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	<title>Chen Ying &#187; hu jintao</title>
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	<description>Milano-Pechino, Cina-Europa-Mondo: fatti, parole, immagini</description>
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		<title>Un cammello sulla via della Seta</title>
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		<pubDate>Wed, 16 Nov 2011 11:37:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Chen Ying</dc:creator>
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In questi giorni, sto chiedendo a  chiunque intervisti per lavoro, o anche a quelli con cui faccio quattro chiacchiere, come possa la Cina esportare la propria cultura e, soprattutto, di che cultura stiamo parlando. E&#8217; la missione del futuro, quella indicata dal presidente Hu Jintao come eredità politica del suo mandato. Raccolgo risposte disparate, le [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone" src="http://farm7.static.flickr.com/6045/6350305052_64eb886ff5_o.jpg" alt="" width="450" height="326" /></p>
<p>In questi giorni, sto chiedendo a  chiunque intervisti per lavoro, o anche a quelli con cui faccio quattro chiacchiere, <strong>come possa la Cina esportare la propria cultura</strong> e, soprattutto, <strong>di che cultura stiamo parlando</strong>. E&#8217; la missione del futuro, quella indicata dal presidente <strong>Hu Jintao</strong> come eredità politica del suo mandato. Raccolgo risposte disparate, le archivio con cura e un giorno spero di metterle insieme come in un puzzle.<br />
La risposta più sorprendente mi è arrivata da un&#8217;amica: &#8220;<strong>Ma non capisci che sta già succedendo?</strong>&#8221;<br />
&#8220;Oddio &#8211; le ho detto &#8211; ma non è la vostra merce abbia la stessa forza di Hollywood.&#8221;<br />
Pensavo ai film di cappa e spada cinesi, con gente che vola e roba del genere. Fondamentalmente cretinate che fanno sorridere e rafforzano una certa idea di Cina &#8220;freak&#8221;.<br />
&#8220;<strong>Sei tu</strong> &#8211; ha incalzato lei &#8211; <strong>che porti la cultura cinese nel mondo</strong>. Tu e gli stranieri come te: venite qui magari per <em>business</em>, poi tornate a casa ed esportate la Cina.&#8221;</p>
<p>Rivelazione. Mi stava dicendo che non è tanto con <strong>la merce culturale</strong> (film, libri, <em>news</em>, <em>soap operas</em>) che la Cina esporterà il proprio <em>soft power</em>, ma con il nostro (mio e degli altri, sempre più numerosi, che qui vengono e fanno avanti indietro con il proprio Paese) riempirci di polline cinese per poi fecondare le nostre terre. <strong>Siamo infetti di Cina</strong>.<br />
Torniamo a casa e parliamo di Cina, diventiamo oggetto d&#8217;interesse semplicemente perché siamo stati in Cina (<em>&#8220;L&#8217;ha vist&#8217; chel lì, sciura, l&#8217;è el fioeu della sciura Mariuccia ch&#8217;el va semper in Cina&#8221;</em>), abituiamo amici e parenti all&#8217;idea di Cina, sia che ne parliamo bene, sia che ne parliamo male.<br />
<strong>La Cina adesso c&#8217;è</strong>. <strong>E&#8217; nelle teste dell&#8217;Occidente</strong>. Trenta, venti, dieci anni fa non era così.</p>
<p>Mi sono sentito un <strong>cammello sulla via della Seta</strong>, un animale ignaro che trasporta in groppa quelle spezie di cui ora l&#8217;Occidente non può più fare a meno. Ho pensato al té che è così naturalmente e ovviamente &#8220;mio&#8221;.</p>
<p>&#8220;Hu Jintao &#8211; ha concluso la mia amica &#8211; ha semplicemente preso atto di questo processo e adesso vuole valorizzarlo. Potenziarlo. Magari rallenteremo un po&#8217; l&#8217;esportazione dell&#8217;economia e velocizzaremo quella della cultura. Va bene, io sono d&#8217;accordo.&#8221;<br />
Ma a quel punto, <strong>i film di Zhāng Yìmóu</strong> e <a href="http://it.peacereporter.net/articolo/31434/Cina%2C+gli+ottant%27anni+di+Xinhua+e+il+modello+al+Jazeera" target="_blank"><strong>notiziari di <em>Xinhua</em></strong></a> in Africa Subsahariana non mi sembravano già più la cosa essenziale: anzi, mi apparivano <strong>un astuto diversivo</strong>.</p>
<p><a class="a2a_dd a2a_target addtoany_share_save" href="http://www.addtoany.com/share_save#url=http%3A%2F%2Fwww.chen-ying.net%2Fblog%2F2011%2F11%2F16%2Fun-cammello-sulla-via-della-seta%2F&amp;title=Un%20cammello%20sulla%20via%20della%20Seta" id="wpa2a_2"><img src="http://www.chen-ying.net/blog/wp-content/plugins/add-to-any/share_save_171_16.png" width="171" height="16" alt="Share"/></a></p>]]></content:encoded>
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		<title>Obama-Hu, un accordo si troverà</title>
		<link>http://www.chen-ying.net/blog/2011/01/19/obama-hu-un-accordo-si-trovera/</link>
		<comments>http://www.chen-ying.net/blog/2011/01/19/obama-hu-un-accordo-si-trovera/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 19 Jan 2011 14:58:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Chen Ying</dc:creator>
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		<description><![CDATA[
Molta economia sul piatto, dopo l&#8217;annus horribilis delle relazioni Cina-Usa
I temi sul tavolo ha cercato di anticiparli il segretario di Stato Usa Hillary Clinton, dichiarando alla stampa che gli Usa chiedono una maggiore cooperazione cinese per risolvere la questione del nucleare nord-coreano e &#8220;l&#8217;atteggiamento provocatorio&#8221; del regime di Pyongyang, aggiungendo che gli Usa sono pronti [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone" src="http://it.peacereporter.net/upload/4/43/430/4303/43032.jpg" alt="" width="429" height="177" /></p>
<h3>Molta economia sul piatto, dopo l&#8217;annus horribilis delle relazioni Cina-Usa</h3>
<p>I <a href="http://it.peacereporter.net/articolo/23587/La+crisi+d%27agosto+e+i+galeotti+incatenati" target="_self"><strong>temi sul tavolo</strong></a> ha cercato di anticiparli il segretario di Stato Usa <strong>Hillary Clinton</strong>, dichiarando alla stampa che gli Usa chiedono una <strong>maggiore cooperazione cinese</strong> per risolvere la questione del <a href="http://it.peacereporter.net/articolo/25538/38%B0+parallelo%3A+dossier+Corea" target="_self"><strong>nucleare</strong> <strong>nord-coreano</strong></a> e &#8220;l&#8217;<strong>atteggiamento provocatorio</strong>&#8221; del <strong>regime di Pyongyang</strong>, aggiungendo che gli Usa sono pronti anche a <strong>&#8220;sanzioni unilaterali&#8221; contro l&#8217;Iran</strong>.<br />
