Posts Tagged ‘hu jintao’

Un cammello sulla via della Seta

mercoledì, novembre 16th, 2011

In questi giorni, sto chiedendo a  chiunque intervisti per lavoro, o anche a quelli con cui faccio quattro chiacchiere, come possa la Cina esportare la propria cultura e, soprattutto, di che cultura stiamo parlando. E’ la missione del futuro, quella indicata dal presidente Hu Jintao come eredità politica del suo mandato. Raccolgo risposte disparate, le archivio con cura e un giorno spero di metterle insieme come in un puzzle.
La risposta più sorprendente mi è arrivata da un’amica: “Ma non capisci che sta già succedendo?
“Oddio – le ho detto – ma non è la vostra merce abbia la stessa forza di Hollywood.”
Pensavo ai film di cappa e spada cinesi, con gente che vola e roba del genere. Fondamentalmente cretinate che fanno sorridere e rafforzano una certa idea di Cina “freak”.
Sei tu – ha incalzato lei – che porti la cultura cinese nel mondo. Tu e gli stranieri come te: venite qui magari per business, poi tornate a casa ed esportate la Cina.”

Rivelazione. Mi stava dicendo che non è tanto con la merce culturale (film, libri, news, soap operas) che la Cina esporterà il proprio soft power, ma con il nostro (mio e degli altri, sempre più numerosi, che qui vengono e fanno avanti indietro con il proprio Paese) riempirci di polline cinese per poi fecondare le nostre terre. Siamo infetti di Cina.
Torniamo a casa e parliamo di Cina, diventiamo oggetto d’interesse semplicemente perché siamo stati in Cina (“L’ha vist’ chel lì, sciura, l’è el fioeu della sciura Mariuccia ch’el va semper in Cina”), abituiamo amici e parenti all’idea di Cina, sia che ne parliamo bene, sia che ne parliamo male.
La Cina adesso c’è. E’ nelle teste dell’Occidente. Trenta, venti, dieci anni fa non era così.

Mi sono sentito un cammello sulla via della Seta, un animale ignaro che trasporta in groppa quelle spezie di cui ora l’Occidente non può più fare a meno. Ho pensato al té che è così naturalmente e ovviamente “mio”.

“Hu Jintao – ha concluso la mia amica – ha semplicemente preso atto di questo processo e adesso vuole valorizzarlo. Potenziarlo. Magari rallenteremo un po’ l’esportazione dell’economia e velocizzaremo quella della cultura. Va bene, io sono d’accordo.”
Ma a quel punto, i film di Zhāng Yìmóu e notiziari di Xinhua in Africa Subsahariana non mi sembravano già più la cosa essenziale: anzi, mi apparivano un astuto diversivo.

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Obama-Hu, un accordo si troverà

mercoledì, gennaio 19th, 2011

Molta economia sul piatto, dopo l’annus horribilis delle relazioni Cina-Usa

I temi sul tavolo ha cercato di anticiparli il segretario di Stato Usa Hillary Clinton, dichiarando alla stampa che gli Usa chiedono una maggiore cooperazione cinese per risolvere la questione del nucleare nord-coreano e “l’atteggiamento provocatorio” del regime di Pyongyang, aggiungendo che gli Usa sono pronti anche a “sanzioni unilaterali” contro l’Iran.
Fonti americane hanno anche anticipato un accordo di cooperazione sulla sicurezza nucleare, mentre il Washington Post ha pronosticato che la politica del sorriso di Obama verso il Dragone è ormai storia passata. Da oggi, a causa delle incomprensioni e dei mancati passi avanti (in termini di interessi Usa) del 2010, sarà fermezza.
Fatto sta che il vertice di Washington tra Barack Obama e Hu Jintao mette a confronto le due superpotenze soprattutto su temi economici, quelli che davvero contano.
Lo stile diplomatico è assai diverso: al fuoco di sbarramento delle dichiarazioni statunitensi fa da contraltare la strategia dei mutamenti sottili (e quasi sottaciuti) della delegazione cinese.

