU8Rc">Download!</a></div>
</div>
<p>In questo quadro si colloca l&#8217;ennesima tappa nello smantellamento del passato maoista.<br />
Wen ha infatti anticipato che sarà <strong>riformato </strong>l&#8217;<a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Hukou_system" target="_blank"><strong><em>Hukou</em></strong></a><strong> </strong>(户口), il <strong>sistema di <a href="http://www.eeo.com.cn/ens/Today_Media/review_print/2010/02/22/163243.shtml" target="_blank">residenza obbligatoria</a></strong>.<br />
Un <a href="http://www.guardian.co.uk/world/2010/mar/01/chinese-newspapers-migrant-workers-rights" target="_blank"><strong>editoriale unificato</strong></a> comparso nei giorni scorsi su diverse testate nazionali ne chiedeva l&#8217;abolizione <em>tout court</em>, ma è probabile che ci si arriverà grafdualmente, in un processo che durerà per tutto il prossimo piano quinquiennale al via l&#8217;anno venturo.<br />
Il sistema, introdotto da <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Mao_Zedong" target="_blank"><strong>Mao</strong></a> nel <strong>1958</strong>, mirava a <strong>impedire un&#8217;urbanizzazione troppo violenta </strong>e <strong>vincolava i cinesi al proprio luogo natale</strong>, separandoli in cittadini e rurali. A questa suddivisione corrispondono diversi standard in termini di servizi sociali.</p>
<p>Tuttavia, negli ultimi 20 anni, l&#8217;offerta di <strong>lavoro nell&#8217;industria</strong> ha attirato nelle grandi città dell&#8217;est <strong>masse di <a href="http://www.chen-ying.net/blog/2010/02/15/migranti-disoccupazione/" target="_blank">migranti</a> </strong>dalle campagne. Arrivati in città, costoro si trovano <strong>privati di qualsiasi servizio sociale</strong> proprio in quanto non residenti. Sono così “carne da lavoro” senza diritti, come l’accesso al sistema sanitario  e l’istruzione per i figli.<br />
Wen non ha esposto misure concrete per la riforma del sistema ed è probabile che all&#8217;inizio un diritto di residenza più flessibile e aperto sarà<strong> introdotto in via sperimentale in alcune città minori</strong>.</p>
<p>C&#8217;è tuttavia una chiara dichiarazione d&#8217;intenti e la via che sembra essere stata scelta &#8211; <strong>migliorare il sistema del welfare</strong> &#8211; dovrebbe <strong>favorire il ceto medio urbano e i poveri</strong>. In attesa che, raggiunto un certo livello di benessere, costoro ricambino come <strong>esercito di consumatori</strong> e <strong>serbatoio di consenso</strong>.﻿</p>
<p><strong>Vedi anche:</strong></p>
<ul>
<li><strong><a href="http://www.chen-ying.net/blog/2010/02/24/cina-redditi/" target="_blank"><em>Cina, come aumentare i redditi?</em></a><br />
</strong></li>
<li><strong><a href="2010/02/20/renminbi-dollaro-prezzi/" target="_blank"><em>Di renminbi, dollari, prezzi e guerre</em></a></strong></li>
<li><strong><em><a href="2010/02/15/migranti-disoccupazione/" target="_blank">Il fardello del migrante</a></em></strong></li>
<li><strong><em><a href="2010/02/01/senza-terra/" target="_blank">Senza terra</a><br />
</em></strong></li>
<li><strong><a href="2010/02/12/china-investment-corporation/2010/01/21/2010/01/07/tecniche-monetarie-e-salari-industriali/" target="_blank"><em>Tecniche monetarie e salari industriali</em></a></strong></li>
<li><strong><a href="2010/02/15/migranti-disoccupazione/la-recessione-colpisce-lemigrazione/" target="_blank"><em>La recessione colpisce l’emigrazione</em></a><br />
</strong></li>
<li><em><strong><a href="2010/02/15/migranti-disoccupazione/disoccupazione/" target="_blank">Disoccupazione</a><br />
</strong></em></li>
<li><a href="2010/02/15/migranti-disoccupazione/la-cina-e-la-crisi/" target="_blank"><em><strong>La Cina e la crisi</strong></em></a></li>
<li><a href="2007/07/07/a-proposito-di-lavoro/" target="_blank"><em><strong>A proposito di lavoro</strong></em></a></li>
<li><em><strong><a href="2007/07/13/la-legge-sul-contratto-di-lavoro/" target="_blank">La legge sul contratto di lavoro</a></strong></em></li>
</ul>
<a class="a2a_dd addtoany_share_save" href="http://www.addtoany.com/share_save?linkurl=http%3A%2F%2Fwww.chen-ying.net%2Fblog%2F2010%2F03%2F05%2Fcina-verso-la-fine-dell-hukou%2F&amp;linkname=Cina%2C%20verso%20la%20fine%20dell%26%238217%3BHukou%20%28%E6%88%B7%E5%8F%A3%29"><img src="http://www.chen-ying.net/blog/wp-content/plugins/add-to-any/share_save_171_16.png" width="171" height="16" alt="Share/Bookmark"/></a>]]></content:encoded>
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		<title>Picture of the day: 2010-03-05</title>
		<link>http://www.chen-ying.net/blog/2010/03/05/picture-of-the-day-2010-03-05/</link>
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		<pubDate>Fri, 05 Mar 2010 08:31:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Chen Ying</dc:creator>
				<category><![CDATA[Argomenti]]></category>
		<category><![CDATA[Attualità]]></category>

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		<description><![CDATA[
Tea Service
In Beijing, China,  waitresses fill teacups before the opening ceremony of the 3rd session of the 11th National Committee of the Chinese People&#8217;s Political Consultative Conference.