Fonti americane hanno anche anticipato un accordo di <strong>cooperazione sulla sicurezza nucleare</strong>, mentre il <em>Washington Post</em> ha pronosticato che la <strong>politica del sorriso di Obama</strong> verso il Dragone è ormai <a href="http://it.peacereporter.net/articolo/25175/Obama+d%27Oriente%2C+gli+Usa+verso+la+nuova+frontiera" target="_self"><strong>storia passata</strong></a>. Da oggi, a causa delle incomprensioni e dei <strong>mancati passi avanti</strong> (in termini di interessi Usa) del <strong>2010</strong>, sarà <strong>fermezza</strong>.<br />
Fatto sta che il <strong>vertice di Washington</strong> tra <strong>Barack Obama</strong> e <strong>Hu Jintao</strong> mette <a href="http://it.peacereporter.net/articolo/23588/L%27Aquila+e+il+Dragone" target="_self"><strong>a confronto le due superpotenze</strong></a> soprattutto su<strong> <a href="http://it.peacereporter.net/articolo/23772/La+Cina+non+si+avvicina" target="_self">temi economici</a></strong>, quelli che davvero contano.<br />
Lo <strong>stile diplomatico</strong> è assai diverso: al fuoco di sbarramento delle dichiarazioni  statunitensi fa da contraltare la strategia dei mutamenti sottili (e  quasi sottaciuti) della delegazione cinese.</p>
<p><a href="http://it.peacereporter.net/articolo/26413/Obama-Hu%2C+un+accordo+si+trover%E0" target="_blank"><strong>Leggi l&#8217;intero articolo su PeaceReporter</strong></a></p>
<p><a class="a2a_dd a2a_target addtoany_share_save" href="http://www.addtoany.com/share_save#url=http%3A%2F%2Fwww.chen-ying.net%2Fblog%2F2011%2F01%2F19%2Fobama-hu-un-accordo-si-trovera%2F&amp;title=Obama-Hu%2C%20un%20accordo%20si%20trover%C3%A0" id="wpa2a_4"><img src="http://www.chen-ying.net/blog/wp-content/plugins/add-to-any/share_save_171_16.png" width="171" height="16" alt="Share"/></a></p>]]></content:encoded>
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		<title>Cina, il futuro leader</title>
		<link>http://www.chen-ying.net/blog/2010/10/18/cina-il-futuro-leader/</link>
		<comments>http://www.chen-ying.net/blog/2010/10/18/cina-il-futuro-leader/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 17 Oct 2010 22:17:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Chen Ying</dc:creator>
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		<category><![CDATA[partito comunista cinese]]></category>
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		<description><![CDATA[
Ritratto di Xi Jinping, che dal 2012 succederà a Hu Jintao
Il vicepresidente cinese Xi Jinping è stato eletto nella commissione militare del Partito comunista,  durante i lavori del comitato centrale. In base al tradizionale e  incrociato accumulo di cariche tra Partito e Stato, tutto lascia  intendere che sarà lui il leader della [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://it.peacereporter.net/upload/3/37/378/3785/37851.jpg" alt="" width="412" height="240" /></p>
<h3>Ritratto di Xi Jinping, che dal 2012 succederà a Hu Jintao</h3>
<p>Il vicepresidente cinese <a href="http://it.peacereporter.net/articolo/9077/La+generazione+dei+principini" target="_self"><strong>Xi Jinping</strong></a> è stato eletto nella <strong>commissione militare del Partito comunista</strong>,  durante i lavori del comitato centrale. In base al tradizionale e  incrociato accumulo di cariche tra Partito e Stato, tutto lascia  intendere che sarà lui il <strong>leader della Cina dal 2012</strong>, quando <strong>Hu Jintao</strong> passerà la mano.<br />
Oltre ad occupare la carica militare, il <strong>cinquantasettenne</strong> Xi (è del 1953) è infatti <strong>vicepresidente</strong> della Repubblica Popolare, e <strong>primo segretario del Partito comunista</strong>.<br />
E&#8217; inoltre <strong>sesto nella gerarchia</strong> del &#8220;Comitato permanente dell&#8217;Ufficio politico del Pcc&#8221; la cerchia  ristretta di nove membri che è di fatto la vera stanza dei bottoni di  Pechino.</p>
<p><a href="http://it.peacereporter.net/articolo/9071/Il+Sol+dell%27Avvenire" target="_self"><strong>Xi</strong></a> rappresenta la  <strong>quinta generazione</strong> di  leader cinesi e proviene da <strong>Shanghai</strong>, dove è cresciuto all&#8217;ombra dell&#8217;ex presidente<strong> Jiang Zemin</strong>.</p>
<p><a href="http://it.peacereporter.net/articolo/24766/Cina%2C+il+futuro+leader" target="_blank"><strong>Leggi l&#8217;intero articolo su PeaceReporter</strong></a></p>
<p><strong>Vedi anche:</strong></p>
<ul>
<li><strong><a href="http://www.chen-ying.net/blog/2007/10/26/la-lady-antipop/" target="_blank"><em>La lady antipop</em></a></strong></li>
<li><a href="http://www.chen-ying.net/blog/2007/10/23/attenti-a-quei-due/" target="_blank"><em><strong>Attenti a quei due</strong></em></a></li>
<li><em><strong><a href="http://www.chen-ying.net/blog/2010/07/06/il-grande-timoniere-fa-ancora-discutere/" target="_blank">Il Grande Timoniere fa ancora discutere</a><br />
</strong></em></li>
<li><strong><a href="../2010/03/15/stabilita/" target="_blank"><em>Stabilità</em></a><br />
</strong></li>
<li><strong><a href="../2010/01/11/il-partito-darwiniano-leninista/" target="_blank"><em>Il partito darwiniano-leninista</em></a><br />
</strong></li>
<li><a href="..//?p=556" target="_blank"><strong><em>Compleanno  e promozione</em></strong></a></li>
<li><em><strong><a href="..//?p=51" target="_blank"><em>Hu  Jintao, tra Mao e Confucio</em></a></strong></em></li>
<li><a href="..//?p=305" target="_blank"><strong><em>Il  mandato del Cielo </em></strong></a></li>
<li><strong><a href="..//?p=186" target="_blank"><strong><em>Poster  di propaganda</em></strong></a> </strong></li>
<li><strong><strong><a href="..//?p=80" target="_blank"><em>La  struttura del potere cinese</em></a></strong></strong></li>
<li><strong><a href="..//?p=178" target="_blank"><em>Un  solo imperatore sotto il cielo</em></a></strong></li>
</ul>
<p><a class="a2a_dd a2a_target addtoany_share_save" href="http://www.addtoany.com/share_save#url=http%3A%2F%2Fwww.chen-ying.net%2Fblog%2F2010%2F10%2F18%2Fcina-il-futuro-leader%2F&amp;title=Cina%2C%20il%20futuro%20leader" id="wpa2a_6"><img src="http://www.chen-ying.net/blog/wp-content/plugins/add-to-any/share_save_171_16.png" width="171" height="16" alt="Share"/></a></p>]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Il Grande Timoniere fa ancora discutere</title>
		<link>http://www.chen-ying.net/blog/2010/07/06/il-grande-timoniere-fa-ancora-discutere/</link>
		<comments>http://www.chen-ying.net/blog/2010/07/06/il-grande-timoniere-fa-ancora-discutere/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 06 Jul 2010 15:41:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Chen Ying</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Demaoizzazione nel nome di Mao, ovvero giustificare il presente  attraverso la storia. Ma il gruppo dirigente non è unito

Il Dragone turbocapitalista deve fare i conti con le forti diseguaglianze sociali e così  il fantasma di Mao Zedong salta fuori dallo  sgabuzzino.