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Cina, il futuro leader

lunedì, ottobre 18th, 2010

Ritratto di Xi Jinping, che dal 2012 succederà a Hu Jintao

Il vicepresidente cinese Xi Jinping è stato eletto nella commissione militare del Partito comunista, durante i lavori del comitato centrale. In base al tradizionale e incrociato accumulo di cariche tra Partito e Stato, tutto lascia intendere che sarà lui il leader della Cina dal 2012, quando Hu Jintao passerà la mano.
Oltre ad occupare la carica militare, il cinquantasettenne Xi (è del 1953) è infatti vicepresidente della Repubblica Popolare, e primo segretario del Partito comunista.
E’ inoltre sesto nella gerarchia del “Comitato permanente dell’Ufficio politico del Pcc” la cerchia ristretta di nove membri che è di fatto la vera stanza dei bottoni di Pechino.

Xi rappresenta la  quinta generazione di leader cinesi e proviene da Shanghai, dove è cresciuto all’ombra dell’ex presidente Jiang Zemin.

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Il Grande Timoniere fa ancora discutere

martedì, luglio 6th, 2010

Demaoizzazione nel nome di Mao, ovvero giustificare il presente attraverso la storia. Ma il gruppo dirigente non è unito

Il Dragone turbocapitalista deve fare i conti con le forti diseguaglianze sociali e così il fantasma di Mao Zedong salta fuori dallo sgabuzzino.
Un articolo del quotidiano in lingua inglese China Daily del primo luglio riconosce l’esistenza del problema:
la prosperità economica “ha creato anche problemi sociali di diseguaglianza e crescenti differenze di reddito, inducendo sempre più persone a rimpiangere i ‘bei vecchi tempi’ del presidente Mao.”

Il compito di trovare il giusto mezzo tra Mao “grande leader” e “capo autoritario” è dunque lasciato allo storico Xiao Yanzhong, che ripercorre sia gli errori del Grande Timoniere – il Grande balzo in avanti (1958-60), la Rivoluzione culturale (1966-76) – sia i successi: la costituzione della Repubblica Popolare (1949), la nomina di successori che garantissero riforme a lui postume e l’idea di una “rivoluzione permanente” che attraverso la mobilitazione delle masse impedisse al potere – rappresentato da funzionari di partito e intellettuali – di sclerotizzarsi.

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Hu-Obama: oltre il 90°

martedì, aprile 13th, 2010

Un incontro di 90 minuti, un incontro che ai più è apparso interlocutorio.
Hu Jintao e Barack Obama si sono incontrati a margine del summit di Washington sulla sicurezza nucleare, per la prima volta da quando il clima tra Cina e Usa si è fatto teso.
Molti gli argomenti sul tavolo, nessun chiaro impegno, ma molte sensazioni e probabili “dietro le quinte” che fanno sbizzarrire analisti e commentatori.
Ecco le interpretazioni più significative.

  • Il presidente Obama ha avuto assicurazioni” da Hu che la Cina discuterà di nuove sanzioni all’Iran, ma la Cina non conferma. (New York Times)
  • I 5 punti proposti da Hu per rafforzare i legami Cina-Usa. Tra questi, spicca la richiesta agli Usa di “trattare con cura” le questioni che riguardano la sovranità e l’integrità territoriale della Cina: Tibet e Taiwan. (China Daily)
  • Hu si dice intenzionato a “riformare” lo yuan, dando la sensazione che si muoverà in quella direzione a piccoli passi. (Reuters)
  • Hu Jintao resiste agli appelli di Obama sulla rivalutazione dello yuan. (Bbc)
  • Hu: “Cina e Usa perseguono lo stesso scopo generale sul tema del nucleare Iraniano“. (Xinhua)
  • La Cina sostiene che le sanzioni non possono risolvere la questione nucleare iraniana. (People’s Daily)
  • La Cina intende creare un “centro d’eccellenza” sulla sicurezza nucleare ma non si capisce con quali Paesi. (China Daily)

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