DIEGO AZUBEL / EPA / Getty
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.time.com/time/today-in-pictures/0,31511,1969497,00.html" target="_blank"><img class="alignnone" src="http://farm5.static.flickr.com/4009/4408447976_80a5ab3aa0_o.jpg" alt="" width="450" height="298" /></a></p>
<p><a href="http://www.time.com/time/today-in-pictures/0,31511,1969497,00.html" target="_blank"><strong>Tea Service</strong></a><br />
In <strong>Beijing</strong>, China, <strong></strong> <strong>waitresses fill teacups </strong>before the <strong>opening ceremony</strong> of the 3rd session of the 11th National Committee of the Chinese People&#8217;s P<strong></strong>olitical Consultative Conference.<br />
DIEGO AZUBEL / EPA / Getty</p>
<a class="a2a_dd addtoany_share_save" href="http://www.addtoany.com/share_save?linkurl=http%3A%2F%2Fwww.chen-ying.net%2Fblog%2F2010%2F03%2F05%2Fpicture-of-the-day-2010-03-05%2F&amp;linkname=Picture%20of%20the%20day%3A%202010-03-05"><img src="http://www.chen-ying.net/blog/wp-content/plugins/add-to-any/share_save_171_16.png" width="171" height="16" alt="Share/Bookmark"/></a>]]></content:encoded>
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		<title>Radio reportage: Dongbei on the road</title>
		<link>http://www.chen-ying.net/blog/2010/03/03/radio-reportage-dongbei-on-the-road/</link>
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		<pubDate>Wed, 03 Mar 2010 16:10:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Chen Ying</dc:creator>
				<category><![CDATA[Argomenti]]></category>
		<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Reportage]]></category>
		<category><![CDATA[Segnalazioni]]></category>
		<category><![CDATA[cina]]></category>
		<category><![CDATA[corea del nord]]></category>
		<category><![CDATA[dongbei]]></category>
		<category><![CDATA[laser]]></category>
		<category><![CDATA[manciuria]]></category>
		<category><![CDATA[nord est]]></category>
		<category><![CDATA[radio reportage]]></category>
		<category><![CDATA[radio svizzera italiana]]></category>
		<category><![CDATA[radioreportage]]></category>
		<category><![CDATA[rsi]]></category>

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		<description><![CDATA[
Il mio radio reportage &#8220;Dongbei on the road&#8221; verrà trasmesso da RSI Rete 2, la radio della Svizzera italiana,
VENERDI&#8217; 5 MARZO
alle 9:00 e in replica alle 22:00
Per ascoltarlo, andate nella hp del sito di RSI Rete 2 e cliccate in alto a destra su &#8220;Ascolta la radio&#8220;.
Oppure andate direttamente al player.