Un articolo del quotidiano in  lingua inglese China Daily del primo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h4>Demaoizzazione nel nome di Mao, ovvero giustificare il presente  attraverso la storia. Ma il gruppo dirigente non è unito</h4>
<p><img class="alignnone" src="http://farm5.static.flickr.com/4122/4768027796_2735ba120b_o.jpg" alt="" width="451" height="187" /></p>
<p>Il Dragone turbocapitalista deve fare i conti con le <a href="http://www.chen-ying.net/blog/2010/07/02/residenza-a-punti-per-i-migranti-rurali/" target="_blank"><strong>forti diseguaglianze sociali</strong></a> e così  il fantasma di <strong>Mao Zedong</strong> salta fuori dallo  sgabuzzino.<br />
<a href="http://www.chinadaily.com.cn/opinion/2010-07/01/content_10043521.htm" target="_blank"><strong>Un articolo</strong></a> del quotidiano in  lingua inglese <strong>China Daily</strong> del primo luglio riconosce  l&#8217;esistenza del problema:<br />
la prosperità economica &#8220;ha creato anche  problemi sociali di diseguaglianza e crescenti differenze di reddito,  inducendo sempre più persone a rimpiangere i &#8216;bei vecchi tempi&#8217; del  presidente Mao.&#8221;</p>
<p>Il compito di trovare il giusto mezzo tra Mao  &#8220;grande leader&#8221; e &#8220;capo autoritario&#8221; è dunque lasciato allo storico Xiao  Yanzhong, che ripercorre sia gli errori del Grande Timoniere &#8211; il <strong>Grande  balzo in avanti</strong> (1958-60), la <strong>Rivoluzione culturale</strong> (1966-76) &#8211; sia i successi: la <strong>costituzione della Repubblica  Popolare</strong> (1949), la nomina di successori che garantissero <strong>riforme </strong>a lui postume e l&#8217;idea di una &#8220;<strong>rivoluzione permanente</strong>&#8221;  che attraverso la mobilitazione delle masse impedisse al potere &#8211;  rappresentato da funzionari di partito e intellettuali &#8211; di  sclerotizzarsi.</p>
<p><a href="http://it.peacereporter.net/articolo/22906/Cina%2C+il+Grande+Timoniere+fa+ancora+discutere" target="_blank"><strong>Leggi l&#8217;intero articolo su PeaceReporter</strong></a></p>
<p><strong>Vedi anche:</strong></p>
<ul>
<li><strong><a href="http://www.chen-ying.net/blog/2010/07/02/residenza-a-punti-per-i-migranti-rurali/" target="_blank"><em>Residenza a punti per i migranti rurali</em></a><br />
</strong></li>
<li><strong><a href="http://www.chen-ying.net/blog/2010/03/15/stabilita/" target="_blank"><em>Stabilità</em></a><br />
</strong></li>
<li><strong><a href="http://www.chen-ying.net/blog/2010/03/11/riforma-dellhukou-e-critica-di-sinistra/" target="_blank"><em>Riforma dell&#8217;Hukou e critica di sinistra</em></a><br />
</strong></li>
<li><a href="http://www.chen-ying.net/blog/2010/03/05/cina-verso-la-fine-dell-hukou/" target="_blank"><em><strong>Cina, verso la fine dell’Hukou (户口)</strong></em></a></li>
<li><strong><a href="2010/02/24/cina-redditi/" target="_blank"><em>Cina, come   aumentare i redditi?</em></a><br />
</strong></li>
<li><strong><a href="2010/03/05/cina-verso-la-fine-dell-hukou/2010/02/20/renminbi-dollaro-prezzi/" target="_blank"><em>Di renminbi, dollari, prezzi e guerre</em></a></strong></li>
<li><strong><em><a href="2010/03/05/cina-verso-la-fine-dell-hukou/2010/02/15/migranti-disoccupazione/" target="_blank">Il fardello del migrante</a></em></strong></li>
<li><strong><em><a href="2010/03/05/cina-verso-la-fine-dell-hukou/2010/02/01/senza-terra/" target="_blank">Senza terra</a></em></strong></li>
<li><strong><a href="http://www.chen-ying.net/blog/2010/01/11/il-partito-darwiniano-leninista/" target="_blank"><em>Il partito darwiniano-leninista</em></a><br />
</strong></li>
<li><a href="http://www.chen-ying.net/blog//?p=556" target="_blank"><strong><em>Compleanno  e promozione</em></strong></a></li>
<li><em><strong><a href="http://www.chen-ying.net/blog//?p=51" target="_blank"><em>Hu  Jintao, tra Mao e Confucio</em></a></strong></em></li>
<li><a href="http://www.chen-ying.net/blog//?p=305" target="_blank"><strong><em>Il  mandato del Cielo </em></strong></a></li>
<li><strong><a href="http://www.chen-ying.net/blog//?p=186" target="_blank"><strong><em>Poster  di propaganda</em></strong></a> </strong></li>
<li><strong><strong><a href="http://www.chen-ying.net/blog//?p=80" target="_blank"><em>La  struttura del potere cinese</em></a></strong></strong></li>
<li><strong><a href="http://www.chen-ying.net/blog//?p=178" target="_blank"><em>Un  solo imperatore sotto il cielo</em></a></strong></li>
</ul>
<p><a class="a2a_dd a2a_target addtoany_share_save" href="http://www.addtoany.com/share_save#url=http%3A%2F%2Fwww.chen-ying.net%2Fblog%2F2010%2F07%2F06%2Fil-grande-timoniere-fa-ancora-discutere%2F&amp;title=Il%20Grande%20Timoniere%20fa%20ancora%20discutere" id="wpa2a_8"><img src="http://www.chen-ying.net/blog/wp-content/plugins/add-to-any/share_save_171_16.png" width="171" height="16" alt="Share"/></a></p>]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Hu-Obama: oltre il 90°</title>
		<link>http://www.chen-ying.net/blog/2010/04/13/hu-obama-oltre-il-90%c2%b0/</link>
		<comments>http://www.chen-ying.net/blog/2010/04/13/hu-obama-oltre-il-90%c2%b0/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 13 Apr 2010 18:01:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Chen Ying</dc:creator>
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		<category><![CDATA[yuan]]></category>

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		<description><![CDATA[
Un incontro di 90 minuti, un incontro che ai più è apparso interlocutorio.
Hu Jintao e Barack Obama si sono incontrati a margine del summit di Washington sulla sicurezza nucleare, per la prima volta da quando il clima tra Cina e Usa si è fatto teso.
