Cina, la ‘mappa del sangue’ degli espropri
giovedì, ottobre 28th, 2010
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Conflitti sociali collegati alla speculazione immobiliare. Un blogger li mette su Google
Ha voluto restare anonimo, di lui si sa solo che ha 35 anni ed è di Pechino. E’ il blogger cinese che ha creato su Google, la “mappa del sangue” dei conflitti per gli espropri di terre e proprietà. Nella pagina, su una cartina della Cina, sono al momento segnalatiottantasei casi di sfratti e demolizioni forzosi sfociati in atti di violenza, dal 2008 in poi. Il numero cresce di ora in ora, perché il sito ha già registrato circa novantamila accessi e viene costantemente aggiornato con nuove segnalazioni.
“È necessario trovare un nuovo modo per esprimere la preoccupazione della gente su questi temi – ha detto il blogger all’agenzia Nuova Cina – per cercare di contenere il problema”.
I conflitti per i terreni potenzialmente edificabili sono strettamente connessi al boom del settore immobiliare, una delle locomotive che traina la crescita economica cinese. Nelpacchetto di stimoli varato nel 2008 per contrastare la crisi globale - 4mila miliardi diyuan (cioè 460 miliardi di euro) – Pechino scelse di puntare con forza sulle costruzioni. Il settore ha il pregio di assorbire rapidamente forza lavoro e di corrispondere alle esigenze del nuovo ceto medio cinese, che sempre più cerca nell’abitazione la conferma del proprio status. E così, un po’ ovunque il mercato si gonfia. Dopo le città di prima fascia, come Pechino e Shanghai, il fenomeno si è allargato a quelle di secondo – Wuhan, Chongqing, Suzhou – e quindi alle province.
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