Il radio reportage è un [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone" src="http://farm5.static.flickr.com/4015/4403552315_0be00c924e_o.jpg" alt="" width="450" height="300" /></p>
<p>Il mio radio reportage &#8220;<a href="http://retedue.rsi.ch/home/networks/retedue/laser/2010/03/05/dongbei.html" target="_blank"><strong>Dongbei on the road</strong></a>&#8221; verrà trasmesso da RSI Rete 2, la radio della Svizzera italiana,<br />
<strong>VENERDI&#8217; 5 MARZO</strong><br />
<strong>alle 9:00 e in replica alle 22:00</strong></p>
<p>Per ascoltarlo, andate <strong><a href="http://retedue.rsi.ch/" target="_blank">nella hp del sito di RSI Rete 2</a></strong> e cliccate <strong>in alto a destra</strong> su &#8220;<strong>Ascolta la radio</strong>&#8220;.<br />
Oppure andate direttamente <a href="http://www-direct.rsi.ch/live/player-rete2.cfm" target="_blank"><strong>al player</strong></a>.</p>
<p>Il radio reportage è un viaggio nelle tre province del nord est cinese, l&#8217;ex Manciuria, e si conclude ai confini con la Corea del Nord.<br />
Se volete che <strong>suoni e parole </strong>siano accompagnati da<strong> foto e racconti scritti</strong>, fate riferimento a questi <strong>due reportage</strong>:</p>
<ul>
<li><a href="http://www.chen-ying.net/blog/2009/07/16/dongbei-%E4%B8%9C%E5%8C%97-on-the-road/" target="_blank"><em><strong>Dongbei (东北) on the road</strong></em></a></li>
<li><a href="http://www.chen-ying.net/blog/2009/06/26/sul-confine/" target="_blank"><em><strong>Sul confine</strong></em></a></li>
</ul>
<p>e al <a href="http://it.peacereporter.net/articolo/16471/Turismo+della+tensione" target="_blank"><strong>reportage esteso</strong></a> su <strong>PeaceReporter</strong>.</p>
<h4>In sintesi</h4>
<ul>
<li><strong><a href="http://retedue.rsi.ch/home/networks/retedue/laser/2010/03/05/dongbei.html" target="_blank">Laser</a></strong> &#8211; RSI Rete 2</li>
<li>venerdì 5 marzo 2010</li>
<li>ore 09:00 (replica alle ore 22:00)</li>
<li><a href="http://www-direct.rsi.ch/live/player-rete2.cfm" target="_blank"><strong>ascolta qui</strong></a></li>
</ul>
<a class="a2a_dd addtoany_share_save" href="http://www.addtoany.com/share_save?linkurl=http%3A%2F%2Fwww.chen-ying.net%2Fblog%2F2010%2F03%2F03%2Fradio-reportage-dongbei-on-the-road%2F&amp;linkname=Radio%20reportage%3A%20Dongbei%20on%20the%20road"><img src="http://www.chen-ying.net/blog/wp-content/plugins/add-to-any/share_save_171_16.png" width="171" height="16" alt="Share/Bookmark"/></a>]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>La crisi del maschio</title>
		<link>http://www.chen-ying.net/blog/2010/03/03/crisi-del-maschio/</link>
		<comments>http://www.chen-ying.net/blog/2010/03/03/crisi-del-maschio/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 03 Mar 2010 10:37:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Chen Ying</dc:creator>
				<category><![CDATA[Argomenti]]></category>
		<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Video]]></category>
		<category><![CDATA[cina]]></category>
		<category><![CDATA[differenze di genere]]></category>
		<category><![CDATA[femmine]]></category>
		<category><![CDATA[maschi]]></category>
		<category><![CDATA[parità]]></category>

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		<description><![CDATA[
Anche in una società per certi versi maschilista come quella cinese, il sesso forte non è più così forte. Anzi, da quelle parti la crisi d&#8217;identità dell&#8217;uomo comincia ben prima della maggiore età: addirittura nell&#8217;infanzia.