Molti gli argomenti sul tavolo, nessun chiaro impegno, ma molte sensazioni [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone" src="http://www.chinadaily.com.cn/opinion/images/attachement/jpg/site1/20100413/0022190fd1710d2e25a70c.jpg" alt="" width="450" height="354" /></p>
<p><strong>Un incontro di 90 minuti</strong>, un incontro che ai più è apparso interlocutorio.<br />
<strong>Hu Jintao</strong> e <strong>Barack Obama</strong> si sono incontrati a margine del <strong>summit di Washington sulla sicurezza nucleare</strong>, per la prima volta da quando il <strong>clima tra Cina e Us</strong>a si è <strong>fatto teso</strong>.<br />
Molti gli argomenti sul tavolo, nessun chiaro impegno, ma molte sensazioni e probabili &#8220;dietro le quinte&#8221; che fanno sbizzarrire analisti e commentatori.<br />
Ecco le interpretazioni più significative.</p>
<ul>
<li>Il presidente <strong>Obama </strong>&#8220;<strong>ha avuto assicurazioni</strong>&#8221; da <strong>Hu </strong>che la Cina discuterà di <strong>nuove sanzioni all&#8217;Iran</strong>, ma la Cina non conferma. (<a href="http://www.nytimes.com/2010/04/13/world/13summit.html" target="_blank"><strong>New York Times</strong></a>)</li>
<li>I <strong>5 punti</strong> proposti da <strong>Hu </strong>per <strong>rafforzare i legami Cina-Usa</strong>. Tra questi, spicca la richiesta agli Usa di &#8220;trattare con cura&#8221; le questioni che riguardano la sovranità e l&#8217;integrità territoriale della Cina: Tibet e Taiwan. (<a href="http://www.chinadaily.com.cn/china/2010-04/13/content_9719198.htm" target="_blank"><strong>China Daily</strong></a>)</li>
<li><strong>Hu </strong>si dice <strong>intenzionato </strong>a &#8220;<strong>riformare</strong>&#8221; lo yuan, dando la sensazione che si muoverà in quella direzione a <strong>piccoli passi</strong>. (<strong><a href="http://www.reuters.com/article/idUSTRE63C0OI20100413" target="_blank">Reuters</a></strong>)</li>
<li><strong>Hu Jintao</strong> <strong>resiste </strong>agli appelli di <strong>Obama </strong>sulla rivalutazione dello <strong>yuan</strong>. (<a href="http://news.bbc.co.uk/2/hi/business/8617189.stm" target="_blank"><strong>Bbc</strong></a>)</li>
<li><strong>Hu</strong>: &#8220;Cina e Usa perseguono <strong>lo stesso scopo generale</strong> sul tema del <strong>nucleare Iraniano</strong>&#8220;. (<a href="http://news.xinhuanet.com/english2010/china/2010-04/13/c_13248017.htm" target="_blank"><strong>Xinhua</strong></a>)</li>
<li>La <strong>Cina </strong>sostiene che le <strong>sanzioni non possono risolvere</strong> la questione nucleare iraniana. (<a href="http://english.people.com.cn/90001/90776/90883/6949544.html" target="_blank"><strong>People&#8217;s Daily</strong></a>)</li>
<li>La <strong>Cina </strong>intende<strong> creare un &#8220;centro d&#8217;eccellenza&#8221; sulla sicurezza nucleare</strong> ma non si capisce con quali Paesi. (<a href="http://www.chinadaily.com.cn/china/2010-04/14/content_9725193.htm" target="_blank"><strong>China Daily</strong></a>)</li>
</ul>
<p><object width="480" height="385"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/mY0wUmF2zj0&#038;hl=it_IT&#038;fs=1&#038;"></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><param name="allowscriptaccess" value="always"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/mY0wUmF2zj0&#038;hl=it_IT&#038;fs=1&#038;" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="480" height="385"></embed></object></p>
<p><object width="480" height="385"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/LNSSYLTVrJU&#038;hl=it_IT&#038;fs=1&#038;"></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><param name="allowscriptaccess" value="always"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/LNSSYLTVrJU&#038;hl=it_IT&#038;fs=1&#038;" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="480" height="385"></embed></object></p>
<p><a class="a2a_dd a2a_target addtoany_share_save" href="http://www.addtoany.com/share_save#url=http%3A%2F%2Fwww.chen-ying.net%2Fblog%2F2010%2F04%2F13%2Fhu-obama-oltre-il-90%25c2%25b0%2F&amp;title=Hu-Obama%3A%20oltre%20il%2090%C2%B0" id="wpa2a_10"><img src="http://www.chen-ying.net/blog/wp-content/plugins/add-to-any/share_save_171_16.png" width="171" height="16" alt="Share"/></a></p>]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Nucleare e yuan, destini incrociati</title>
		<link>http://www.chen-ying.net/blog/2010/04/08/nucleare-e-yuan-destini-incrociati/</link>
		<comments>http://www.chen-ying.net/blog/2010/04/08/nucleare-e-yuan-destini-incrociati/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 08 Apr 2010 15:20:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Chen Ying</dc:creator>
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		<description><![CDATA[
Obama e Medvedev hanno siglato a Praga lo Start-2 &#8211; il trattato che riduce a un massimo di 1550 le testate nucleari di Usa e Urss &#8211; e intanto il segretario al Tesoro Timothy Geithner vola a Pechino per dicutere di rivalutazione dello yuan.
Grande attivismo della diplomazia Usa sull&#8217;asse Russia-Cina in vista del summit sulla [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone" src="http://farm3.static.flickr.com/2738/4502367517_88abf9870d_o.jpg" alt="" width="450" height="251" /></p>
<p><strong><a href="http://www.chen-ying.net/blog/2009/01/28/obama-vs-cina/" target="_blank">Obama</a> </strong>e <strong><a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Dmitry_Medvedev" target="_blank">Medvedev</a> </strong>hanno siglato a Praga lo<strong> <a href="http://www.nytimes.com/2010/04/09/world/europe/09prexy.html" target="_blank">Start-2</a></strong> &#8211; il trattato che riduce a un massimo di <strong>1550 le testate nucleari</strong> di Usa e Urss &#8211; e intanto il segretario al Tesoro <a href="http://www.chinadaily.com.cn/china/2010-04/08/content_9699497.htm" target="_blank"><strong>Timothy Geithner</strong></a> vola a Pechino per dicutere di <a href="http://www.chen-ying.net/blog/2010/03/26/il-falso-problema-del-tasso-di-cambio-cinese/" target="_blank"><strong>rivalutazione dello yuan</strong></a>.<br />
Grande attivismo della diplomazia Usa sull&#8217;asse Russia-Cina in vista del <strong>summit sulla sicurezza nucleare</strong> in programma a Washington la prossima settimana.</p>
<p>La <strong>Cina </strong>conferma la<strong> presenza di Hu Jintao negli Usa</strong> mentre <a href="http://www.chinadaily.com.cn/opinion/2010-04/07/content_9693508.htm" target="_blank"><strong>un editoriale di China Daily</strong></a> fa le pulci alla svolta &#8220;antinucleare&#8221; di Obama che era già stata annunciata lunedì e che contiene due elementi forti: la <strong>rinuncia a sviluppare nuove armi nucleari</strong>; l&#8217;<strong>impegno a non utilizzare quelle già disponibili</strong> contro Stati che abbiano aderito al trattato di non proliferazione, anche qualora questi ultimi aggredissero gli Usa con armi chimiche, batteriologiche o con un attacco informatico.</p>
