Usa, la natura dei conflitti
martedì, dicembre 14th, 2010
L’ambiente irrompe negli studi strategici. Ma ecologia fa rima con energia
Si chiama “natural security“, è una nuova branca degli studi strategici che a Washington va per la maggiore. Niente di nuovo, volendo: si tratta di capire quali siano le grandi questioni “naturali” che possono provocare delle guerre. In realtà è almeno dal tempo del ratto delle Sabine che combattiamo per procacciarci risorse limitate. E’ questo anche il fine dell’economia: garantirsi la sopravvivenza in un contesto di scarsità, ovvero competere.
Tuttavia, il nuovo ramo della national security di cui i think-tank vicini al Pentagono si occupano sempre più ha a che fare con alcuni ambiti di studio molto ben delineati: energia, minerali, acqua, terra, cambiamento climatico e biodiversità. Dietro alla scelta tematica, c’è un’ipotesi precisa: il ventunesimo secolo non sarà caratterizzato dalla competizione per la crescita economica, bensì dall’effetto potenzialmente distruttivo di molteplici scarsità.
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