Posts Tagged ‘energia’

Usa, la natura dei conflitti

martedì, dicembre 14th, 2010

L’ambiente irrompe negli studi strategici. Ma ecologia fa rima con energia

Si chiama “natural security“, è una nuova branca degli studi strategici che a Washington va per la maggiore. Niente di nuovo, volendo: si tratta di capire quali siano le grandi questioni “naturali” che possono provocare delle guerre. In realtà è almeno dal tempo del ratto delle Sabine che combattiamo per procacciarci risorse limitate. E’ questo anche il fine dell’economia: garantirsi la sopravvivenza in un contesto di scarsità, ovvero competere.

Tuttavia, il nuovo ramo della national security di cui i think-tank vicini al Pentagono si occupano sempre più ha a che fare con alcuni ambiti di studio molto ben delineati: energia, minerali, acqua, terra, cambiamento climatico e biodiversità. Dietro alla scelta tematica, c’è un’ipotesi precisa: il ventunesimo secolo non sarà caratterizzato dalla competizione per la crescita economica, bensì dall’effetto potenzialmente distruttivo di molteplici scarsità.

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Pechino-Islamabad, un’amicizia molto interessata

martedì, luglio 27th, 2010

I rapporti economici sempre più stretti tra Cina e Pakistan e le ricadute geopolitiche

Mentre cresce l’imbarazzo tra Usa e Pakistan, Islamabad guarda sempre più a Oriente, cioè verso la Cina.
Le ragioni economiche si intersecano a quelle politico-strategiche, in un processo che per il principio dei vasi comunicanti influenza tutta l’Asia centro-meridionale.

Il presidente pachistano Asif Ali Zardari ha compiuto in luglio il suo quinto viaggio oltre Muraglia da quando è al potere (2008). Con i leader di Pechino ha discusso soprattutto di accordi economici che interessano i più disparati settori, dall’energia ai trasporti, passando per miniere e sviluppo portuale.
La Cina punta esplicitamente a diventare il primo partner commerciale del Pakistan, raddoppiando gli scambi dagli attuali 7 miliardi di dollari ai 15 previsti entro un paio di anni.
Per avere idea della portata del fenomeno basti dire che nei primi cinque mesi di quest’anno il commercio bilaterale è cresciuto del 31 per cento.

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Vedi anche: Urumqi un anno dopo

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