<p><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="480" height="385" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/AJbt1-7mS20&amp;hl=it_IT&amp;fs=1&amp;" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="480" height="385" src="http://www.youtube.com/v/AJbt1-7mS20&amp;hl=it_IT&amp;fs=1&amp;" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
<p>La <strong>Cina </strong>è una delle <strong>potenze atomiche</strong> &#8220;riconosciute&#8221; oltre a <strong>Usa </strong>e <strong>Russia</strong>. Le altre sono <strong>Francia </strong>e <strong>Gran Bretagna</strong>. Poi ci sono <strong>Israele</strong>, <strong>India </strong>e <strong>Pakistan </strong>che sono &#8220;Paesi nucleari&#8221; di fatto.<br />
L&#8217;<strong>Iran</strong>, che nello scacchiere mediorientale-centroasiatico è di fatto l&#8217;<strong>unico Stato senza bomba</strong>, è il dossier aperto, dato che sta dotandosi di impianti per l&#8217;arricchimento dell&#8217;uranio. Nell&#8217;ambito dell&#8217;accordo Usa-Urss se ne è parlato molto e <strong>Medvedev ha preso le distanze</strong> dall&#8217;ex <em>protegé</em>, sposando la linea dura Usa.</p>
<p>Il <strong>Dragone</strong><strong> </strong>è anche l&#8217;<strong>economia a più rapida crescita</strong> e a detta di molti il futuro antagonista globale degli Stati Uniti. Anche Pechino sta facendo <strong>pressioni sull&#8217;Iran</strong>, ma <strong>in via riservata</strong>, secondo la propria tradizione diplomatica.<br />
Ultimamente, tra Cina e Stati Uniti <a href="http://www.chen-ying.net/blog/2010/02/26/strategia-filo-perle/" target="_blank"><strong>non sono mancate le tensioni</strong></a>: <a href="http://www.chen-ying.net/blog/2009/12/20/il-bicchiere-di-copenaghen/" target="_blank"><strong>mancato accordo sul clima</strong></a>, <a href="http://www.chen-ying.net/blog/2010/01/13/google-vs-china/" target="_blank"><strong>caso Google</strong></a>, continue schermaglie sul <strong>commercio internazionale</strong>, diversi approcci delle due diplomazie proprio verso l&#8217;<strong>Iran</strong>, <a href="http://www.chen-ying.net/blog/page/3/2010/01/30/usa-vendita-armi-taiwan/" target="_blank"><strong>armi Usa a Taiwan</strong></a>.</p>
<p>I destini incrociati di <strong>armi</strong> (nucleari) e <strong>soldi </strong>(lo yuan) vanno visti in questo quadro così complesso, in cui una concessione su un certo dossier non può che avere ripercussioni altrove.</p>
<p>L&#8217;editoriale (&#8220;<strong>Le armi nucleari sono sempre pronte all&#8217;uso</strong>&#8220;), scritto su China Daily da <strong>Hu Yumin</strong> &#8211; ricercatore presso l&#8217;associazione cinese per il controllo degli armamenti e il disarmo &#8211; tende di fatto a <strong>limitare l&#8217;importanza dell&#8217;accordo Start-2</strong>: la politica degli annunci di Obama non determina sostanziali cambiamenti nello scenario nucleare. Usa e Russia possiedono il <strong>90% dell&#8217;arsenale complessivo</strong> e le armi nucleari continuano a essere parte fondamentale delle rispettive strategie di difesa.<br />
E <a href="http://www.chinadaily.com.cn/opinion/2010-04/08/content_9700293.htm" target="_blank"><strong>altrove</strong></a>, si definisce meramente &#8220;<strong>simbolico</strong>&#8221; il nuovo corso.</p>
<p>Hu Yimin insiste sul fatto che la &#8220;<a href="http://www.chen-ying.net/blog/2010/03/15/stabilita/" target="_blank"><strong>stabilità</strong></a>&#8221; &#8211; parola chiave per comprendere l&#8217;attuale politica cinese &#8211; si ottiene solo <strong>cedendo alle Nazioni Unite il controllo del disarmo</strong>, che deve comunque essere più accentuato.<br />
Insomma, la svolta di Obama e Start-2 non significano stabilità.<br />
Ma tale stabilità deve essere <strong>anche economica</strong>, in un rapporto dialettico vincente con la sfera politica: meno tensioni permettono più crescita, che a sua volta consente di ridurre ulteriori tensioni.</p>
<p><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="480" height="385" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/5wsP5WAOyEU&amp;hl=it_IT&amp;fs=1&amp;" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="480" height="385" src="http://www.youtube.com/v/5wsP5WAOyEU&amp;hl=it_IT&amp;fs=1&amp;" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
<p>E infatti<strong> <a href="http://www.chinadaily.com.cn/opinion/2010-04/08/content_9703019.htm" target="_blank">altri articoli</a> </strong>commentano il viaggio di Geithner dal punto di vista della <strong>ritrovata armonia</strong> nei <strong>rapporti economici Usa-Cina</strong>, accennando solo di sfuggita al tema spinoso della rivalutazione dello yuan e <a href="http://www.chen-ying.net/blog/2010/03/17/commercio-internazionale-e-ragioni-cinesi/" target="_blank"><strong>ribadendo la posizione cinese</strong></a>.</p>
<p><strong>A cosa punta Pechino?</strong><br />
Probabilmente a fare <a href="http://www.chen-ying.net/blog/2010/02/08/cina-usa-tensione-sisci/" target="_blank"><strong>qualche concessione agli Usa</strong></a> senza destabilizzare (appunto) la ricetta del proprio boom economico.<br />
Rivalutare lo yuan <strong>penalizzerebbe </strong>infatti tutto il <strong>settore legato all&#8217;export </strong>e attirerebbe <strong>speculazioni</strong>. Sì, in prospettiva <strong>crescerebbe la domanda interna</strong>, ma questo è un processo più lungo. Ci vorranno infatti <a href="http://www.chen-ying.net/blog/2010/02/20/renminbi-dollaro-prezzi/" target="_blank"><strong>almeno 10 anni</strong></a> prima che il <a href="http://www.chen-ying.net/blog/2010/02/24/cina-redditi/" target="_blank"><strong>mercato domestico</strong></a> possa rimpiazzare i mancati ricavi delle esportazioni.</p>
<p>La Cina ha bisogno di acque calme per nuotarci dentro.<br />
Probabilmente, secondo molti analisti, <strong>prima o poi rivaluterà</strong>. Ma non vuole farlo su pressione Usa o, quanto meno, non vuole che così appaia. In cambio, si aspetta <strong>più potere nella stanza dei bottoni</strong>.<br />
Dal punto di vista cinese, anche l&#8217;accordo Start-2 rientra in questo tourbillon diplomatico di più ampio respiro.</p>
<p><strong>Vedi anche:</strong></p>
<ul>
<li><strong><a href="http://www.chen-ying.net/blog/2010/03/26/il-falso-problema-del-tasso-di-cambio-cinese/" target="_blank"><em>Il falso problema del tasso di cambio cinese</em></a><br />
</strong></li>
<li><strong><a href="http://www.chen-ying.net/blog/2010/03/17/commercio-internazionale-e-ragioni-cinesi/" target="_blank"><em>Commercio internazionale e ragioni cinesi</em></a><br />
</strong></li>
<li><strong><a href="http://www.chen-ying.net/blog/2010/02/24/cina-redditi/" target="_blank"><em>Cina, come aumentare i redditi?</em></a><br />
</strong></li>
<li><strong><a href="2010/02/20/renminbi-dollaro-prezzi/" target="_blank"><em>Di  renminbi, dollari, prezzi e guerre</em></a></strong></li>
<li><em><strong><a href="http://www.chen-ying.net/blog/2010/02/12/china-investment-corporation/" target="_blank">China Investment Corporation, il portafoglio del  Dragone</a></strong></em></li>
<li><em><strong><a href="http://www.chen-ying.net/blog/2010/02/26/strategia-filo-perle/" target="_blank">La strategia del filo di perle</a><br />
</strong></em></li>