Lo sostiene &#8220;Zhěngjiù nánhái&#8221; (拯救男孩), &#8220;Salvate i maschietti&#8220;, un libro uscito a gennaio e firmato da Sun Yunxiao &#8211; vicedirettore del [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone" src="http://farm5.static.flickr.com/4050/4403740434_8ff8dfd7e6_o.jpg" alt="" width="450" height="380" /></p>
<p>Anche in una società per certi versi <strong>maschilista </strong>come quella cinese, il sesso forte non è più così forte. Anzi, da quelle parti la <strong>crisi d&#8217;identità dell&#8217;uomo</strong> comincia ben prima della maggiore età: addirittura nell&#8217;<strong>infanzia</strong>.</p>
<p>Lo sostiene &#8220;<a href="http://read.dangdang.com/book_8192" target="_blank"><strong>Zhěngjiù nánhái</strong></a>&#8221; (拯救男孩), &#8220;<a href="http://www.bjreview.com.cn/nation/txt/2010-02/26/content_248978.htm" target="_blank"><strong>Salvate i maschietti</strong></a>&#8220;, un libro uscito a gennaio e firmato da <strong>Sun Yunxiao</strong> &#8211; vicedirettore del Centro di ricerca sulla gioventù e l&#8217;infanzia &#8211; <strong>Li Wendao</strong> e <strong>Zhao Xia</strong>, entrambi ricercatori in psicologia infantile.<br />
La loro tesi è semplice: i ragazzi cinesi sono oggi <strong>inferiori alle coetanee <a href="http://www.chen-ying.net/blog/2008/09/01/donne-cinesi/" target="_blank">femmine</a></strong> in molti campi e come gruppo vivono una <strong>crisi educativa</strong>, <strong>fisica</strong>, <strong>psicologica </strong>e <strong>sociale</strong>.</p>
<p>La società tradizionale cinese è incentrata sull&#8217;<strong>importanza del ruolo maschile</strong>. In base alle norme sociali, il figlio maschio è colui che resta nella famiglia d&#8217;origine e che <strong>si farà carico dei genitori</strong>, mentre la figlia si sposerà ed entrerà in un diverso nucleo.<br />
Con la <a href="http://www.chen-ying.net/blog/2009/07/24/aaa-fratellino-cercasi/" target="_blank"><strong>politica del figlio unico</strong></a>, molte famiglie hanno quindi fatto ricorso all&#8217;<strong>aborto selettivo</strong> per scongiurare la nascita di una femmina e garantirsi così la discendenza maschile.<br />
Quell&#8217;unica occasione non andava sprecata.<br />
Oggi, a differenza del resto del mondo, la popolazione cinese è composta <strong>in maggioranza da uomini</strong>.</p>
<div class="wpv_videoc">
<div class="wpv_self"><a href="http://www.skarcha.com/wp-plugins/wpvideo/">WPvideo 1.10</a></div>
<div class="wpv_video"><object data="http://www.youtube.com/v/PcGBsh7a6cI" type="application/x-shockwave-flash" width="100%" height="100%"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/PcGBsh7a6cI"></param></object></div>
<div class="wpv_titleauthor"></div>
<div class="wpv_download"><a target="_blank" href="http://downthisvideo.com/?url=http://www.youtube.com/watch?v=PcGBsh7a6cI">Download!</a></div>
</div>
<p>Ora questi uomini sono in crisi. Secondo il libro, le <strong>eccessive attenzioni dei familiari adulti</strong> potrebbero essere una delle cause del problema: rendono i ragazzi meno <strong>indipendenti</strong>, più <strong>deboli</strong> e incapaci di <strong>affrontare frustrazioni e delusioni</strong> rispetto alle generazioni passate.<br />
E così i &#8220;<strong>principini</strong>&#8220;, cioè i figli unici che catalizzano affetti e speranze di due genitori e quattro nonni, adesso tradiscono le aspettative.</p>
<p>&#8220;Le <strong>scuole elementari sono dominate dalle femmine</strong>, che sono brillanti, docili, piene di risorse e disinvolte. Eccellono dal punto di vista accademico e sono adorate dagli insegnanti. I leader studenteschi sono soprattutto ragazze&#8221;, dice Sun.</p>
<p>I <strong>maschi </strong>iniziano il ciclo scolastico già con <strong>ritardi nella lettura e nella scrittura</strong>. E il <strong>gap prosegue</strong> per tutte le scuole superiori: negli esami per accedere all&#8217;università, dal 1999 al 2008, la percentuale di ragazzi che hanno ottenuto i punteggi più alti è scesa dal 66,2% al 39,7.</p>
<p>Arriva l&#8217;<strong><a href="http://www.chen-ying.net/blog/2009/10/08/universita-scalata-asiatica/" target="_blank">università</a> </strong>e continuano le umiliazioni: le ragazze sono la maggioranza nel 25% migliore, i ragazzi nel 25% peggiore. Tra i vincitori di premi e borse di studio dal 2006 al 2008, le femmine sono di gran lunga più numerose.</p>