<li><strong><a href="http://www.chen-ying.net/blog/page/3/2010/02/08/cina-usa-tensione-sisci/" target="_blank"><em>Cina-Usa, la tensione sta già scendendo</em></a></strong></li>
<li><strong><a href="http://www.chen-ying.net/blog/page/3/2010/02/08/cina-usa-tensioni/" target="_blank"><em>Cina-Usa: il dossier delle tensioni</em></a></strong></li>
<li><strong><a href="http://www.chen-ying.net/blog/page/3/2010/02/05/europa-crisi-iberica/" target="_blank"><em>L’Europa ansima al cospetto del G2</em></a></strong></li>
<li><strong><a href="http://www.chen-ying.net/blog/page/3/2010/01/30/usa-vendita-armi-taiwan/" target="_blank"><em>Armi Usa per Taiwan</em></a></strong></li>
<li><a href="http://www.chen-ying.net/blog/page/3/2010/01/24/cina-internet-egemonia-usa/" target="_blank"><strong><em>Il cyber-Dragone e l’egemonia Usa</em></strong></a></li>
<li><strong><a href="http://www.chen-ying.net/blog/page/3/2010/01/14/ancora-su-cina-e-google/" target="_blank"><em>Ancora su Cina e Google</em></a></strong></li>
<li><strong><a href="http://www.chen-ying.net/blog/page/3/2010/01/13/google-vs-china/" target="_blank"><em>Google vs China</em></a></strong></li>
<li><strong><a href="http://www.chen-ying.net/blog/page/3/2010/01/19/tecnologie-verdi-commercio/" target="_blank"><em>Tecnologie verdi e commercio diseguale</em></a></strong></li>
<li><strong><em><a href="http://www.chen-ying.net/blog/page/3/2010/01/18/dollaro-yuan-euro/" target="_blank">Tra dollaro e yuan ci rimette l’euro</a></em></strong></li>
<li><strong><a href="http://www.chen-ying.net/blog/page/3/2010/01/21/2010/01/07/tecniche-monetarie-e-salari-industriali/" target="_blank"><em>Tecniche monetarie e salari industriali</em></a></strong></li>
<li><a href="http://www.chen-ying.net/blog/page/3/2010/01/21/2009/12/29/paul-krugman-e-il-renminbi/" target="_blank"><strong><em>Paul Krugman e il Renminbi</em></strong></a></li>
<li><strong><em><a href="http://www.chen-ying.net/blog/page/3/2009/12/20/il-bicchiere-di-copenaghen/" target="_blank">Il bicchiere di Copenaghen</a></em></strong></li>
<li><strong><em><a href="http://www.chen-ying.net/blog/page/3/2009/12/18/giustizia-vs-necessita/" target="_blank">Giustizia vs necessità</a></em></strong></li>
<li><strong><em><a href="http://www.chen-ying.net/blog/page/3/2009/11/19/pepe-il-cinese/" target="_blank">Pepe il cinese</a></em></strong></li>
<li><a href="http://www.chen-ying.net/blog/page/3/?p=564" target="_blank"><strong><em>Nobel  a Obama, prime reazioni cinesi</em></strong></a></li>
<li><a href="http://www.chen-ying.net/blog/page/3/?p=454" target="_blank"><strong><em>Obama  vs Cina</em></strong></a></li>
<li><strong><em><a href="http://www.chen-ying.net/blog/page/3/?p=415" target="_blank"><strong><em>Obama  e la Cina</em></strong></a></em></strong></li>
<li><strong><em><a href="http://www.chen-ying.net/blog/page/3/?p=541" target="_blank">Difesa  trasparente</a></em></strong></li>
<li><a href="http://www.chen-ying.net/blog/page/3/?p=497" target="_blank"><strong><em>Peacekeeping</em></strong></a></li>
<li><a href="http://www.chen-ying.net/blog/page/3/2009/04/08/soft-power/" target="_blank"><strong><em>Soft power</em></strong></a></li>
</ul>
<p><a class="a2a_dd a2a_target addtoany_share_save" href="http://www.addtoany.com/share_save#url=http%3A%2F%2Fwww.chen-ying.net%2Fblog%2F2010%2F04%2F08%2Fnucleare-e-yuan-destini-incrociati%2F&amp;title=Nucleare%20e%20yuan%2C%20destini%20incrociati" id="wpa2a_12"><img src="http://www.chen-ying.net/blog/wp-content/plugins/add-to-any/share_save_171_16.png" width="171" height="16" alt="Share"/></a></p>]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Cina-Usa, la tensione sta già scendendo</title>
		<link>http://www.chen-ying.net/blog/2010/02/08/cina-usa-tensione-sisci/</link>
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		<pubDate>Mon, 08 Feb 2010 16:48:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Chen Ying</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Parla Francesco Sici: &#8220;I tempi elettorali americani non coincidono con i tempi lunghi cinesi&#8221;

Cina e Stati Uniti, il G2 del nuovo ordine mondiale, sembrano ai ferri corti sui temi della libertà di comunicazione, dei diritti umani e delle urgenze in politica estera. Sullo sfondo, tensioni finanziarie e commerciali.
Francesco Sisci, esperto di Cina  e inviato [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Parla Francesco Sici: &#8220;I tempi elettorali americani non coincidono con i tempi lunghi cinesi&#8221;</strong></p>
<p><strong><a href="http://it.peacereporter.net/articolo/20151/Cina-Usa%2C+la+tensione+sta+gi%E0+scendendo" target="_blank"><img class="alignnone" src="http://farm3.static.flickr.com/2771/4340416805_ff672fe926_o.jpg" alt="" width="450" height="315" /></a></strong></p>
<p><strong>Cina </strong>e <strong>Stati Uniti</strong>, il <strong>G2</strong> del nuovo ordine mondiale, sembrano ai ferri corti sui temi della libertà di comunicazione, dei diritti umani e delle urgenze in politica estera. Sullo sfondo, tensioni finanziarie e commerciali.<br />
<a href="http://www.lastampa.it/_web/cmstp/tmplrubriche/giornalisti/hrubrica.asp?ID_blog=98" target="_blank"><strong>Francesco Sisci</strong></a>, esperto di Cina  e inviato de <em>La Stampa</em> a Pechino, spiega perché lui intravede già un <strong>riavvicinamento tra i due Paesi</strong>. I problemi tuttavia non mancano. Alla radice, interessi geopolitici, economici e un diverso modo di intendere i tempi della politica e della diplomazia.</p>
<ul>
<li><strong>Dall&#8217;inizio dell&#8217;anno la temperatura dello scontro tra Cina e Usa si è fatta improvvisamente alta. Proprio quando sembrava si andasse inevitabilmente verso un G2 di fatto. Lei però ritiene che le cose vadano già meglio. Perché?</strong></li>
</ul>
<p>La febbre si sta abbassando, diciamo che siamo attorno ai 38, 39°. Il punto è che <strong>uno scontro duro è insostenibile</strong>. Non conviene a nessuno, perché le due economie sono troppo interlacciate. Per la <strong>Cina</strong> significherebbe <strong>perdere le proprie riserve monetarie</strong>; per l&#8217;<strong>America</strong>, perdere <strong>l&#8217;unica economia disposta a comprarle il debito</strong>.<br />
Sicuramente però gli Usa provano un <strong>sentimento di fiducia tradita</strong>. L&#8217;amministrazione Obama ha passato il primo anno scommettendo sulla Cina e ratificando l&#8217;<strong>idea di G2</strong>. La Cina doveva darle in cambio <strong>l&#8217;accordo a Copenaghen</strong> sul clima, aiuto con la <strong>Corea del Nord</strong>, L&#8217;<strong>Iran</strong>, l&#8217;<strong>Afghanistan</strong>, e la <strong>rivalutazione dello Yuan-Renminbi</strong>. Su questi dossier, Obama non ha ottenuto <strong>praticamente nulla</strong>.<br />
L&#8217;aiuto è arrivato in un <strong>altro settore</strong>: la Cina ha continuato a<strong> comprare bond del Tesoro</strong> Usa. Le riserve cinesi hanno superato i <strong>2.400 miliardi di dollari</strong>, la maggior parte dei nouovi bond (<strong>300 miliardi</strong>) sono americani.<br />
Poi c&#8217;è l&#8217;aiuto industriale: la Cina ha commissionato all&#8217;America molte attrezzature per il risparmio energetico. Però l&#8217;impatto economico arriverà lentamente e Obama ha scadenze elettorali.<br />
Sui temi di <strong>politica estera</strong> &#8211; per ragioni di tradizione culturale e interesse geopolitico &#8211; la Cina è restia a interventi immediati e preferisce le <strong>pressioni dietro le quinte</strong>. Ma, per l&#8217;America, ciò che non si vede, <strong>non è spendibile elettoralmente</strong>.</p>
<ul>
<li><strong>Facciamo una ricostruzione dei momenti salienti di questa crisi. </strong></li>
</ul>
<p>Prima c&#8217;è stata la <strong>delusione per la Conferenza Onu sul clima di <a href="http://www.chen-ying.net/blog/2009/12/20/il-bicchiere-di-copenaghen/" target="_blank">Copenaghen</a></strong>.<br />
Poi ci sono stati due episodi che hanno aumentato la tensione: la <strong>condanna del dissidente Liu Xiaobo</strong>, il giorno di Natale, e la <strong>condanna a morte del narcotrafficante di passaporto britannico Akmal Shaikh</strong>, il 28 dicembre. La Cina ha sottovalutato l&#8217;effetto moltiplicatore di questi due casi.<br />
A quel punto, credo che negli Usa sia scattato il semaforo verde per lo<strong> <a href="http://www.chen-ying.net/blog/2010/01/13/google-vs-china/" target="_blank">scandalo Google</a></strong>, che in realtà bolliva in pentola da mesi.<br />
La vicenda ha tre aspetti. Uno riguarda la <strong>libertà di comunicazione</strong>, che in Cina non c&#8217;è, ma lo si sapeva anche prima. E Google aveva già accettato di operare in Cina sotto censura.<br />
Poi c&#8217;è un problema di <strong>sicurezza</strong>. I cinesi entrano nei siti e nella posta altrui, ma questo lo fanno tutti i governi seri, anche quello americano. E&#8217; ovvio che, da utente, uno si fida più di un governo democratico &#8211; che ha dei limiti visibili &#8211; che di uno autoritario.<br />
Infine c&#8217;è<strong> il problema commerciale</strong>. Google ha una posizione minoritaria sul mercato cinese, diversamente che nel resto del mondo.<br />
L&#8217;elemento chiave è però la <strong>politica interna americana</strong>: il 19 gennaio c&#8217;è la <strong>sconfitta elettorale in Massachusetts</strong>; il <strong>discorso di Hillary Clinton sulla libertà di internet</strong> è del 21 gennaio.<br />
I cinesi l&#8217;hanno vissuto come un <strong>fulmine a ciel sereno</strong> perché non avevano capito che nei rapporti bilaterali bisogna considerare anche il problema della politica interna Usa. Tra l&#8217;altro, mentre Obama perdeva elettori a destra e sinistra, anche i cinesi si sono trovati in <strong>difficoltà</strong>: a <strong>Copenaghen si sono sentiti traditi</strong>.<br />
Pensavano: annunciamo che <strong>abbattiamo unilateralmente le emissioni del 40%</strong>. Inoltre <strong>non chiediamo soldi</strong> per farlo. Credevano che questo li avrebbe messi in buona luce ed esentati dal controllo internazionale. Invece c&#8217;è stato lo scontro sul <strong>monitoraggio internazionale</strong> che per la Cina è un intrusione. Lì c&#8217;è stato l&#8217;inizio dello scollamento.</p>
<ul>
<li><strong>Quali sono invece le potenziali tappe di un riavvicinamento?</strong></li>
</ul>
<p>A questo punto la <strong>Cina </strong>ha capito che <strong>deve portare qualcosa al tavolo di Obama</strong>. Il primo dossier potrebbe essere la <strong>Corea del Nord</strong>. <strong><br />
Wang Jiarui</strong>, capo del dipartimento Affari Internazionali, è partito per Pyongyang e dovrebbe tornare con la disponibilità di Kim Yong-Il a riprendere i colloqui a sei sul disarmo.<br />
Il tono del portavoce del Ministero degli Esteri cinese <strong>Ma Zhaoxu</strong> è tornato nel frattempo molto misurato anche perché nel frattempo l&#8217;America ha rincarato la dose con la faccenda della <a href="http://www.chen-ying.net/blog/2010/01/30/usa-vendita-armi-taiwan/" target="_blank"><strong>vendita delle armi a Taiwan</strong></a> e la questione del <strong>Dalai Lama</strong>.<br />
La Cina si sta affrettando a produrre qualche risultato tangibile. Se questo accade, il rapporto tra Usa e Cina potrebbe uscire rafforzato e, a ben pensarci, la Cina sarebbe forse l&#8217;unico paese ad avere offerto qualcosa di realmente concreto agli Stati Uniti.<br />
Ci sono <strong>due appuntamenti da tenere d&#8217;occhio</strong>: Il <strong>viaggio in Cina </strong>del segretario della Difesa Usa <strong>Robert Gates</strong>, previsto tra febbraio e marzo. Non è chiaro se sia stato cancellato o no. Poi c&#8217;è il <strong>vertice di Washington sul disarmo nucleare </strong>ad aprile: bisogna vedere se <strong>Hu Jintao</strong> ci andrà.<br />
Si capirà tutto nelle prossime settimane.<br />
Di sicuro c&#8217;è che <strong>la diplomazia cinese sta lavorando</strong> a pieno regime. Lo dimostra tra l&#8217;altro il <strong>rilascio </strong>da parte della Corea del Nord dell&#8217;attivista americano, il missionario <strong>Robert Park</strong>, che si era introdotto clandestinamente nel paese a Natale.</p>
<ul>
<li><strong>Nel rapporto tra i due paesi, ci sono due punti che per il futuro della Cina mi sembrano più importanti di altri: la <a href="http://www.chen-ying.net/blog/2010/01/18/dollaro-yuan-euro/" target="_blank">rivalutazione del Renminbi</a> e il <a href="http://www.chen-ying.net/blog/2010/01/19/tecnologie-verdi-commercio/" target="_blank">trasferimento di tecnologie verdi</a>.</strong></li>
</ul>
<p>Su entrambi i punti <strong>non c&#8217;è disaccordo</strong>. La Cina ha già detto che <strong>rivaluterà la moneta</strong>, probabilmente del <strong>10 per cento</strong> entro la fine di quest&#8217;anno e poi ancora in seguito.<br />
Il problema è: <strong>quando farlo?</strong> Per Obama è un problema elettorale, per la Cina di economia interna. Significa <strong>svalutazione delle riserve</strong>, <strong>penalizzazione dell&#8217;export</strong> e <strong>arrivo di fondi speculativi</strong> che Pechino proprio non vorrebbe. Quindi la Cina sta cercando di capire quando rivalutare. Intanto sposta la data sempre un po&#8217; più in là.<br />
Sull&#8217;altro tema, l&#8217;<strong>America </strong>ha ormai abbassato il livello di guardia e <strong>accettato di trasferire tecnologie duali</strong> (<em>che hanno un&#8217;applicazione sia civile sia militare, ndr</em>). C&#8217;è ovviamente il <strong>nucleare</strong>. E&#8217; inoltre già stato firmato un <strong>contratto da 10 miliardi</strong> di dollari per un <strong>impianto solare avanzato</strong>. Poi <strong>turbine</strong>,<strong> impianti eolici</strong>.<br />
Ma il punto è che si parla di <strong>grandi complessi industriali</strong>: la Cina costruirà <strong>30 nuove centrali atomiche</strong>, ma <strong>ci vogliono vent&#8217;anni</strong> per farne una. Dal momento in cui si firmano i contratti a quando l&#8217;economia americana ne vedrà gli effetti, ci vorrà del tempo. Di nuovo, per Obama è un problema di <strong>scadenze elettorali</strong>.<br />
Per la Cina è tuttavia più interessante comprare tecnologie dall&#8217;America, piuttosto che da altri, anche per ragioni politiche.</p>
<ul>
<li><strong>In che cosa Usa e Cina faticano a capirsi?</strong></li>
</ul>