<p><strong>Problemi solo accademici? Nient&#8217;affatto</strong>. L&#8217;ex sesso forte registra performance calanti anche in <a href="http://www.chen-ying.net/blog/2008/08/21/liu-come-achille-o-ulisse/" target="_blank"><strong>velocità</strong></a>, <strong>resistenza</strong>, <strong>forza </strong>e<strong> capacità polmonare</strong> (e &#8211; orrore! &#8211; &#8220;i ragazzi cinesi tra i 7 e i 17 anni sono 2,54 centimetri <strong>più bassi dei coetanei giapponesi</strong>&#8220;).<br />
I maschi sono anche più esposti delle femmine ai <strong>disordini psicologici </strong>come <strong>dislessia</strong>, <strong>deficit dell&#8217;attenzione</strong> e <strong>autismo</strong>.<br />
In compenso è più facile che diventino <strong>tossicomani </strong>o commettano <strong>crimini</strong>.</p>
<p>Ci si consola osservando che la crisi del maschio <strong>non è un fenomeno esclusivamente cinese</strong>. Semplicemente, continua Sun, sia in Cina sia altrove sono la <strong>famiglia</strong>, la <strong>scuola </strong>e la <strong>cultura pop</strong> ad aggravare ulteriormente il problema.<br />
<strong>Cultura pop?</strong> Sì, perché diffonde <strong>modelli poco virili</strong>.</p>
<p>Secondo &#8220;Zhěngjiù nánhái&#8221;, il problema principale è comunque l&#8217;<strong>istruzione</strong>. Il sistema educativo massificato e unisex non tiene conto delle <strong>differenze di genere</strong>. I <strong>maschi</strong>, che &#8220;a livello innato&#8221; sono più &#8220;avventurosi e fisicamente attivi&#8221; hanno maggiori difficoltà a starsene fermi in classe e vengono spesso bollati come <strong>studenti indisciplinati</strong>. Tendono anche a <strong>svilupparsi più tardi delle femmine</strong> e nell&#8217;istruzione &#8220;uguale per tutti&#8221; accumulano fin dai primi anni umiliazioni da cui non si riprendono più.</p>
<p>Il sistema degli esami tende poi a privilegiare <strong>specialità femminili </strong>come <strong>lettura</strong>, <strong>scrittura </strong>e <strong>recitazione</strong>. Le ragazze sono più ricettive verso l&#8217;<strong>istruzione scolastica</strong>, i maschi imparano meglio attraverso la <strong>pratica</strong>.</p>
<p>Inoltre, gli <strong>insegnanti </strong>sono <strong>soprattutto donne</strong> nelle scuole elementari (nelle città sono il 79%) e medie: ai ragazzi <strong>mancano modelli maschili</strong> di riferimento.<br />
C&#8217;è qui una tipica <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Confucianism" target="_blank"><strong>identificazione confuciana</strong></a> tra l&#8217;<strong>insegnante e il maestro di vita</strong>: il docente non è semplicemente responsabile della propria materia, bensì di una <strong>condotta morale</strong> esemplare. E&#8217; un modello.</p>
<p>Le soluzioni per non avere un popolo di &#8220;<strong>bamboccioni</strong>&#8220;?<br />
Le <strong>scuole </strong>- suggeriscono gli autori &#8211; dovrebbero <strong>rispettare le differenze di genere</strong>, rendere i <strong>programmi educativi più dinamici</strong> e il <strong>sistema di valutazione più accurato</strong>.<br />
E poi i maschi <strong>devono fare sport</strong> per crescere più <strong>virilmente</strong>: &#8220;I ragazzi devono muoversi all&#8217;aria aperta almeno quattro volte al giorno. Hanno bisogno di sfogare forza fisica ed energia&#8221;, conclude Sun.</p>
<p><strong>Vedi anche:</strong></p>
<ul>
<li><strong><a href="http://www.chen-ying.net/blog/2009/07/24/aaa-fratellino-cercasi/" target="_blank"><em>AAA fratellino cercasi</em></a></strong></li>
<li><strong><em><a href="http://www.chen-ying.net/blog/2009/05/15/disparita-operaia/" target="_blank">Disparità operaia</a></em></strong></li>
<li><strong><em><a href="?p=502" target="_blank"><strong><em>L’agenzia  immobiliare-matrimoniale</em></strong></a></em></strong></li>
<li><strong><em></em></strong><strong><em><a href="?p=472" target="_blank">Crisi e disoccupazione, pagheranno le donne</a></em></strong></li>
<li><a href="?p=457" target="_blank"><strong><em>Controllo  delle nascite, necessità o tabù</em></strong></a></li>
<li><strong><em><a href="http://www.chen-ying.net/blog/2008/09/01/donne-cinesi/" target="_blank">Donne cinesi</a><br />
</em></strong></li>
<li><a href="?p=200" target="_blank"><em><strong>Sei  ambientalista? Non fare figli</strong></em></a></li>
<li><strong><a href="?p=146" target="_blank"><em>I  cinesi sono pochi</em></a></strong></li>
</ul>
<a class="a2a_dd addtoany_share_save" href="http://www.addtoany.com/share_save?linkurl=http%3A%2F%2Fwww.chen-ying.net%2Fblog%2F2010%2F03%2F03%2Fcrisi-del-maschio%2F&amp;linkname=La%20crisi%20del%20maschio"><img src="http://www.chen-ying.net/blog/wp-content/plugins/add-to-any/share_save_171_16.png" width="171" height="16" alt="Share/Bookmark"/></a>]]></content:encoded>
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