<p>Ci sono profonde <strong>differenze culturali</strong> e paradossalmente più i due paesi si avvicinano, più le differenze vengono a galla.<br />
Ma il problema è soprattutto di <strong>tempi</strong>, per cui le agende di Cina e Usa sono diverse.<br />
<strong>Il tempo americano è elettorale</strong>, è stretto, anche perché c&#8217;è la stampa che ti mette sotto pressione ogni giorno.<br />
<strong>Il tempo cinese è molto più lungo</strong>. Un presidente sta al potere dieci anni e &#8211; anche se i risultati in politica estera sono importanti anche per lui &#8211; non ha scadenze elettorali.<br />
Questi tempi diversi creano condizionamenti folli. Su alcune questioni internazionali ci vogliono tempi lunghi, allora i cinesi tendono a porle fuori dall&#8217;agenda principale: l&#8217;<strong>Africa</strong>, l&#8217;<strong>America latina</strong>. Ma alcuni dossier &#8211; <strong>Afghanistan</strong>, <strong>Iran</strong>, <strong>Corea del Nord</strong> &#8211; sono al centro dell&#8217;attenzione e l&#8217;America chiede risultati immediati.</p>
<ul>
<li><strong>N</strong><strong>el dossier <a href="http://www.chen-ying.net/blog/2009/10/06/afghanistan-la-cina-dice-la-sua/" target="_blank">Afghanistan</a> che c&#8217;entra la Cina?</strong></li>
</ul>
<p>I <strong>cinesi </strong>sono <strong>proprietari di concessioni minerarie</strong> in Afghanistan. Come mai? Perché nessun altro voleva prenderle. La <strong>sicurezza </strong>di questi siti è garantita da <strong>esercito afghano e Nato</strong> che ora chiedono alla Cina una collaborazione.<br />
Non solo. L&#8217;America ha chiesto alla Cina di <strong>sfruttare il suo accesso all&#8217;Afghanistan attraverso lo Xinjiang</strong>, una vecchia strada che fu già utilizzata dagli Usa per rifornire i mujaheddin <strong>durante la guerra contro l&#8217;Urss</strong>. Allora i rifornimenti arrivavano soprattutto dal Pakistan ma, storia poco nota, <strong>anche dalla Cina</strong>. Quindi la Cina c&#8217;è già in qualche modo implicata.</p>
<ul>
<li><strong>Qual è il sentimento diffuso nella società cinese verso l&#8217;America di Obama?</strong></li>
</ul>
<p>Oggi discutevo con un imprenditore cinese che mi diceva: &#8220;<strong>Ma perché gli americani ci danno così fastidio sul nulla?</strong>&#8221;<br />
L&#8217;uomo della strada se ne frega del dissidente <strong>Liu Xiaobo</strong>.<br />
Sull&#8217;<strong>esecuzione di Shaikh</strong> è d&#8217;accordo con la condanna. Dice: &#8220;C&#8217;è la pena di morte per traffico di droga, la applicano con noi, perché non dovrebbero applicarla con uno straniero?&#8221;.<br />
Su <strong>Copenaghen </strong>i cinesi sono d&#8217;accordo con il loro governo e su <strong>Google </strong>sono generalmente utenti di <strong>Baidu</strong>. Sanno che il governo entra nelle mail, ma non si fidano di altri governi più che del loro. Noi occidentali siamo più portati a schierarci con Google, loro sono <strong>scettici nei confronti di tutti</strong>.<br />
Le <strong>armi a Taiwan</strong> e il <strong>Dalai Lama</strong> sono invece argomenti che <strong>infiammano il sentimento nazional-patriottico</strong> della Cina.<br />
Il concetto è: &#8220;Gli americani sono stupidi a crearci sempre problemi. Sai che c&#8217;è? Tu vendi armi a Taiwan e io le vendo all&#8217;Iran&#8221;.<br />
Quindi in realtà <strong>il governo è più disposto a mediare</strong>, guarda più sul lungo termine, rispetto a un&#8217;opinione pubblica già abbastanza infervorata.</p>
<p><em><strong>Questo articolo compare anche su <a href="http://it.peacereporter.net/articolo/20151/Cina-Usa%2C+la+tensione+sta+gi%E0+scendendo" target="_blank">PeaceReporter</a></strong></em></p>
<p><strong>Vedi anche:</strong></p>
<ul>
<li><strong><a href="http://www.chen-ying.net/blog/2010/02/08/cina-usa-tensioni/" target="_blank"><em>Cina-Usa: il dossier delle tensioni</em></a><br />
</strong></li>
<li><strong><a href="http://www.chen-ying.net/blog/2010/02/05/europa-crisi-iberica/" target="_blank"><em>L’Europa ansima al cospetto del G2</em></a><br />
</strong></li>
<li><strong><a href="http://www.chen-ying.net/blog/2010/01/30/usa-vendita-armi-taiwan/" target="_blank"><em>Armi Usa per Taiwan</em></a></strong></li>
<li><strong><em><a href="http://www.chen-ying.net/blog/2010/01/21/sorpasso-cina-giappone/" target="_blank">Il sorpasso Cina-Giappone</a><br />
</em></strong></li>
<li> <a href="http://www.chen-ying.net/blog/2010/01/24/cina-internet-egemonia-usa/" target="_blank"><strong><em>Il cyber-Dragone e l’egemonia Usa</em></strong></a></li>
<li><strong><a href="http://www.chen-ying.net/blog/2010/01/14/ancora-su-cina-e-google/" target="_blank"><em>Ancora su Cina e Google</em></a><br />
</strong></li>
<li><strong><a href="http://www.chen-ying.net/blog/2010/01/13/google-vs-china/" target="_blank"><em>Google vs China</em></a></strong></li>
<li><strong><a href="http://www.chen-ying.net/blog/2010/01/19/tecnologie-verdi-commercio/" target="_blank"><em>Tecnologie verdi e commercio diseguale</em></a></strong></li>
<li><strong><em><a href="http://www.chen-ying.net/blog/2010/01/18/dollaro-yuan-euro/" target="_blank">Tra dollaro e yuan ci rimette l’euro</a><br />
</em></strong></li>
<li><strong><a href="http://www.chen-ying.net/blog/2010/01/21/2010/01/07/tecniche-monetarie-e-salari-industriali/" target="_blank"><em>Tecniche monetarie e salari industriali</em></a><br />
</strong></li>
<li><a href="http://www.chen-ying.net/blog/2010/01/21/2009/12/29/paul-krugman-e-il-renminbi/" target="_blank"><strong><em>Paul Krugman e il Renminbi </em></strong></a></li>
<li><strong><em><a href="http://www.chen-ying.net/blog/2009/12/20/il-bicchiere-di-copenaghen/" target="_blank">Il bicchiere di Copenaghen</a></em></strong></li>
<li><strong><em><a href="http://www.chen-ying.net/blog/2009/12/18/giustizia-vs-necessita/" target="_blank">Giustizia vs necessità</a><br />
</em></strong></li>
<li><strong><em><a href="http://www.chen-ying.net/blog/2009/11/19/pepe-il-cinese/" target="_blank">Pepe il cinese</a></em></strong></li>
<li><a href="http://www.chen-ying.net/blog/?p=583" target="_blank"><strong><em>Accordo sul clima, quanto sarebbe costato?</em></strong></a></li>
<li><a href="http://www.chen-ying.net/blog/?p=564" target="_blank"><strong><em>Nobel a Obama, prime reazioni cinesi</em></strong></a></li>
<li><a href="http://www.chen-ying.net/blog/?p=454" target="_blank"><strong><em>Obama vs Cina</em></strong></a></li>
<li><strong><em><a href="http://www.chen-ying.net/blog/?p=415" target="_blank"><strong><em>Obama e la Cina</em></strong></a></em></strong></li>
<li><a href="http://www.chen-ying.net/blog/?p=560" target="_blank"><strong><em>Afghanistan, la Cina dice la sua</em></strong></a></li>
<li><a href="http://www.chen-ying.net/blog/?p=559" target="_blank"><strong><em>The day after</em></strong></a></li>
<li><strong><em><a href="http://www.chen-ying.net/blog/?p=541" target="_blank">Difesa trasparente</a></em></strong></li>
<li><a href="http://www.chen-ying.net/blog/?p=497" target="_blank"><strong><em>Peacekeeping </em></strong></a></li>
<li><a href="http://www.chen-ying.net/blog/?p=492" target="_blank"><strong><em>Soft power</em></strong></a></li>
</ul>
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